Roma 16 dicembre 2019
3 ottobre 2015

Buona affluenza per il corteo NOLIDL. I manifestanti "Basta speculazioni"

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È recente la scoperta di una non meglio precisata cavità all’interno del cantiere LIDL di Via Acqua Bullicante a cavallo fra i quartieri Pigneto, Largo Preneste e Tor Pignattara. Un ritrovamento che i comitati che aderiscono al coordinamento No Cemento Roma Est ritengono importantissimo. Secondo gli attivisti questa scoperta conferma la natura archeologica dell’area e quanto dichiarato nel D.M. del 1995 che la vincolava.
Pochi giorni fa la Dott.ssa Buccellato – interpellata dal nostro giornale – ha dichiarato invece che la cavità è di natura moderna (novecentesca) ed era già stata mappata. Di fatto l’esponente della Soprintendenza ha "depotenziato" la scoperta, riportandola nell’alveo della tradizione estrattiva particolarmente attiva nell’area durante i secoli scorsi.
Un botta è risposta che si è consumato nell’arco di poche ore e che rende bene l’idea dello scontro in atto. Gli attivisti hanno fondato la battaglia su quelle che ritengono evidenze concrete: il vincolo, la presenza massiccia di supermerkati di zona, le condizioni ambientali critiche della zona etc. La LIDL, forte dell’ok della soprintendenza, ha rilanciato con una campagna di comunicazione tutta improntata sugli aspetti ambientali e sul futuro "boschetto" che sorgerà alle spalle del supermercato.

Uno scontro che non si placa ed anche oggi 3 Ottobre è stata di nuovo rilanciata nel corteo NOLIDL che da Piazza Roberto Malatesta ha raggiunto il Parco delle Energie.

Il corteo – organizzato per dare un segnale "fisico" della contrarietà dei vari quartieri interessati al progetto – ha avuto un buon successo. Centinaia di persone hanno sfilato per Via Acqua Bullicante, Largo Preneste e Via Prenestina al grido di "Basta speculazioni sul nostro territorio".

Durante la sosta davanti al cantiere ci sono state accese discussioni con alcuni residenti che vivono nel Villaggio Ilari, un gruppo di casupole che sorge a ridosso del cantiere. Ma a parte qualche scaramuccia verbale nulla di serio.

Va sottolineato, invece, come ormai il numero di persone che manifesta contrarietà al progetto stia crescendo in modo esponenziale. Ai tanti cittadini che lo dicono "fisicamente" e "virtualmente" si sono aggiunti anche 40 professori e ricercatori universitari che hanno risposto all’appello del coordinamento.

Sembra proprio che il progetto LIDL non piaccia a nessuno. A ben vedere questa vertenza sta diventando la pietra angolare dell’opposizione ad un modello di pianificazione territoriale ormai anacronistico. Crediamo che l’amministrazione romana (a tutti i suoi livelli) debba iniziare seriamente a tenerne conto.

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