Roma 19 gennaio 2019
21 agosto 2013

FOIBE, BARBERA(PRC): “MELI OCCULTA VITTIME SLAVE E ANTIFASCISTE"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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FOIBE, BARBERA(PRC): “MELI OCCULTA VITTIME SLAVE E ANTIFASCISTE"
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"Dispiace dover replicare alla giornalista del Corriere della Sera, Maria Teresa Meli, che oggi in un editoriale pubblicato sul suddetto quotidiano, riprende in maniera alquanto impropria la spinosa questione delle foibe per dare lezioni di storia ai suoi lettori, su argomenti che probabilmente andrebbero affrontati con ben altro approccio rispetto a quello di una certa vulgata, spacciata per Storia, che da tempo va tanto di moda nel nostro Paese.
Ci permettiamo di rammentarle che in quei buchi verso “l’inferno”, chiamati appunto foibe, non ci finirono solo italiani, molti dei quali anche complici del regime fascista e dei nazisti, ma anche tanti e troppi cittadini slavi che da sempre abitavano quei territori, vivendoci in pace e prosperità per secoli, con altri popoli, tra cui la minoranza italiana". È quanto dichiara Giovanni Barbera, membro del comitato politico romano del Prc

"Non possiamo dimenticare - continua Barbera - che furono proprio l’italianizzazione forzata dell’Istria e le violenze di massa operate dal regime fascista in quei territori, che accesero quella "miccia" che produsse e alimentò successivamente altre morti e violenze. Ci permettiamo anche di evidenziare che le violenze del regime fascista in quei territori produssero la morte di 13 mila persone di etnia slava nei lager presenti nel nostro Paese, non meno di 2.500 partigiani e civili nel corso di azioni di combattimento e di 1.500 civili che furono uccisi per rappresaglia."

«Purtroppo – conclude l’esponente del Prc romano – in questi anni il revisionismo storico, alimentato da interessi politici, purtroppo non rappresentati solo dal centrodestra, sta tentando di deformare e falsificare, nel nome della “pacificazione”, la storia del nostro Paese, con la scusa di costruire un’artificiosa “memoria condivisa”, finalizzata a stravolgere la verità storica e a mettere vergognosamente sullo stesso piano i nazifascisti con gli antifascisti, gli oppressori con i combattenti per la libertà, i carnefici con le loro vittime. Noi continueremo ad opporci a tutto ciò, coltivando la memoria su quanto realmente accaduto nel nostro Paese, affinché quelle pagine nere della nostra storia non abbiano a ripetersi" .

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