Roma 11 dicembre 2018
6 giugno 2013

Genio è follia. Un mito da sfatare? Convegno, mostra d’arte, poesia migrante e musica

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Genio è follia. Un mito da sfatare? Convegno, mostra d'arte, poesia migrante e musica
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PSICHE E ARTE

sabato 8 giugno alle ore 17.00

a cura di Eva Gebhardt e Luca Giorgini

intervengono

Luca Giorgini (psichiatra), Fulvio Iannaco (docente di filosofia e blogger), Ugo Tonietti (architetto), Daniela Polese (psichiatra), Simona Maggiorelli (caporedattore cultura e scienza di Left), Eva Gebhardt (psichiatra)

Gli artisti sono vittime di una serie di luoghi comuni che associano le persone dotate di un talento particolare alla follia. Genio e sregolatezza. Creatività e distruttività. E se è vero che l’arte per essere tale e veramente innovativa si deve differenziare da una normalità, questo scostamento dalla norma è sempre stato pensato in senso negativo. Ovvero fare qualcosa di diverso dal comune significherebbe impazzire.

Ma è proprio vero che gli artisti sono tutti pazzi e che la malattia mentale sia fonte di creatività? Da dove viene questa idea? Su quali basi storiche e filosofiche si basa?

Quando il genere umano ha iniziato a fare arte? E perché?

Per rispondere a queste e altre domande tre psichiatri-psicoterapeuti e tre esperti a vario titolo delle manifestazioni artistiche del pensiero sono i protagonisti nella Sala Conferenze della Ex Cartiera Latina (sabato 8 giugno, ore 17) del convegno sul rapporto tra arte e psichiatria dal titolo “Psiche e Arte”.

I sei relatori si interrogano e interrogano l’opera e la vita degli artisti cercando delle risposte in quello che più che un convegno si vuole costituire come un occasione di ricerca. Perché si potrebbe scoprire che l’arte può servire alla psichiatria e non viceversa e che l’opera di artisti geniali possa costituire il mezzo per scoprire la fisiologia della mente e non la malattia. Si potrebbe scoprire che in passato la medicina della mente ha dimostrato una sostanziale impotenza quando non una aperta aggressione nei confronti degli artisti.

Si potrebbe raccontare una storia diversa.

Non meno importanti gli altri due eventi che completano il programma del week end: il terzo appassionato incontro dedicato alla poesia migrante, e una intensa serata che si librerà sulle note di grandi protagonisti della musica classica.

Lo Spazio Teatro della Sala Nagasawa (venerdì 7 giugno, ore 19) ospita l’ultimo appuntamento con la rassegna di Poesia Migrante curata dai poeti Roberto Piperno, Alessandra Mattei e Roberto Chimenti. L’atto finale di questa suggestiva rassegna ha per protagoniste Olga Olina, ucraina, e Edith Dzieduszycka, austriaca, entrambe appartenenti alla Compagnia delle poete fondata da Mia Lecomte.

I loro versi saranno letti da Emma Marconcini. Per l’occasione Ensemble edizioni ha pubblicato l’antologia “Tu sei il mio volto” che raccoglie i versi delle sei poetesse della Rassegna - oltre le due citate: Helene Paraskeva, Livia Bazu, Sara Zuhra Lukanic e Tatiana Ciobanu. Il volume è a cura di Piperno, Mattei e Chimenti ed è arricchito dalle incisioni di Elisabetta Diamanti e Gianna Marianetti.

La settimana si chiude nella Sala Conferenze (domenica 9 giugno, ore 20) con una magica serata musicale interpretata da Marco Algenti al violoncello e Lisa Francese al pianoforte dal titolo “Il violoncello romantico”.

In programma:

J.S. Bach - Sonata n. 3 in sol minore BWV 1029 per violoncello e pianoforte

F. Schubert - Sonata “Arpeggione” per violoncello e pianoforte

C. Saint-Saens - Allegro appassionato per violoncello e pianoforte

E. Granados - Danza Andalusa per violoncello e pianoforte

Gli eventi si svolgono nell’ambito del Festival Per Appiam ’13 che ruota intorno alla mostra “Tu sei il mio volto”. L’esposizione è allestita nella sala Nagasawa, dedicata allo scultore-architetto giapponese che ha dato l’input al recupero di una delle ultime aree industriali della capitale. Al suo interno 16 artisti di varie nazionalità (pittori, scultori, incisori e fotografi) insieme a quattro poeti si sono cimentati intorno al complesso tema del rapporto con l’altro, con il diverso, con l’oggetto della propria ricerca artistica e interiore.

Ex Cartiera Latina Parco dell’Appia Antica ROMA via Appia Antica 42 (parcheggio al civico 50)
Orario mostra: giovedì 17.00 - 20.00 venerdì sabato domenica 10.00 - 13.00/17.00 - 22.00

Organizzazione: Associazione Ipazia Immaginepensiero www.ipaziaimmaginepensiero.org

Patrocinio: Ente Parco Regionale dell’Appia Antica

Coordinamento organizzativo: Antonio Di Micco

Addetto Stampa: Federico Tulli perappiam2013@gmail.com

Pagina facebook: www.facebook.com/PerAppiam13

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