Roma 25 aprile 2017
20 marzo 2017

Roma, minaccia la ex di morte e di diffondere video hard: arrestato

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Roma, minaccia la ex di morte e di diffondere video hard: arrestato
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Non si rassegnava alla fine della relazione e ha cominciato a perseguitare la ex minacciando di diffondere video hard. L’uomo, un romeno di 31 anni, è stato arrestato dalla polizia a Roma. Non sono state sufficienti per farlo desistere dai suoi propositi le denunce presentate alla polizia dalla sua ex, una 26enne a cui l’uomo aveva reso la vita impossibile, né la misura di prevenzione del divieto di ritorno a Roma per tre anni, comminata dalla Divisione Anticrimine della Questura.

Il 31enne continuava a terrorizzare la donna, facendosi trovare costantemente nella via dove lavora come badante e inviandole messaggi nei quali la minacciava esplicitamente di morte se non fosse tornata con lui. La vicenda andava avanti da gennaio dello scorso anno, quando la donna aveva deciso di mettere fine alla loro relazione, durata circa quattro anni. Da allora erano iniziati i comportamenti persecutori dell’uomo, che avevano generato nella ex uno stato costante di ansia e paura.

Dopo l’ennesimo episodio, quando la donna, nel recarsi sul posto di lavoro, ha notato l’auto dell’ex parcheggiata proprio davanti al suo portone ed è corsa a barricarsi in casa rivolgendosi alla polizia. Una pattuglia del commissariato Villa Glori, diretto da Ermanno Baldelli, che da tempo stava seguendo la vicenda, si è recata immediatamente sul posto e, nel corso di una immediata battuta, è riuscita a localizzare l’uomo in una via limitrofa.

Condotto negli Uffici del commissariato, gli investigatori hanno controllato il suo cellulare, constatando la presenza di numerosi messaggi in cui, tra l’altro, minacciava la ex di diffondere agli amici loro video hard. L’incubo della donna è così terminato. L’uomo è stato arrestato e condotto presso il carcere di Regina Coeli a disposizione dell’autorità giudiziaria, davanti alla quale dovrà rispondere di atti persecutori e dell’inottemperanza alla misura di prevenzione.

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