Roma 22 luglio 2019
23 febbraio 2017

Ornella Amodio, voce dei Soundpost, presenta Cageless

ORNELLA AMODIO, LA CANTANTE E ATTRICE DEI SOUNDPOST CI RACCONTA LO SPETTACOLO CAGELESS, LIVE AL TEATRO VASCELLO LUNEDI 27 FEBBRAIO 2017
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Ornella Amodio, voce dei Soundpost, presenta Cageless
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La musica, le parole, le immagini. Ogni elemento differente, per quanto scelto e coordinato contribuisce a creare un quadro completo e complesso e un’immagine precisa.
In mezzo Ornella Amodio, che passa dal racconto al canto, partendo dalla consapevolezza di un percorso personale che condivide attraverso l’arte con chi la ascolta. Ornella è un fiume in piena: nata cantante, inciampata piacevolmente nel teatro, dopo aver incontrato un’insegnate di recitazione con cui nasce una connessione, simpaticamente intavolata sulla casuale omonimia, ma che si spinge poi a livello più profondo, quello dell’arte.
Il 27 febbraio insieme alla sua band, i Soundpost, saliranno sul palco i Knup Trio, a cui si aggiungeranno i musicisti Andrea Filippucci alla chitarra e Giuseppe Ricciardo al sax, oltre alle voci di Giulia Antonelli, Selene Di Domenicantonio e Valeria Rinaldi. Appuntamento al Teatro Vascello di Roma alle ore 21.00 per presentare il nuovo disco Cageless, prodotto dall’etichetta indipendente Evart.

Partiamo dal titolo: Cageless vuol dire “senza gabbie”...

“Sono partita dalla consapevolezza che la nostra vita, se non stiamo attenti, è incastrata tra mille gabbie invisibili. Sociali, familiari, personali. Solo sapendolo possiamo aprire queste gabbie e spiccare il volo. Ed è quello che mi sta a cuore.”

Quindi, parti dalle gabbie reali e figurate, ma per andare dove?

“Parto con un pezzo molto dark, Drink. Un pezzo un po’ arrabbiato e un po’ oscuro. Ma da qui c’è un’evoluzione, un viaggio verso l’apertura, che non è solo fisica, ma sopratutto mentale. Nero e sole, buio e luce. Aspetti opposti ma che si completano.”

Sul palco sarai con il tuo gruppo, i Soundpost. Qual’è la vostra musica?

“Soundpost, letteralmente, è l’anima degli strumenti a corda, quella che permette loro di vibrare e produrre i suoni. Il nome nasce da un’idea di Susanna (Rienzi) molto anni fa, ma descrive perfettamente il nostro approccio vibrante. Facciamo pop elettronico in inglese, se proprio devo definirlo. Ma siamo aperti, no alle gabbie!”

Tra musica e teatro, in quele delle due vesti ti vedi di più?

“Nasco cantante, ma il teatro e la recitazione mi sono entrati nel cuore. Per questo Cageless vede alternarsi musica, con musicisti ed un coro di tre bellissime voci oltre la mia, che rappresentano tre parti di me, e dei monologhi. Con Soundpost sono tornata a primo amore, ma più consapevole.”

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