Roma 26 aprile 2019
10 marzo 2018

Torna in sala Roma Golpe Capitale e si arricchisce di un percorso di riscoperta della Roma di ieri e di oggi

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Torna in sala Roma Golpe Capitale e si arricchisce di un percorso di riscoperta della Roma di ieri e di oggi
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI

Dopo il sold out delle prime proiezioni, Roma Golpe Capitale, il documentario di Francesco Cordio che affronta, dipana, scoperchia il dramma politico e umano che fa da sfondo al caso Marino, torna al cinema: appuntamento al Cinema Farnese domenica 11 (ore 10,30) e lunedì 12 marzo (20,30).
La proiezione di domenica sarà seguita, alle 12.45 dopo il dibattito, da un Walkabout Golpe Capitale a cura di Arteprima e Urban Experience: una visita quasi rituale attraverso i luoghi del potere di Roma di ieri e di oggi.
Ci s’infilerà nel Passetto del Biscione, la mini-galleria che in epoca romana conduceva alla cavea del Teatro di Pompeo, per passare a Via di Grottapinta, sciamando per i vicoli del Rione Parione fino ai sotterranei del Teatro Argentina, dove sono le colonne di quella Curia di Pompeo in cui fu assassinato Giulio Cesare. A pochi giorni dalle Idi di Marzo, verrà quindi ricordata quella congiura da considerare ormai come un archetipo del golpe politico.

Roma Golpe Capitale è un film indipendente con più di un anno di lavoro alle spalle che indaga e descrive con l’intervento di autorevoli testimoni, tra cui Giancarlo Caselli e Federica Angeli, il lavoro politico portato avanti con tenacia e risultati oggettivi e tangibili da un non professionista della politica, il cui limite è stato quello di aver preteso di compiere una rivoluzione, avendo contro non solo un sistema articolatissimo di interessi economici ma il suo stesso partito. Con il piglio e i tratti più del cinema che del documentario, Francesco Cordio dipinge il quadro deprimente di un’autostrada senza vie d’uscita: in cui la corruzione sembra un male ineluttabile e la sua sconfitta un’utopia lontana e irraggiungibile senza i compromessi della politica e degli accordi trasversali.

Il costo del biglietto è di €. 8,00. Per prenotazioni golpecapitale@gmail.com fino ad esaurimento posti in sala.

Il docufilm raccoglie, come si diceva, numerose ed interessanti interviste di importanti firme del giornalismo italiano, magistrati, personalità politiche ed istituzionali che hanno assistito da vicino alle vicende fra il 2013 e il 2015 avendo dalla loro anche uno sguardo profondo sul prima e il dopo questo drammatico periodo storico per la Capitale e non solo. Federica Angeli, giornalista del quotidiano la Repubblica, costretta a vivere sotto scorta per via del suo impegno alla lotta contro la criminalità del litorale romano. Il magistrato Gian Carlo Caselli. Roberto Tricarico, ex capo gabinetto del Sindaco Ignazio Marino. L’architetto Giovanni Caudo, ex assessore all’urbanistica della Giunta Marino, attualmente Professore Associato di Urbanistica presso l’Università degli Studi di Roma Tre. Francesca Danese, ex assessore al welfare e politiche sociali della Giunta Marino, oggi Portavoce Forum Terzo Settore. Loredana Granieri, ex capo staff Assessore Cattoi della Giunta Marino. Francesco Luna, giornalista e blogger per Il Giorno e l’AGI. Massimiliano Tonelli, giornalista e direttore di Artribune e co-fondatore del blog Roma fa schifo. Lila Yawn, Professore Associato di Storia dell’Arte presso la John Cabot University.

Roma Golpe Capitale vanta il supporto di un gruppo di artisti, sia musicali che visuali, che hanno voluto offrire il proprio contributo al lavoro. A cominciare dall’artista sudafricano Willian Kentridge, autore dell’opera Trionfi e Lamenti che fa bella mostra di sé sull’argine del fiume Tevere e che rappresenta i personaggi e le tappe della storia di Roma. Fra le immagini previste per questo murales ci sarebbe stata anche la sagoma di Ignazio Marino in bicicletta, poi esclusa dall’opera finale, regalata per la locandina del film. Ad esprimere la riconoscenza dell’artista nei confronti del sindaco Marino, il quale ha reso possibile (dopo quasi dieci anni) la realizzazione dell’opera. Le Nuove Tribù Zulu, dal canto loro, che per il docu-film hanno eseguito una speciale versione dello storico brano Bella Ciao. Hanno inoltre collaborato e contribuito alla colonna sonora una serie di brani editi dalla casa editrice e discografica Flipper Music.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ