Roma 19 settembre 2019
12 marzo 2016

La Mobile Art invade Roma: l’art-jazz dei Pollock Project e l’Iphoneografia del NEM firmano The Unexpected Happening

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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La Mobile Art invade Roma: l'art-jazz dei Pollock Project e l'Iphoneografia del NEM firmano The Unexpected Happening
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The Unexpected Happening è un format trasversale e provocatorio nato da un’idea del compositore Marco Testoni e del fotografo Andrea Bigiarini che prevede, in differenti location, 4 momenti all’insegna della Mobile Art tra iphoneografia e art-jazz: il concerto dei Pollock Project (Auditorium Parco della Musica, sabato 12 marzo alle ore 21.00), in occasione del quale verrà presentato il terzo e nuovo album AH!; la mostra collettiva Impossible Humans dedicata al movimento iphoneografico (Galleria Lancellotti, Piazza Lancellotti 3 Roma, dall’11 al 26 marzo); un contest ed un set fotografico estemporaneo a cura degli artisti visuali del New Era Museum allestito presso i luoghi degli eventi.

The Unexpected Happening, attraverso l’interplay tra musica e nuove arti digitali, vuole riproporre in chiave contemporanea l’azione dell’artista americano Andy Warhol che per anni, all’interno di club e gallerie d’arte di New York, ha immortalato artisti e personaggi che diverranno delle icone del cinema e della cultura degli anni ’70 e ’80. Così come vuole ricordare i primi esempi di interazione fra musica underground e arti visuali portati avanti negli anni sessanta con Le Stelle di Mario Schifano durante alcune performance al Piper di Roma.


AH!: l’Art-Jazz esclamativo dei Pollock Project incontra la Mobile Art
All’insegna del visionario e dello stupore

Pollock Project conferma la sua ricerca orientata verso una musica visuale senza confini stilistici dove il live act si intreccia con l’arte contemporanea grazie ad un continuo rimescolamento di jazz, elettronica e musica per immagini.
Dopo tre anni dall’ultimo disco, Pollock Project esce con il nuovo terzo album, AH!, e lo fa all’insegna dell’inatteso. A cominciare dal titolo che, richiamandosi ad una celebre espressione del Kena Upanisad (Ciò che nel fulmine abbaglia, fa chiudere gli occhi e fa esclamare AH!), indica la via per la ricerca della bellezza e dello stupore. Pollock Project conferma la sua ricerca orientata verso una musica visuale senza confini stilistici dove il live act si intreccia con il piglio istantaneo della Mobile Art grazie ad un continuo rimescolamento di jazz, elettronica e musica per immagini.
AH! è un tuffo nella cacofonia delle migliaia di segnali musicali, sonori e visivi che il vivere contemporaneo ci manifesta quotidianamente. La ricerca ironica e suggestiva di un nuovo linguaggio musicale capace di non chiudersi in sé stesso ma di assorbirne liberamente altri grazie ad un continuo rimescolamento di elementi jazz, arte contemporanea, mashup, elettronica, gusto dadaista, surrealismo, samples vocali, musica per immagini, jingle.
Anche la formazione è cambiata e, al fianco del percussionista e fondatore Marco Testoni (Premio Colonne Sonore 2014 e Premio Roma Videoclip 2015 Compositore dell’anno), ci sono la cantante Elisabetta Antonini (Top Jazz 2014 - Miglior Nuovo Talento) e Simone Salza, sassofonista e clarinettista, interprete delle colonne sonore dei principali autori italiani di musica per cinema (Ennio Morricone, Nicola Piovani, Paolo Buonvino). Numerosi gli ospiti dell’album: Mats Hedberg (chitarre), Andrea Ceccomori (flauto), Daniela Nardi (spoken word), Simona Colonna (violoncello), Primiano Di Biase (pianoforte), Stefano Roffi (contrabbasso). Il nuovo cd verrà presentato all’interno di un format trasversale e provocatorio che conferma la vocazione di questo gruppo: si tratta di The Unexpected Happening, un progetto nato da un’idea di Marco Testoni e l’artista visuale Andrea Bigiarini che prevede, in differenti location, 4 eventi simultanei all’insegna della Mobile Art. Un concerto, una mostra, un contest ed un set fotografico. Una performance globale dove si incontrano l’art-jazz dei Pollock Project e le arti visuali dei fotografi del New Era Museum, un movimento internazionale fondato da Andrea Bigiarini e Roger Guetta, basato sull’istantaneità della fotografia digitale mobile attraverso gli smartphone.
Ho voluto proseguire sulla strada del visionario rendendola più grottesca. - spiega Marco Testoni - In questo album abbiamo cercato percorsi musicali inusuali e poco battuti, incontrando registi, pittori e fotografi che sono diventati dei veri e propri alter ego della nostra musica. Penso ad Istvan Horkay e Mark Street, ma soprattutto ad Andrea Bigiarini ed ai fotografi del New Era Museum. Continuo a credere che l’incontro tra le arti porti sempre a risultati inaspettati e non omologabili, quindi sorprendenti e vitali.

MARCO TESTONI
handpan, piano, percussioni, batteria

Marco Testoni è una figura poliedrica di compositore e percussionista con un percorso artistico molto variegato che gli ha permesso di incontrare un’ampia gamma di artisti, sviluppando differenti tecniche e stili e scrivendo e realizzando i più diversi progetti musicali: dal jazz alla videoarte, dalla musica per film alla canzone d’autore. Come ideatore di Pollock Project collabora da tempo con numerosi registi e artisti visuali contemporanei (Victor Enrich, Istvan Horkay, Mark Street, Antonia Carmi, NEM - New Era Museum, Andrea Bigiarini) con i quali ha realizzato installazioni e videoclip. Lavora stabilmente nell’ambito della musica per cinema, fiction e pubblicità sia come compositore che come music-supervisor. Ha vinto il Premio Colonne Sonore 2014 nella categoria Miglior Canzone originale di film Italiano con Io credo, io penso, io spero tratta dalla colonna sonora di BlackOut e interpretata da Antonella Ruggiero. Nel 2015 ha vinto il Premio Roma Videoclip come Compositore dell’anno. Come strumentista, con il suono suggestivo del suo set di handpan, Marco Testoni restituisce alle percussioni la capacità di interpretare quel lirismo del ritmo che è il manifesto artistico del suo stile musicale evidenziato nel suo album solista Impatiens, che ha visto la collaborazione di Billy Cobham.

ELISABETTA ANTONINI
voce, live electronics

Cantante, interprete ed autrice sofisticata, Elisabetta Antonini è un’artista attiva nell’ambito del jazz contemporaneo. Ha studiato i linguaggi vocali e strumentali del jazz negli Usa e in Italia con alcuni dei nomi di maggior prestigio della scena internazionale (M. Murphy, B. Harris, N. Winstone, J. Niemack, J. Clayton and B. Stoloff, M.P. De Vito, A. Vitro, R. Treece). Il suo ultimo album solista, The Beat Goes On, un orginalissimo tributo alla Beat Generation, è stato dato alle stampe nel 2014 con la storica label inglese Candid Records. Nel 2014 ha vinto il Top Jazz categoria Miglior Talento.

SIMONE SALZA
sax, clarinetto

Simone Salza, sassofonista e clarinettista, spazia con versatilità dal repertorio classico al jazz, dalla musica per il cinema al pop. E’ stato solista di alcune delle più importanti colonne sonore del cinema italiano contemporaneo: fra le sue interpretazioni più famose il tema, vincitore del Premio Oscar, scritto da Nicola Piovani per La vita e bella di Roberto Benigni (1997). Ha collaborato con musicisti e compositori tra i quali: Ennio Morricone, Franco Piersanti, Pino Dniele, Carmen Consoli e Fiorella Mannoia. 

IMPOSSIBLE HUMANS
Le etichette vanno bene per le bibite non per le persone. (Andy Warhol)

Il focus della mostra Impossible Humans, sotto il segno di un nuovo umanesimo, è l’uomo comune nella sua unicità e originalità ritratto grazie alle più avanzate tecnologie offerte dall’Iphone. Le espressioni più autentiche del volto e della voce umana trasformano il senso delle nuove tecnologie mobili in una moderna forma di arte popolare. In occasione dell’evento verranno inoltre realizzati ulteriori scatti con l’allestimento di set fotografici aperti al pubblico.
Le immagini selezionate diventeranno la texture del concerto, secondo una consuetudine di incontro tra suono ed immagine, propria delle esibizioni dei Pollock Project.

La filosofia del progetto
Lo scopo principale del progetto fotografico Impossible Humans è quello di focalizzare sull’individuo in modo da esaltare la sua singolarità e collocarlo armonicamente nel suo ambiente, componente chiave del Rinascimento.
Un individuo distaccato dalla massa dagli standard, dalle catalogazioni e dalle divisioni create da appartenenze sociali, culturali e religiose. Per questo motivo il progetto Impossible Humans cercherà di ritrarre ogni aspetto peculiare che esalta e mette in risalto l’unicità umana.
La durata del contest è di un anno attraverso una serie di sessioni (shooting) fotografiche sviluppate dalla comunità di artisti con mostre ed iniziative internazionali.
Alla fine di questo percorso artistico verrà pubblicato un libro fotografico contenente le migliori opere.

Il progetto IMPOSSIBLE HUMANS ha come partners tecnici la Impossible Project, unica azienda che produce pellicole Polaroid (www.the-impossible-project.com) e la Native Instruments, azienda leader nel software musicale e deck per DJs (www.native-instruments.com).

La mostra, le opere, i vincitori, la giuria
La mostra (11- 26 marzo) allestita presso la Galleria Lancellotti di Roma prevede due sezioni: la prima, Impossible Humans - Jury’s Eye, che raccoglie le opere del fondatore del NEM Andrea Bigiarini e degli altri fotografi della giuria del contest: Alex Visage (Russia), Aldo Pacheco (Canada), Andy Butler (United Kingdom), Brendan Ó Sé (Ireland), Clarisse Debout (France), Dieter Gaebel (Germany), Dilshad Corleone (United Kingdom), Mark Daniels (United States), Nettie Edwards (United Kingdom), Patricia Larson (Mexico).
La seconda, Impossible Humans - Selected Artworks, che comprende gli scatti degli artisti, provenienti da tutto il Mondo, vincitori del contest ai quali è stato chiesto di mostrare con le proprie immagini l’uomo dei nostri giorni, la sua anima e le sue profondità.
All’evento parteciperà anche la fotografa Manuela Matos Monteiro (Portugal), fondatrice del MIRA Prize.

# SELECTED ARTWORKS - IHUH EVENT

le opere selezionate a seguito del contest
1. Candid Street Portrait 02 - di Frederic Mahy (Francia)
2. Clara - di Luison (Spagna)
3. Dreaмѕ ιn Color - di Katie Teixeira (USA)
4. eyes turned inwardly - di Susan Tuttle (UK)
5. Jerry Lives - di Edward Santos (USA)
6. Synesthesia - di Eliza Badoiu (ROM)
7. 8h12 - Mourning Beirut - di Nanou Ghanem (LIBANO)
8. Eyes of India - di Karen Divine (USA)
9. A thin spiral narrowness of air - di Veronica Hassell (GER)
10. Killing (summer)Time Series - di Amo Passicos (USA)

# JURY’S EYE

le opere dei membri della Giuria internazionale che ha presieduto il contest
ALDO PACHECO (CAN), ANDY BUTLER (UK), BRENDAN Ó SÉ (IRL), CLARISSE DEBOUT (FRA), DIETER GAEBEL (GER), DILSHAD CORLEONE (UK), MARK DANIELS (USA), NETTIE EDWARDS (UK), PATRICIA LARSON (MEX) e ALEX VISAGE (RUS)

Fuori catalogo e fuori mostra, il contest ha individuato 19 opere meritevoli di segnalazione suddivise in due categorie:

IHUH AWARDS - ROME 2016

1. Color award - Billy by Elaine Taylor
2. Innovation Award: Endless by Roger Guetta
3. B/W Award: Arrogance by Giancarlo Beltrame
4. Best in Show: Jerry Lives by Edward Santos
5. Impossible Humans Award: Untitled by Jo Sullivan
6. Mobiography Award: Rwandan girl with baskets by Jen Pollack Bianco.
7. Pollock Project Award: And from his lips escaped a grown by Susan Tuttle
8. Ginger Magazine Award: Multi-Selfie by Marco Di Battista
9. New Era Museum Award: Untitled by Rebecca Lawrence Weaver

IHUH HONORABLE MENTION

1. Indigo - By Cindy Buske
2. Ah that morning light! explore- by …Arpi… -
3. Escape - by Lorenka Campos
4. Untitled - by Gianluca Ricoveri
5. Untitled - by Manuela Basaldella (HeadattacksCrealytis)
6. The Face Of - by Joshua Sarinana
7. PRAY_4_MY_HEART - By Martin Duerr
8. Mascarade - by Emma Amar
9. We can be heroes - by Armineh Hovanesian
10. 1st Ave - by Lee Atwell

New Era Museum

Il New Era Museum (NEM) è l’unico museo senza pareti dedicato alla Mobile Art a livello mondiale. I membri fondatori del New Era Museum sono 105 tra gli artisti internazionali più famosi di questa disciplina, che hanno accolto l’invito di Andrea Bigiarini, ideatore e direttore del museo. La missione del NEM è quella di sviluppare la conoscenza e l’uso della fotografia mobile digitale con fini artistici e stimolare la creazione di opere di questo nuovo tipo di arte popolare. Il NEM ha realizzato nel 2014 la mostra Impossible Humans inaugurata con una data negli Stati Uniti, a Kansas City, L’esposizione ha già toccato Europa ed Asia facendo tappa a Verona, Londra, Bangkok e Firenze organizzando il FIPA - Florence International Photography Awards.

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