Roma 15 novembre 2019
14 marzo 2012

Discarica, Ortu (SEL): "Discarica a Monti dell’ Ortaccio? Che ruolo ha Pecoraro?"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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"Se le ipotesi, non smentite, di individuare l’ area della nuova discarica di Roma a 100 metri da Malagrotta, in località Monti dell’ Ortaccio, si rivelassero attendibili, non resteremo certo con le mani in mano."

Lo dichiara in una nota Massimiliano Ortu, Capogruppo di Sinistra Ecologia e Libertà e Vice presidente del Consiglio del Municipio Roma XVI.

"Ad ottobre dopo un incontro tra il Prefetto Pecoraro ed i cittadini, onorando la cronaca dei fatti accaduti, dichiarammo testualmente: "Il Prefetto di Roma esclude ogni ipotesi di apertura di una nuova discarica a Monti dell’ Ortaccio, cioè a pochi passi dalla discarica fuori norma e tuttora in funzione di Malagrotta. Lo ha ribadito anche durante l’ incontro che ha avuto con i comitati dei cittadini, che giustamente rivendicano questo risultato." Se ora non è in grado di manatenere i suoi impegni, chiediamo quale credibilità abbia ancora il Prefetto, il commissario per la gestione dei rifiuti, che non smentisce le ipotesi avanzate dal Minstro dell’ Ambiente con la benedizione di Alemanno e Polverini. Annunciamo - conclude Ortu - che già dai prossimi giorni metteremo in campo ogni iniziativa utile ad impedire l’ ennesimo scempio ambientale che i cittadini di Massimina e della Valle Galeria non vogliono subire. Stiano pure certi Ministro "tecnico" dell’ ambiente, Sindaco Alemanno, Presidente Polverini e Commisario Pecoraro, che l’ ennesimo tentativo di sopruso, sarà respinto".
www.grupposelmunicipio16.it

Fa eco, nella stessa direzione, Antonio AUMENTA Presidente della Commissione Controllo Garanzia e Trasparenza al Municipio Roma XVI:

"Non siamo disponibili ad ascoltare nessuna scelta sul dopo Malagrotta che vada nella direzione di Monti dell’Ortaccio o della Valle Galeria stessa, questa è la volontà manifestata dai Municipi di competenza e avvalorata più volte dal Sindaco di Roma Capitale e dal Presidente della Regione Lazio. Far riemergere l’ipotesi, anche come sola velina giornalistica della possibilità di usare per il dopo Malagrotta un sito che dista meno di 500 mt dalla stessa, è inaccettabile. Si tratta di un’area già gravata, oltre che da Malagrotta stessa, da una raffineria e da un inceneritore di rifiuti ospedalieri. Una situazione che ha già portato a far classificare il quadrante come area rischio industriale Seveso 2. L’apertura della nuova discarica non potrebbe che segnare il colpo finale per quell’area".

Approfondisce con una nota Fabrizio Santori, Presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale in merito all’emergenza rifiuti:

“La Valle Galeria deve essere tutelata e resa estranea da qualsiasi altra assurda possibilità di conferimento dei rifiuti, ed è per questa ragione che Monti dell’Ortaccio e Testa di Cane sono ipotesi inopportune che non devono nemmeno essere prese in lontana considerazione, ancor più dal momento che nell’area insistono da anni la Raffineria di Roma, il gassificatore di Malagrotta, l’inceneritore dei rifiuti ospedalieri di Ponte Galeria e diverse cave da estrazione. Auspichiamo che la cabina di regia guidata dal ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, possa fare chiarezza sui siti individuati e decidere in tempi brevi la collocazione della nuova discarica, scongiurando qualsiasi ipotesi su Malagrotta 2 e rispettando i tempi di chiusura previsti per la discarica più grande d’Europa, che dovrà serrare i battenti entro giugno perché un’ennesima proroga lascerebbe l’amaro in bocca a tutti i cittadini del quadrante, oramai esausti. Siamo certi che il Sindaco Alemanno e la Presidente Polverini tuteleranno questo territorio da qualsiasi scellerata decisione, facendo valere nelle sedi opportune i diritti di quei cittadini che per decenni sono stati vessati dall’impatto ambientale degli impianti presenti nella Valle Galeria. Ne vale della credibilità delle istituzioni”.

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