Roma 13 dicembre 2017
24 novembre 2017

Studenti in corteo verso il Miur: "Non saremo i futuri schiavi"

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Migliaia di studenti in piazza a Roma per la mobilitazione nazionale degli studenti. Il corteo, partito da Piramide poco dopo le 10:30 è diretto verso il ministero dell’Istruzione. In testa gli studenti del Fronte della Gioventù Comunista (FGC), principali organizzatori della mobilitazione nella Capitale. "Non saremo i futuri schiavi" è lo slogan della manifestazione, che rivendica un’istruzione "gratuita e per tutti", attacca lo sfruttamento in alternanza scuola-lavoro e la "scuola dei padroni".

"Ci stanno educando a un futuro da schiavi - dichiara Alessio Angelucci, segretario romano del FGC - "Altro che lotta alla disoccupazione giovanile, l’alternanza scuola-lavoro mette gli studenti e le scuole al servizio delle grandi imprese e dei loro profitti. Una palestra di sfruttamento e precarietà, in cui si impara ad accettare qualsiasi condizione lavorativa ed essere flessibili. La "buona scuola" del governo e del PD è buona per la Confindustria, ma non per chi la vive ogni giorno. Contro questo modello di scuola serve lottare, no a compromessi con chi vuole piegare l’istruzione al profitto. Vogliamo diritti e tutele, inclusa una giusta retribuzione per le ore lavorate".

"Non ci aspettiamo inversioni di rotta da parte del Ministro Fedeli, ma certo non ci accontenteremo di qualche briciola" - conclude Angelucci.

“Con le mobilitazioni di oggi le tute blu sono tornate, intendiamo costruire gli stati generali dello sfruttamento in contrapposizione a quelli dell’alternanza lanciati dalla Ministra Fedeli il 16 dicembre.” - dichiara Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti - “Le risposte del MIUR sono insufficienti: vogliamo subito uno Statuto degli studenti in alternanza che garantisca percorsi di qualità e totalmente gratuiti per gli studenti. Abbiamo consegnato al Miur - “Ministero Italiano Umiliazioni e Ricatti” le patatine fritte che ogni giorno ci spacciate per formazione obbligatoria.”

“Anche gli universitari sono scesi in piazza contro i tirocini sfruttamento e una formazione sempre più precaria. Con noi universitari ci sono anche gli aspiranti insegnanti che rivendicano una retribuzione dignitosa e certezze per il futuro.” - aggiunge Andrea Torti, Coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario - Siamo in piazza con docenti, ricercatori precari e dottorandi per il riscatto dell’università pubblica, oggi blocchiamo gli Atenei con iniziative che si protrarranno anche questo pomeriggio. Pretendiamo maggiori finanziamenti, assunzioni e garanzie di diritto allo studio.”

“Questo governo prende in giro tutti, provando a contrastare la disoccupazione giovanile aumentando l’età pensionabile. E’ un paradosso! Nel nostra Paese non vi è alcuna speranza di futuro siamo costretti o ad emigrare o ad accettare lavoro povero“ - dichiara Martina Carpani, coordinatrice Rete della Conoscenza - “Le nostre esperienze sono la cartina di tornasole di un intero sistema di riduzione dei costi del lavoro fondato sul lavoro gratuito, sottopagato.. Per questo in piazza con noi ci sono i precari della ricerca, i riders e molti di coloro che sopportano ogni giorno ingiustizie. Siamo al fianco anche dei lavoratori di Amazon in sciopero per il black friday.”

Molti disagi alla circolazione si regitrano tra Testaccio e Trastevere dove si registra una massiccia presenza di vigili urbani.

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