Roma 24 agosto 2019
7 novembre 2015

Ragazzi leggeri come stracci, uno spazio permanente per Pasolini alla Biblioteca Centrale

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Ragazzi leggeri come stracci, uno spazio permanente per Pasolini alla Biblioteca Centrale
MUNICIPI E QUARTIERI

Una nuova area permanente dedicata a Pierpaolo Pasolini in cui rivive il laboratorio di scrittura dell’autore di ’Ragazzi di vita’.

Un’area in cui viene conservato il fondo di cui dispone la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma: oltre ai romanzi ’Ragazzi di vita’ e ’Una vita violenta’, le tragedie ’Passione e ideologia’, ’Il sogno di una cosa’, ’Progetto per un film su San Paolo’, ’La nuova gioventù’, ’La divina mimesis’ e ’Lettere luterane’.

E’ ’Ragazzi leggeri come stracci. Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura’, lo spazio che la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma dedica al poeta ucciso quarant’anni fa, inaugurato dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, dal direttore De Pasquale, dal direttore generale delle Biblioteche e Istituti Culturali Rossana Rummo e dallo scrittore Marco Lodoli, che ha letto un suo poemetto composto per l’occasione.

Lo spazio, selezionato e finanziato da una apposita Commissione istituita dal ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini e presieduta da Dacia Maraini per commemorare l’anniversario, rientra nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio letterario del Novecento portato avanti dalla Biblioteca con ’Spazi 900’. E si aggiunge all’area riservata sempre dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma alla scrittrice Elsa Morante, aperto nello scorso febbraio.

Nel percorso espositivo, diviso per ambienti, si entra idealmente a contatto con le borgate della Capitale all’epoca di Pasolini e con i personaggi che popolano la sua opera. Luoghi, piazze e strade di periferia in cui Pasolini incontrava i ’suoi’ ragazzi "leggeri come stracci’’. Per il ministro Franceschini questa iniziativa si colloca "sulla linea giusta" perché "si ricorda Pasolini senza celebrarlo retoricamente. Il modo migliore per ricordare Pasolini - ha aggiunto il ministro - è quello di investire ad esempio nelle biblioteche o nel cinema cercando anche di vedere le periferie con gli occhi di Pasolini". Franceschini ha poi ricordato a questo proposito che "con un bando da 3 milioni di euro cofinanzieremo attività che i Comuni faranno nelle periferie".

L’area dedicata a Pasolini , ha poi sottolineato Rummo, "fa parte di un percorso sul ’900 per la valorizzazione del patrimonio della Biblioteche". In questo senso, "Pasolini è il secondo anello di questo percorso". Lo spazio riservato al poeta vuole essere "un luogo di incontro per le giovani generazioni".

Per accompagnare l’esposizione permanente dedicata alla figura di Pasolini, la Biblioteca Nazionale di Roma ospita una mostra fotografica sulle borgate romane tratte dall’Archivio di Rodrigo Pais, conservato presso l’Università degli Studi di Bologna, dal titolo Il fotografo in borgata. Scatti dall’archivio di Rodrigo Pais, a cura di Guido Gambetta e Glenda Furini.

Fotoreporter di vari e importanti quotidiani, Pais nasce nel 1930, dal 1954 inizia la collaborazione con «l’Unità» e «Paese Sera».

Attraverso 60 immagini, selezionate tra le migliaia di Pais, la mostra fotografica illustrerà le condizioni di vita nelle borgate e dei baraccati di una Roma in espansione edilizia e sempre più cementificata. Proprio le borgate dei ragazzi di vita di Pasolini che suscitarono l’interesse degli intellettuali e degli scrittori dell’epoca verso quel mondo.

Nel corso della manifestazione è stato emesso dal ministero dello Sviluppo Economico il francobollo commemorativo di Pier Paolo Pasolini, presentato dal sottosegretario alle Comunicazioni Antonello Giacomelli, e si è proceduto alla cerimonia dell’annullo filatelico alla presenza del presidente di Poste Italiane Luisa Todini.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ