Roma 25 marzo 2019
9 gennaio 2019

Morto al Gemelli l’immunologo Fernando Aiuti

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Morto al Gemelli l'immunologo Fernando Aiuti
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È morto questa mattina, 9 gennaio, al Policlinico Gemelli l’immunologo Fernando Aiuti, 83 anni pioniere della ricerca e della lotta contro l’Aids, oltre che fondatore dell’Anlaids (Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids). «Il professore – si legge in una nota del Policlinico universitario – era ricoverato presso il reparto di Medicina generale per il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi». Più di recente «il quadro cardiologico si era aggravato evolvendo verso un franco scompenso cardiaco, in trattamento polifarmacologico». La morte, informano dall’ospedale, «è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente al reparto di degenza».

Per quasi trent’anni Aiuti è stato professore ordinario di Medicina interna, direttore e docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, coordinatore del Dottorato di ricerche in Scienze delle terapie immunologiche alla Sapienza ed era ancora in attività come specialista in Malattie infettive e Immunologia clinica. A renderlo celebre, nel 1991, il bacio in bocca davanti alle telecamere con Rosaria Iardino, una giovane sieropositiva, per dimostrare che il bacio non è veicolo di trasmissione del virus. «Ci sono uomini che per il valore che sanno apportare alla comunità scientifica e culturale dovrebbero godere dell’immortalità. Di lui porterò con me per sempre il suo coraggio – scrive oggi la donna su Twitter -. Il nostro bacio altro non era che un grido e un richiamo al coraggio di parlare di Aids, di andare avanti con lo studio e con la ricerca, di informare e di curarsi. Grazie Fernando, per alcuni di noi sarai eterno».

L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Umberto I di Roma ricorda con commozione la scomparsa di Fernando Aiuti, professore ordinario di Medicina Interna e docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia ed Immunologia Clinica, che per 30 anni ha dedicato la sua vita alla scienza e ai malati.
Scienziato di indiscusso valore, testimoniato da una vasta produzione scientifica, il Professor Aiuti si è impegnato per la ricerca contro l’AIDS, studiando l’infezione da HIV in tutti i suoi aspetti, mettendo a punto nuovi protocolli diagnostici e terapeutici capaci di ridurre i casi di contagio e dando la possibilità a molte persone di poter convivere con il virus e condurre una vita normale.
Ricordando per sempre il bacio dato a Rosaria Iardino a dimostrazione che “il bacio altro non era che un grido e un richiamo al coraggio di parlare di Aids, di andare avanti con lo studio e con la ricerca, di informare e di curarsi”, tutti noi gli saremo sempre grati sia come uomo di scienza che per la grande umanità con la quale ha affrontato il “mostro dell’AIDS”.

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