Roma 16 luglio 2019
2 maggio 2019

Primo Maggio: al Concertone di Roma lʼomaggio a Battiato, show di Noel Gallagher. Emozione con Ilaria Cucchi

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Primo Maggio: al Concertone di Roma lʼomaggio a Battiato, show di Noel Gallagher. Emozione con Ilaria Cucchi
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La pioggia rovina la festa in piazza San Giovanni a Roma, per il Concertone del Primo Maggio promosso dai sindacati. Nonostante gli scongiuri di Ambra a inizio maratona (e la maglietta di Lodo Guenzi che chiedeva "meno rovesci, più diritti"), la piazza non è stata risparmiata. Ma le migliaia di persone che l’hanno affollata non si sono tirate indietro e hanno continuato a ballare e cantare sotto un mare di ombrelli colorati per chiedere "diritti, lavoro, Europa, Stato Sociale".

Il Concerto si è aperto sulle note di "Centro di gravità permanente" di Franco Battiato. "Omaggio a un artista che si è speso per questo palco e non solo", ha gridato Ambra che, dopo le polemiche sul maglione griffato indossato l’anno scorso, stavolta ha sfoggiato una maglia con impresse le sigle dei tre sindacati promotori dell’evento: Cgil, Cisl e Uil.

In un Concertone, che scorre via senza grossi scossoni, è Ambra a lanciare le frecciate più amare: "Lo sgravio è mio e lo gestisco io", urla ad un certo punto parafrasando un celebre slogan femminista per attaccare la proposta di sgravi fiscali per l’assunzione di donne per il 2019 e il 2020. "Ma se ti assumo - chiede il suo compagno di conduzione Lodo Guenzi - ci guadagniamo tutti e due". "No, ci guadagni solo tu", la replica secca dell’artista.

Sul palco arrivano prima i giovani, Fulminacci, Izi, La Rappresentante di Lista, La Municipal (mesti, per aver subito il furto degli strumenti proprio oggi), Rancore, per citarne alcuni. Via via, la febbre sale: ci sono gli Ex-Otago, reduci dal festival di Sanremo, Anastasio, vincitore dell’ultimo X-Factor, Zen Circus, Ghemon. Il tempo stringe e sull’esibizione di Omar Pedrini la diretta sfuma.

Carl Brave diverte, Manuel Agnelli fa sognare, Daniele Silvestri fa sfogare la piazza con un liberatorio "mortacci", i Subsonica fanno ballare, Gazzelle saluta la mamma, Achille Lauro eccessivo nel suo completo con le frange d’oro, pazzesco e carismatico scatena i migliaia in piazza. In scaletta ancora Ghali, Motta, Negrita e il finale con l’Orchestraccia.

E il clou si raggiunge quando sul palco sale Noel Gallagher, unico artista internazionale, che porta il rock con "Fort Knox", "Holy Mountain" e "It’s a beautiful world". Seguono "Wonderwall", "Stop crying your heart out" e un omaggio ai Beatles con "All you need is love".

C’è spazio anche per le emozioni, quando sul palco interviene Ilaria Cucchi, con il pubblico che urla "Stefano, Stefano". "In questa storia - dice Ilaria - hanno perso tutti ma l’emozione del Primo Maggio, i vostri cori, essere qui e sentirvi urlare il nome di mio fratello mi fa capire che la nostra battaglia non è stata inutile e abbiamo aperto un varco: non dobbiamo mai smettere di indignarci e di crederci". Poi Lodo Guenzi ha letto un messaggio dei genitori di Federico Aldrovandi.

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