Roma 8 dicembre 2019
17 settembre 2018

SOCIALE, NASCE AL CENTRO DI ROMA "CASA DELLA MISERICORDIA": I PIU’ FRAGILI AVRANNO UN RIFUGIO NELLA BASILICA DI SANT’EUSTACCHIO

La struttura è stata realizzata con il solo contributo dei fedeli. L’inaugurazione sabato prossimo 22 settembre in occasione della festa di Sant’Eustacchio
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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SOCIALE, NASCE AL CENTRO DI ROMA "CASA DELLA MISERICORDIA": I PIU' FRAGILI AVRANNO UN RIFUGIO NELLA BASILICA DI SANT'EUSTACCHIO
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Sabato prossimo, 22 settembre 2018, in occasione della festa della Basilica di Sant’Eustacchio (via Sant’Eustacchio,19), verrà inaugurata la "CASA DELLA MISERICORDIA", che accoglierà persone senza fissa dimora e famiglie fragili.

L’inaugurazione, che verrà preceduta dalla Santa Messa, si terrà alle ore 19 e - alla presenza di Mons. GIANRICO RUZZA, vescovo ausiliare di Roma Centro e di Mons. PIETRO SIGURANI, rettore della Basilica Di Sant’Eustacchio - saranno gli stessi "poveri di Roma" a tagliare il nastro del nuovo centro di accoglienza.

Nei locali sotto la basilica, ristrutturati e messi a norma grazie solo al contributo dei fedeli, è stato realizzato un vero e proprio POLO PER IL SOCIALE, che prevede l’accoglienza degli ospiti tutti i giorni soprattutto in condizioni meteorologiche critiche (pioggia, etc), un’area dedicata all’igiene con docce e lavanderia e un centro di aggregazione per coniugare l’accoglienza e la formazione con attività culturali e di sostegno sociale e psicologico.

Questa nuova iniziativa si aggiunge a quella già attiva del "ristorante dei poveri" per le persone fragili che a pranzo accoglie dentro la basilica oltre 120 ospiti ogni giorno.

"Questo nuovo servizio – spiega Mons. PIETRO SIGURANI – è un ulteriore segno di vicinanza con gli ultimi che abbiamo voluto offrire alla nostra città. Ormai il disagio non ha più confini e anche al centro di Roma c’era la necessità di realizzare una struttura di accoglienza e primo soccorso soprattutto per quanti vivono in strada".

"Papa Francesco – aggiunge Mons. SIGURANI – ha chiesto a tutti di andare alle periferie del mondo e la casa della Divina Provvidenza vuole essere un segno proprio di questa nuova spinta della Chiesa di uscire e di andare incontro al disagio sempre più diffuso che non risparmia nessuno".

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