Roma 8 luglio 2020
13 gennaio 2020

SABRINA ALFONSI: “PIETRE DELL’INCIAMPO SONO STRUMENTO DI MEMORIA COLLETTIVA”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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SABRINA ALFONSI: “PIETRE DELL'INCIAMPO SONO STRUMENTO DI MEMORIA COLLETTIVA”
MUNICIPI E QUARTIERI

Questa mattina La Presidente del Municipio Roma I Centro ha partecipato a Portico d’Ottavia n.9 al primo degli appuntamenti per la posa delle nuove pietre d’inciampo, le Stolpersteine dell’artista tedesco Gunter Demnig create per ricordare i deportati dell’Olocausto e dislocate su tutto il territorio cittadino e in particolar modo nel Primo Municipio. Presenti la Presidente della Comunità Ebraica Ruth Dureghello, l’ambasciatore Israeliano Dror Eydar e l’ambasciatore Tedesco Viktor Elbling, Ada Chiara Zevi (Arte in Memoria), e il coro della scuola Regina Margherita con il Maestro Marco Valabrega.

“L’inciampo non è solo un inciampo fisico ma mentale, spinge i passanti a interrogarsi e a chiedersi quanto sia accaduto in quel posto, in quel determinato giorno. Questo inciampo ha un nome e un cognome, ha una data di nascita e purtroppo una di morte. Un inciampo che costringe a immedesimarsi. Oltre 60.000 pietre installate dal 1995 ad oggi, per non dimenticare l’olocausto e per fare sì che un tale orrore non si ripeta mai più.
Molte pietre sono sul nostro territorio. Tutte testimoniano una ferita collettiva, le atrocità nazifasciste, il razzismo, la violenza. Qualcosa di dissonante nel grigio dei marciapiedi, un luccichio che ti attrae e ti trafigge poi con la sua realtà.
La memoria, quando fa male, può essere insopportabile, soprattutto per chi nega ciò che è stato. Sono state rubate e divelte, a Monti, l’anno scorso, le 19 pietre a via Madonna dei Monti 82, realizzate dall’artista Gunter Demnig, in memoria delle famiglie ebree Di Castro e Di Consiglio, deportate nei campi di sterminio alla furia nazista.
Le abbiamo riposizionate, non smetteremo mai di farlo. Perché quando qualcuno ‘inciampa’ in queste pietre è costretto a fermarsi. Questo vuol dire che all’interno della nostra vita quotidiana ci soffermiamo a pensare. Incrociamo un monito, per tutti, per noi e per le future generazioni" - dichiara la Presidente Alfonsi.

"È importante che la memoria non venga esercitata solo in alcuni momenti o commemorazioni ma tutti i giorni, camminando tra le strade dei rioni della nostra città. Penso alla posa della targa dedicata a Elio Toaff, pochi mesi fa, che rende il giusto riconoscimento a un grande uomo del dialogo. Dialogo e pace, strumenti per contrastare violenza e odio.

Attraverso queste pietre, questa targa, questi momenti la memoria si rinnova, Roma torna a ricordare e dimostra che non abbandonerà mai la memoria di ciò che è stato.
Grazie ai ragazzi della scuola Regina Margherita e al loro maestro Marco Valabrega, che hanno cantato per tutti noi, ai ragazzi delle scuole che sono intervenuti e soprattutto alle loro insegnanti, che li educano a ricordare". Così in una nota la Presidente del Municipio Roma I Centro.

La Presidente ha partecipato anche alla posa delle pietre a Trastevere, in piazza San Cosimato, alle ore 14.30.

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