Roma 23 ottobre 2018
23 febbraio 2018

Sciopero infermieri, sindacati: 80% adesioni, molti gli interventi saltati

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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"Sono circa 150-200mila gli infermieri che hanno aderito allo sciopero nazionale proclamato dai sindacati Nursind e Nursing-up". Lo ha affermato il presidente Nursing-up Antonio De Palma, sottolineando che "in moltissimi ospedali si registra il blocco delle sale operatorie, con oltre 65mila procedure assistenziali saltate ed interventi chirurgici sospesi ad esclusione delle urgenze. Ha incrociato le braccia circa l’80% degli infermieri".

Circa 1.500 infermieri hanno manifestato in piazza Santi Apostoli a Roma nonostante la pioggia. I partecipanti hanno intonato slogan chiedendo "più rispetto per la professione". "Ora basta, meritiamo rispetto!" e "Stipendi bassi, pochi diritti e tanti doveri. Basta!", alcune delle scritte sugli striscioni in piazza. "Ai sindacati confederali che hanno tanta fretta di chiudere questo contratto al ribasso - ha affermato dalla piazza il presidente del sindacato Nursing-up Antonio De Palma - diciamo che questo contratto è un passo verso il baratro e contro i lavoratori. Se firmeranno, saranno complici della morte della sanità. Noi a questo scempio per fini elettorali non presteremo il fianco". I responsabili sindacali hanno quindi letto alcuni articoli della Costituzione, tra i quali l’articolo 36 sul diritto dei lavoratori ad una retribuzione "proporzionata". Oltre ad una retribuzione adeguata, gli infermieri chiedono lo sblocco del turnover, la fine dei tagli alle dotazioni organiche e delle deroghe alle ore di riposo giornaliere e settimanali.

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