Roma 26 giugno 2019
17 luglio 2015

Casale San Nicola, arrivo degli immigrati: scontri e cariche della polizia

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Cariche della polizia nei confronti del presidio dei cittadini e militanti di Casapound che da stamattina presto ha attuato un blocco della strada in zona Casale San Nicola per impedire il trasferimento dei migranti predisposto dal prefetto nell’ex scuola Socrate.
Gli agenti in tenuta antisommossa hanno iniziato a caricare i manifestanti che stavano bloccando la strada per impedire agli immigrati, 19 in totale sul pullmino della polizia, di raggiungere il centro di accoglienza nell’ex scuola Socrate. Sul posto 7 camionette e 4 blindati della polizia. Gli agenti, in tenuta antisommossa, hanno alzato gli scudi e iniziato una carica di alleggerimento, trascinando via alcuni residenti. I militanti di destra hanno indossato i caschi e dai manifestanti sono partiti dei fischi e slogan. Poi sono iniziati gli scontri e i tafferugli.

I cittadini hanno risposto alla carica della polizia lanciando sedie e ombrelloni. La polizia ha risposto con manganelli. Alcuni residenti hanno il volto coperto; tra di loro anche i militanti di Casapound. Sono stati dati alle fiamme cassonetti e alcune balle di fieno che si trovavano nelle campagne circostanti. Il pullmino con a bordo i profughi è restato per ore bloccato dietro la fila dei blindati.

La polizia ha poi aperto un varco per far passare il pullmino, accolto da un coro di insulti e lanci di bottiglie. Ad accendere la rabbia sarebbero stati alcuni “gesti offensivi” – riferiscono i manifestanti – a loro indirizzo da parte degli stranieri. Il mezzo, scortato da numerosi agenti in tenuta antisommossa e accompagnato da diverse camionette, ha percorso la strada per arrivare all’ex scuola Socrate. Il corteo dei residenti ha seguito il pullman e tutta la scorta della polizia. All’indirizzo degli immigrati anche frasi minacciose pronunciate dai più facinorosi. Fuori all’ingresso dell’ex scuola Socrate, presidiata dalla polizia, sono accalcati residenti e giornalisti. Sul posto anche i mediatori culturali, gli unici che sono potuti entrare all’interno della struttura che, al momento ospita 19 migranti. Il comitato dei residenti che ha presidiato per mesi l’area non si arrende e afferma che continuerà la battaglia “in maniera legale e sempre pacifica”.

Sostegno dal gruppo Pd capitolino “al prefetto Gabrielli e alle forze sociali e democratiche del Municipio XIV, che in queste ore stanno organizzando al meglio delle possibilità l’accoglienza per 19 richiedenti asilo presso il Casale San Nicola“. “Roma – scrive in una nota il Pd capitolino – è città aperta. Capitale dell’accoglienza, all’altezza di quello che appunto questa sfida nazionale ed europea presuppone, ovvero la capacità di saper coniugare il diritto all’asilo con il diritto alla sicurezza”. “Il blocco stradale e umano, promosso in queste ore da forze antidemocratiche ed estremiste – che per nulla rappresentano la sensibilità e la generosità di un territorio come quelli del Municipio XIV – non è una forma di protesta che appartiene alla cultura della nostra città – si legge nel comunicato – A quelle forze dell’ordine peraltro, oggi impegnate a respingere un indecoroso modo di esprimere un’idea, va il nostro grazie. La mistificazione dei fatti che ha portato alcuni cittadini a ritenere vero l’arrivo di centinaia di richiedenti asilo non ha infatti aiutato a creare un clima di serenità e fiducia nei confronti delle Istituzioni preposte all’accoglienza. False notizie, violenza, clima esasperato sono responsabilità personali e politiche che qualcuno oggi si assume. Roma merita di più di questo clima di intolleranza. Per questo saremo al fianco di quelle forze democratiche e sociali che sui territori fanno un prezioso lavoro per rendere dignitosa l’accoglienza, nel rispetto di norme e vincoli internazionali e nell’orgoglio di una romanità capace sempre di dimostrare generosità”.

Anche il gruppo Sel, in una nota, esprime “solidarietà alle forze dell’ordine coinvolte in violenti scontri nei pressi del centro di accoglienza di Casale San Nicola e ai migranti che saranno ospitati”. “Non ci sono zone franche per l’accoglienza in città – affermano Gianluca Peciola, Gemma Azuni, Imma Battaglia e Annamaria Cesaretti -. A Roma l’assistenza e accoglienza dei richiedenti asilo e rifugiati deve essere equamente distribuita nei territori”.

Un invito alla calma quello che viene dal presidente del Municipio XIV, Valerio Barletta. “Il Municipio – afferma Barletta – ha fatto tutto il possibile per impedire che la situazione degenerasse e che in una manifestazione, ormai strumentalizzata politicamente, finissero cittadini impauriti. Chi soffia sul fuoco della tensione sociale compie un atto profondamente irresponsabile e mette in pericolo i cittadini, seguendo una logica che ha come unico obiettivo la violenza. Lo Stato, anche attraverso la Prefettura – continua – ha il dovere di difendere i più deboli, sempre e comunque, ed in questo caso non c’è dubbio che i più deboli siano i migranti, uomini e donne che fuggono dalle guerre, fame e povertà. Noi intanto andiamo avanti con il nostro lavoro sul territorio, ogni giorno al fianco di chi è più debole, al fianco delle famiglie e degli anziani dei nostri quartieri, per dare aiuto e assistenza veri e per promuovere integrazione e convivenza pacifica”.

I manifestanti, con le mani alzate, hanno bloccato fin da stamattina la strada intonando l’inno italiano e urlando “abuso di potere”. Si è svolta prima una mediazione con la polizia con i comitati dei cittadini che da mesi si battono contro l’arrivo dei migranti e militanti di Casapound. Una donna che fa parte del presidio dei cittadini sarebbe rimasta lievemente ferita durante il passaggio di un auto attraverso il blocco dei residenti. Per la donna solo tanto spavento, ma nulla di grave. Sul posto sono intervenuti i blindati della polizia del Reparto mobile, una pattuglia dei carabinieri e dei vigili urbani e un mezzo dei vigili del fuoco.

In una nota, la Questura scrive che “sono iniziate questa mattina le operazioni di trasferimento dei cittadini stranieri che hanno acquisito il diritto all’assistenza presso la struttura individuata, in quanto ritenuta idonea, a Casale di San Nicola”. “Le operazioni, iniziate la mattina presto sotto il controllo delle forze dell’ordine, sono da subito risultate difficoltose – continua la nota – per l’ingerenza di elementi estremisti che hanno tentato di dissuadere gli ospiti. In occasione dell’arrivo presso la struttura il convoglio, scortato dalle forze dell’ordine, è stato bloccato da appartenenti al comitato di quartiere, spalleggiato anche da elementi esterni. La polizia, dopo aver tentato invano ogni possibile via di dialogo, sta intervenendo per la rimozione delle numerose auto parcheggiate nella sede stradale, valutando anche a carico dei proprietari la sussistenza di responsabilità penali e amministrative. L’iniziativa, infatti, sta creando notevoli disagi anche ai residenti della zona”. I poliziotti si sono poi schierati in assetto anti sommossa e la situazione è fatta sempre più tesa con il passare dei minuti. Sul posto, come confermato dal prefetto, è in corso il trasferimento dei primi 19 richiedenti asilo, ma la strada è stata bloccata dal presidio di comitati, residenti e militanti di Casapound.

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