Roma 10 dicembre 2018
20 novembre 2018

Si chiude l’edizione 2018 di Officine del Sapore

Un vero successo quella innovazione nella tradizione con la condivisione, cultura e consapevolezza che creano Amicizia
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Si chiude l'edizione 2018 di Officine del Sapore
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Si è chiusa con un brindisi l’edizione 2018 di Officine del Sapore, la prestigiosa manifestazione dedicata all’enogastronomia ‘Made in Italy’, per valorizzare le eccellenze del territorio e promuovere la crescita qualitativa dei pubblici esercizi coinvolgendo e sensibilizzando le amministrazioni locali. La manifestazione ha visto la presenza di diverse migliaia di persone che hanno potuto fare l’esperienza di come la condivisione, la cultura e la consapevolezza possano creare Amicizia.

Produttori di eccellenze agro alimentari, tecnologia, istituzioni e pubblici esercizi insieme per promuovere il sistema dell’accoglienza, specchio del paese, con una forte attenzione anche all’estero e all’internazionalizzazione delle imprese grazie alla presenza di gemellaggi internazionali, workshop e seminari tecnici per sostenere nuove sfide ed individuare nuovi canali commerciali:hanno fatto formazione, si sono aggiornati, ma hanno creato anche importanti relazioni d’affari e opportunità di aggiornamento professionale. Esercenti, titolari di aziende di ristorazione e non, sono usciti dal proprio pubblico esercizio e hanno incontrato il pubblico, inteso come persone e non clienti, alla scoperta delle tradizioni del bel paese.

Fabio Campoli – Direttore Artistico di Officine del Sapore: «Quest’anno possiamo davvero essere orgogliosi di aver dato vita ad un evento in cui ho visto concretizzarsi l’unione tra gli operatori del settore, una vera “amicizia” tra gli attori della ristorazione regionale ed italiana, da coloro che producono a coloro che somministrano, la cui attenzione è sempre maggiormente focalizzata sul concetto dell’innovazione. Un termine che racchiude in sé un mondo, e che non coincide necessariamente od esclusivamente con il termine “tecnologia”, ma passa per la ricerca di soluzioni concrete per la ristorazione moderna: anzi, a volte, utili spunti per il miglioramento possono derivare anche dal passato».

Accanto a laboratori agro alimentari, isole formative, show cooking e degustazioni, Officine del Sapore ha affrontato con convegni di altissimo livello le esigenze emerse nel mondo della ristorazione come la formazione finanziata gratuita per i pubblici esercizi tramite fondi Interprofessionali per un rilancio della microimpresa a partire dalla professionalizzazione delle competenze.

Protagonista della tre giorni il gelato artigianale italiano con diversi premi e iniziative che porteranno a far conoscere anche all’estero uno degli alimenti più amati da grandi e piccini. Con il Gelato World Heritage,gli Ambasciatori di 9 nazioni hanno confermato l’importanza di portare l’eccellenza del gelato artigianale italiano nel mondo, affinchè non solo i nostri maestri gelatieri (cavalieri e ambasciatori) possano fare un esperienza formativa viaggiando nelle diverse nazioni del mondo, ma soprattutto possano creare sinergie interculturali per diffondere la cultura del nostro territorio, confermando quella innovazione nella tradizione, caratteristica anche del gelato. E molti di loro hanno già anticipato iniziative che coinvolgeranno i gelatieri italiani già nei primi mesi del nuovo anno.

Il progetto SAPORE DI ROMA NEL PIATTO, per valorizzare quei ristoranti che diffondono la cultura enogastronomica a Roma e nel Lazio con passione, impegno e professionalità. Ristoratori, pizzaioli che hanno informato i consumatori sulla qualità dei prodotti tipici della cucina romana, hanno fatto conoscere i prodotti locali e i luoghi, formato cuochi e chef affinché non dimentichino mai la tradizione di un piatto tipico della cucina romana.

Il cibo fa parte della cultura di un luogo e sempre più persone che si spostano per motivi turistici apprezzano non solo la storia e l’arte, ma anche la buona tavola legata a quel determinato territorio.

Fatturazione elettronica, servizio di sala 2.0, food story telling, smart restaurant, un tripudio di professionalità per le instant learnig che hanno intrattenuto il pubblico nell’obbiettivo di fondere innovazione e tradizione, vero leit motive di Officine. Anche il tema delicato e omnicomprensivo della gestione virtuosa dei rifiuti è stato ampiamente dibattuto per potersi attivare in maniera congiunta verso sgravi fiscali ma soprattutto presa di coscienza rispetto alla risorsa rifiuti.

Claudio Pica, Presidente FIEPET Confesercenti e AEPER: «Officine del Sapore 2018 è un traguardo da cui ripartire. Noi continueremo sempre a chiedere alla politica romana e alla Regione di investire di più sulla nostra categoria nel turismo, dal momento che rappresentiamo l’8% del PIL di Roma.Tradizione significa rispetto non solo della “ricetta originale” ma anche di Roma,dei romani e dei tanti turisti italiani e stranieri che speriamo – e questo è il mio sogno – possano fermarsi nella città eterna per più giorni e tornare poi al loro paese con un ricordo indelebile».

Già decise le date per la prossima edizione di Officine del Sapore: 9-10-11 novembre 2019

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