Roma 23 maggio 2019
2 ottobre 2017

Roma ricorda Màtyas Triznya e Zsuzsa Szönyi

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Roma ricorda Màtyas Triznya e Zsuzsa Szönyi
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E’ stata apposta oggi, da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina, la targa - proposta dall’Ambasciata d’Ungheria - per ricordare le attività culturali del salotto animato dal pittore ungherese Mátyás Triznya e dalla moglie Zsuzsa Szönyi, figlia del famoso pittore István Szonyi

I coniugi Triznya, giunti a Roma nel luglio 1949, si stabilirono nel rione San Saba e la loro casa in via Annia Faustina 19 divenne, nel tempo, un luogo d’incontro per i più importanti personaggi dell’immigrazione ungherese di passaggio a Roma. Il loro salotto diede vita ad un vero e proprio cenacolo, denominato “Triznya kocsma” (osteria Triznya). Nel grande appartamento, al quarto piano dell’edificio, dal 1960 al 2011, si ritrovarono, infatti, intellettuali, studiosi, scienziati, ed esuli ungheresi provenienti da tutte le parti del mondo. Lo frequentarono, fra gli altri, lo scrittore Sándor Márai, lo storico dell’arte Károly Tolnay (Charles de Tolnay), il teologo benedettino, Be´ke´s Gelle´rt, redattore della rivista “Katolikus Szemle” e il direttore dell’Opera di Bologna, Zolta´n Pesko´.

La lapide, in travertino romano con incisione in lettere capitali rubricate in rosso scuro, è stata realizzata grazie al contributo dell’Ambasciata d’Ungheria.

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