Roma 21 luglio 2019
20 marzo 2019

Roma, arrestato per corruzione Marcello De Vito: è il presidente M5s dellʼAssemblea capitolina

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Arrestato all’alba con l’accusa di corruzione il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito. Secondo gli inquirenti, l’esponente M5s avrebbe favorito il progetto dell’imprenditore Luca Parnasi per la costruzione del nuovo stadio della Roma in cambio di elargizioni. Di Maio: "De Vito è fuori dal M5s". Il sindaco Virginia Raggi: "Nessuno sconto a chi ha sbagliato".

Nell’ambito dell’indagine, denominata "Congiunzione astrale", sono state arrestate anche altre tre persone. Emessa anche una misura interdittiva col divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori. I reati ipotizzati, a seconda delle posizioni, sono di corruzione e traffico di influenze illecite.

L’indagine riguarda, oltre alle procedure connesse alla realizzazione del nuovo stadio della Roma, anche la costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Roma Trastevere e la riqualificazione dell’area degli ex Mercati generali di Roma Ostiense.

L’indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l’intermediazione di un avvocato ed un uomo d’affari, che fungono da raccordo con De Vito al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari.

Immediata la reazione del capo politico del Movimento 5 Stelle e vicepremier, Luigi Di Maio, che su Facebook ha annunciato l’espulsione del presidente del Consiglio comunale capitolino. "Marcello De Vito - ha detto - è fuori dal M5s. Mi assumo io la responsabilità di questa decisione, come capo politico, e l’ho già comunicata ai probiviri. De Vito non lo caccio io, lo caccia la nostra anima, lo cacciano i nostri principi morali, i nostri anticorpi. Ciò che ha sempre distinto il Movimento dagli altri partiti è la reazione di fronte a casi del genere. De Vito potrà e dovrà infatti difendersi in ogni sede, nelle forme previste dalla legge, ma lo farà lontano dal Movimento 5 Stelle".

Parole dure, nei confronti di De Vito, anche da parte del sindaco di Roma, Virginia Raggi. "Nessuno sconto - scrive in un post su Facebook -. A Roma non c’è spazio per la corruzione. Chi ha sbagliato non avrà alcuno sconto da parte di questa amministrazione". E sottolinea di aver "dichiarato guerra alla corruzione e respinto i tentativi di chi vuole fermare l’azione di pulizia che portiamo avanti. Qui non c’è spazio per ambiguità. Non c’è spazio per chi immagina di poter tornare al passato e contaminare il nostro lavoro".

De Vito è da sempre vicino all’ala più ortodossa dei 5 Stelle, quella che nel Lazio vede tra i suoi riferimenti la capogruppo in Consiglio regionale Roberta Lombardi. Non ha mancato di esprimere le sue perplessità su alcune scelte della sindaca in questi quasi tre anni di governo pentasellato in Campidoglio e sui social rivendica da anni, come primo post fisso del suo profilo, il "taglio agli sprechi" delle spese dell’Aula. Ha una compagna e una figlia di nome Vittoria, ed è “soprattutto per lei” che ha scelto di entrare nel Movimento, scrive De Vito.

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