Roma 24 agosto 2019
23 febbraio 2015

Il funerale della Sanità, a Montecitorio sit-in contro tagli e licenziamenti

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Il funerale della Sanità, a Montecitorio sit-in contro tagli e licenziamenti
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Tre bare di legno adagiate nel piazzale antistante Montecitorio: "Qui giace l’assistenza in emergenza" si legge sulla fascia viola adagiata sopra il feretro. E ancora "Qui giace l’occupazione" ma anche "la buona sanità". Sdraiati sopra le casse i lavoratori di tre case di cura della capitale, Aurelia Hospital, Citta’ di Roma, e European Hospital, che questa mattina si sono dati appuntamento di fronte a Montecitorio per protestare contro i tagli alla sanita’. Una manifestazione "rumorosa", con tamburi, campanelle, fischietti.

"Il cuore bussa nessuno risponde", si legge sullo striscione che una manifestante ha poggiato sul petto, sdraiata su una barella. "Il ministro della Salute si e’ disineressato, Zingaretti anche, Renzi aiutaci tu", si legge invece sul cartellone esposto da un manifestante seduto su una sedia a rotelle. Sono oltre un centinaio le persone che stanno partecipando al presidio, dipendenti delle tre strutture che con i tagli al budget "rischiano anche il licenziamento" ha spiegato Gianluca di Matteo, dell’European Hospital, uno degli organizzatori del sit-in.

"Negli anni - ha continuato di Matteo - la Regione Lazio ha fatto degli tagli consistenti, parliamo di circa 7 milioni di euro. Per l’European Hospital, una struttura convenzionata con il sistema nazionale per cardiochirurgia, significa dover mandare a casa pazienti per interventi salvavita, perche’ non abbiamo le risorse per garantire il servizio. E’ una contraddizione, - ha continuato - perche’ da una parte rispondiamo ai fax del 118 per interventi in emergenza e dall’altra la Regione Lazio ci taglia i fondi".

I tagli al budget, ha spiegato di Matteo "hanno anche determinato una procedura di mobilita’ per 160 dipendenti delle 3 strutture, che ora rischiano il licenziamento". Per questo motivo, ha detto l’organizzatore del sit-in, "dopo tante manifestazioni andate a vuoto, prima sotto la Regione Lazio, poi sotto al ministero della Sanita’, oggi chiediamo a Renzi di interessarsi alla nostra causa". Secondo quanto riferito da uno degli organizzatori, nei mesi scorsi anche il deputato Renato Brunetta si era interessato alla vertenza dei lavoratori di queste 3 case di cura, "avviando un’inchiesta parlamentare, di cui pero’ - ha detto di Matteo - non si sa più che fine abbia fatto".

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