Roma 19 ottobre 2018
10 ottobre 2018

Venerdì nero per Roma, il 12 ottobre sciopero dei mezzi e manifestazione degli studenti

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Sarà un venerdì nero per la Capitale quello del 12 ottobre, giorno per il quale è previsto uno sciopero dei mezzi che coinvolgerà sia bus che metro (Atac, Tpl e Cotral) e una manifestazione studentesca che partirà alle 8 dalla Piramide Cestia

Trasporto pubblico a rischio per lo sciopero di 24 ore indetto in Atac dal sindacato Cambia-Menti M410, e per quello di 4 ore indetto da Cgil, Cisl e Uil che interesserà le linee periferiche gestite dalla società Roma Tpl. Per quanto riguarda l’Atac, l’agitazione coinvolgerà bus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Civitacastellana-Viterbo, Roma-Lido e Termini-Centocelle. Saranno comunque in vigore le fasce di garanzia: servizio regolare fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Per i bus periferici della Roma Tpl lo sciopero sarà di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30.

Cotral ha informato che venerdì 12 ottobre le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, UilTrasporti hanno proclamato uno sciopero di 24 ore con astensione dalle prestazione lavorative dalle ore 8.30 alle ore 17 e dalle ore 20 a fine servizio. L’organizzazione sindacale Faisa Cisal ha proclamato uno sciopero di 24 ore con astensione dalla prestazioni lavorative dalle ore 00.01 alle ore 5.29, dalle ore 8.31 alle ore 17 e dalle ore 20.01 a fine servizio. Saranno garantite tutte le partenze dai capolinea fino alle ore 8.30, alla ripresa del servizio alle ore 17 e fino alle 20. Tutte le informazioni sulle modalità di sciopero e sul servizio saranno disponibili sul sito internet cotralspa.it e sull’app BusCotral.

“Il 12 ottobre saremo in piazza in tutto il Lazio perché abbiamo bisogno di più investimenti sulla scuola pubblica, non di altri tagli come sta facendo questo Governo. A Roma e Latina in corteo, a Viterbo, Frosinone e Sora con delle assemblee, ci faremo sentire perché vogliamo degli impegni seri. Basta con la propaganda del finto Governo del cambiamento, che sono mesi che non fa altro che giocare sulla pelle degli italiani con slogan e parole vuote. Noi crediamo in un Paese che abbia al centro la scuola, l’università, i giovani e la cultura, con risorse e una visione di sviluppo. Combatteremo per rimettere al centro questi temi, perché non c’è futuro per questa generazione di studenti altrimenti”. E’ quanto dichiara l‘associazione Rete degli studenti in una nota.

“Sono mesi che si parla di tutto meno che di scuola - dichiara Andrea Russo, coordinatore regionale della Rete degli Studenti Medi del Lazio - non c’è uno straccio di visione di questo Paese che parta dai giovani e dagli studenti, che sono completamente abbandonati a loro stessi. Non possiamo essere d’accordo con chi vuole spendere soldi pubblici per misure profondamente sbagliate. Pagheremo un conto salato per chi oggi sta facendo debiti che peseranno sulle nostre spalle senza pensare al futuro di questo Paese. Per questo scendiamo in piazza il 12 ottobre, perché noi non abbiamo paura di cambiare se questo significa ripartire dall’istruzione, la ricerca, lo sviluppo”.

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