Roma 19 maggio 2019
27 agosto 2015

Concorsone, sit-in a Montecitorio: “Assunzioni subito”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Concorsone, sit-in a Montecitorio: “Assunzioni subito”
MUNICIPI E QUARTIERI

Torna in piazza il Comitato 22 Procedure che rappresenta gli idonei e i vincitori del Concorsone del Comune di Roma. Decine di manifestanti si sono riuniti questa mattina a Montecitorio al grido: “Assunzioni. Assunzioni. Assunzioni”.

Lo scopo è infatti quello di chiedere al presidente del Consiglio la “deroga al piano di rientro, la proroga delle graduatorie” e nuovi contratti “subito, a costo zero”.

“Per il Giubileo facciamo ripartire questa città con le assunzioni – si legge su un cartello – + merito + competenza + professionalità = servizi per i cittadini”.

Lanciato nel lontano 2010, il Concorsone avrebbe dovuto portare all’assunzione nella pubblica amministrazione di 1.995 candidati ma, ad oggi, solo in 300 hanno messo la firma sul contratto.

Il Comitato 22 Procedure, oltre a pretendere il rispetto della legge, chiede un’accelerazione della procedura dal momento che il personale che eroga i servizi nella capitale è sotto organico e, anche in vista del Giubileo, ha bisogno di un deciso rafforzamento.

Da qui le richieste annunciate da Federica Ragno, portavoce del Comitato: “Chiediamo, dunque, al Presidente Renzi e al Governo di concedere la deroga al piano di rientro, al patto di stabilità in materia di personale e a ogni altro vincolo di certificazione. Si potrà così velocizzare, in vista del Giubileo, l’attuazione del piano assunzionale 2016. Proposte che non comportano maggiori oneri per l’Amministrazione Capitolina. Chiediamo, ancora, la proroga delle graduatorie per potere permettere anche ai tantissimi ragazzi idonei di concorso pubblico di potersi giocare la loro opportunità. Infine, la nostra richiesta è che gli ulteriori fondi straordinari che il Governo trasferirà a Roma Capitale relativi al personale siano destinati, in via prioritaria, alle nostre assunzioni. Misure, queste, che renderebbero possibili le nostre entrate e consentirebbero, allo stesso tempo, di garantire tutti i servizi e le attività amministrative che Roma è chiamata a svolgere per il Giubileo, evento che porterà milioni di persone di tutto il mondo nella capitale”.

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