Roma 22 maggio 2019
16 gennaio 2013

CINEMA AMERICA: le statue di BELLI e TRILUSSA come PASQUINO PER DENUNCIARE LA SPECULAZIONE

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Inoltre VENERDÌ 18 inaugura una MOSTRA SULLA STORIA DELLA SALA:

incontro con urbanisti, designer, architetti

e anche gli attori Elio Germano e Libero De Rienzo

Un botta e risposta tra Gioacchino Belli e Trilussa, sommi interpreti del romanesco e anime poetiche riconosciute della Trastevere più genuina per denunciare la speculazione edilizia.
Un fraseggio che si situa nel solco della miglior tradizione romana del far parlare le statue, ma con una declinazione tutta trasteverina e completamente collocata nel presente. Può essere letto anche così, il “dialogo” avvenuto stamane tra le due statue dei poeti collocate a Trastevere, che hanno commentato a modo loro la vicenda del Cinema America di via Natale Del Grande, che si vorrebbe far abbattere per costruire una palazzina da 20 miniappartamenti e due piani di garage sotterraneo.

“A Trilù, ma che è ‘sta storia? / Trestevere sta a perde la memoria? / Vonno abbatte’n luogo de cultura, / Pe’ magnacce co’la speculazzione. / Se famo rifilà sta fregatura / Popo qui, ner rione der leone?” , chiede uno sconcertato Belli al collega, attraverso un grande cartello che porta appeso al collo.

“A Gioacchì, te sveji adesso? / Stanno a trasformà Roma in un cesso. / Questi se pensaveno d’avé svortato, / D’avè scoperto qui la Merica... / Ma intanto er Rione s’è mobilitato: / Loro occupando, noi co’ la metrica” , è la risposta del salace Trilussa.

Il riferimento evidente è all’occupazione dello stabile avvenuta lo scorso novembre da parte di un collettivo di studenti e alle lotte parallele che stanno promuovendo altre Associazioni del quartiere, come il Comitato Cinema America e Progetto Trastevere. Una maniera per riportare ancora una volta l’attenzione su un’operazione, condotta dalla società “Progetto Uno Srl”, che viene unanimemente condannata come un tentativo di speculazione che, privando il quartiere di un bene volutamente lasciato a marcire per più di un decennio, non restituirà nulla alla gente di Trastevere.

Ma ai trasteverini non basta cantarle in rima alla proprietà: venerdì 18 gennaio, alle ore 18, all’interno dei locali del Cinema sarà inaugurata una mostra dal titolo “Prossima Fermata: Cinema America”, che assieme a testimonianze, vecchie fotografie, immagini e documenti, si trasformerà in un incontro che vedrà la presenza dell’urbanista Paolo Berdini, dell’artista Anna Maria Cesarini Sforza (che realizzò i mosaici originali per il Cinema, che possono essere ammirati ancora oggi), dell’architetto e designer Maria Rita Intrieri e degli architetti e docenti Alessandra Muntoni e Giorgio Muratore.

Hanno già confermato la loro presenza gli attori Elio Germano e Libero De Rienzo.

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