Roma 29 gennaio 2020
21 ottobre 2019

Sciopero 25 ottobre: si fermano bus, metro, treni e scuole

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Dalla scuola ai trasporti, passando per uffici e sanità: venerdì 25 ottobre è sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati. A proclamarlo le associazioni sindacali CUB - Confederazione Unitaria di Base; SGB - Sindacato Generale di Base; SI-COBAS - Sindacato Intercategoriale COBAS e USI-CIT - Unione Sindacale Italiana.

Lo sciopero generale di 24 ore è stato proclamato per chiedere l’aumento dei salari e delle pensioni, la cancellazione del Jobs Act della legge Fornero, oltre che per la riduzione degli orari e dei carichi di lavoro. Ma anche contro i decreti 1 e 2 di Salvini, per il diritto alla salute, alla scuola, alla mobilità politica e alla sicurezza sul lavoro, contro le guerre interne ed esterne, nonché contro le spese militari, per abolire le diseguaglianze salariali, sociali, economiche, di genere e quelle nei confronti degli immigrati, per la regolarizzazione di tutti gli immigrati, Ius soli, no ai respingimenti, chiusura CPR».

Si fermano dunque bus, treni, aerei e lavoratori delle autostrade, ma anche le scuole dove sciopereranno docenti, amministrativi e personale Ata: dai nidi alle superiori il servizio non sarà garantito. Sciopero anche nelle università e negli ospedali.
Questi gli orari di stop previsti pubblicati sul sito del ministero. Trasporto aereo: sciopero dalle 00.01 alle 24.00 del 25 ottobre 2019; Trasporto ferroviario: sciopero dalle 21.00 del 24 ottobre 2019 alle 21.00 del 25 ottobre 2019; Tpl e marittimo: sciopero intera giornata di venerdì 25 ottobre 2019; Autostrade: sciopero dalle 22.00 del 24 ottobre 2019 alle 22.00 del 25 ottobre 2019. Previste, come sempre, le fasce di garanzie, dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17.30 fino alle 20.

A Roma, venerdì ancora più "nero": nella Capitale, oltre allo sciopero generale ci sarà anche quello dei lavoratori delle partecipate, proclamato da Cgil, Cisl e Uil. Incroceranno le braccia, tra l’altro, i dipendenti di Atac, Ama, Roma Metropolitane, Roma Multiservizi. A rischio dunque trasporti, raccolta dei rifiuti e scuole, ma anche mense, pulizie, farmacie comunali.

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