Roma 18 luglio 2018
11 dicembre 2017

Presidio antifascista davanti la sede di Repubblica. Basta con la violenza fascista

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Presidio antifascista davanti la sede di Repubblica. Basta con la violenza fascista
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Dopo il blitz dei neofascisti di Forza Nuova e le minacce rivolte ai giornalisti di Repubblica e l’Espresso cresce la mobilitazione e l’indignazione. Sono molte le associazioni, le sigle del volontariato e del sindacato e delle forze democratiche che hanno aderito e parteciperanno al presidio antifascista di lunedì pomeriggio alle 15.30 davanti alla sede di Repubblica in via Cristoforo Colombo 90. L’appello è stato lanciato dalla rete Nobavaglio-Articolo 21 che ha come primi firmatari la Federazione della Stampa e le altre associazioni di categoria dei giornalisti.

"Rivolgiamo questo appello a tutti coloro che hanno a cuore la democrazia e la libertà dell’informazione. L’incursione e le minacce deliranti di Forza Nuova ai giornalisti di Repubblica e dell’Espresso, due testate nate dalla condivisione dei valori dell’antifascismo, colpiscono tutti noi: tutti i giornalisti e tutti i cittadini democratici che rivendicano il diritto di poter informare ed essere informati in libertà".

"Nel nostro Paese - si legge nella nota - c’è ormai un clima di intimidazione contro i giornalisti, che si manifesta con aggressioni squadriste. I giornalisti liberi danno fastidio e per questo qualcuno vorrebbe tornare ai tempi dei manganelli, come è successo a Ostia con l’aggressione di stampo mafioso alla troupe che lavorava per la Rai. Si vuole mettere il bavaglio all’informazione. Ma non ci riusciranno, non passeranno. Rivolgiamo questo appello ad associazioni e organizzazioni di categoria dei giornalisti e a tutte le associazioni e forze democratiche e cittadini che ogni giorno lottano contro intolleranza ed egoismo, contro ogni forma di neorazzismo e neofascismo. Lunedì 11 dicembre alle ore 15.30 ci ritroveremo in via Cristoforo 90, dove è avvenuta l’incursione degli squadristi di Fn, davanti alla sede di Repubblica e L’Espresso".

Questo l’appello lanciato da Rete Nobavaglio, Articolo 21, Fnsi, Ordine Nazionale Giornalisti, Usigrai, Stampa Romana, Sindacato Cronisti, Ordine Giornalisti Lazio, Sindacato Cronisti, Libera, Emergency, Carta Regione Lazio, Tavola per la Pace, Fiom, Cgil Roma, Arci Nazionale, Anpi Nazionale, Anpi Roma, Associazione Stefano Cucchi, Giornale Radio Sociale Gaynews, Gay Net, Progetto Diritti, Baobab, Casetta Rossa, A Mano Disarmata, Pcr Roma, Caff Cgil, Articolo3, Oltre Orizzonte, Iris, Andromeda, Collegio Ostetriche, Cdr Repubblica, Cdr Espresso, Cdr Il Fatto e Fatto.it, Cdr Corriere Della Sera, Cdr Corriere Dello Sport, Cdr Omniroma, Cdr Tv 2000.

Anche il Partito Democratico di Roma ha deciso di aderire: "Per esprimere solidarietà ai giornalisti della Repubblica e dell’Espresso e rinnovare il proprio impegno quotidiano a sostengo della democrazia e la libertà d’informazione", dichiarano in una nota Andrea Casu e Riccardo Corbucci, segretario e coordinatore della segreteria del Pd della Capitale.

E al presidio si unirà anche la redazione di HuffPost Italia: "Come in occasione del blitz di Forza Nuova dello scorso 6 dicembre, intendiamo sottolineare - dice una nota il Cdr - la nostra forte contrarietà e il nostro sdegno per il clima di odio e di violenza che ha accompagnato un’azione riprovevole contro la libertà di stampa, baluardo imprescindibile del nostro lavoro e, più in generale, della democrazia. Ai giornalisti del quotidiano La Repubblica e del settimanale L’Espresso ribadiamo la nostra vicinanza".

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