Roma 20 agosto 2018
15 maggio 2018

MARTEDI’ 15 MAGGIO SI CHIUDE A ROMA FLUX FESTIVAL LITUANO DELLE ARTI CON TRANS TRANS TRANCE DI KAMILĖ GUDMONAITĖ

ORE 18 al TEATRO INDIA
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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MARTEDI' 15 MAGGIO SI CHIUDE A ROMA FLUX FESTIVAL LITUANO DELLE ARTI CON TRANS TRANS TRANCE DI KAMILĖ GUDMONAITĖ
MUNICIPI E QUARTIERI

Martedì 15 maggio alle 18.00 al Teatro India si chiude a Roma Flux Festival Lituano delle arti con Trans Trans Trance, atto unico sull’identità sessuale a firma dell’anticonformista Kamilė Gudmonaitė (1992). L’opera è una produzione Teatro di Vilnius/OKT Oskaras Koršunovas Theatre, Teatro di Roma e Istituto Lituano di Cultura. Seguiranno l’incontro della regista con Dominio Pubblico, progetto di formazione di spettatori attivi rivolto ai giovani al di sotto dei 25 anni, e la mostra di Medilė Šiaulytytė, scenografa e illustratrice lituana che ha documentato tutto il festival con le sue opere.

Trans Trans Trance è un lavoro corale e autobiografico, scritto da donne, per riflettere su cosa vuol dire essere “donna”. Un viaggio nella femminilità e nella sessualità, lontano dagli stereotipi diffusi, per rivendicare la libertà di essere davvero se stessi. Una riflessione sull’identità di genere e sul suo continuo divenire, in cui si assiste a una doppia trasformazione. Un processo che, scardinando ogni staticità, conduce anche il pubblico a un cambiamento, attraverso l’analisi della condizione di una donna che desidera essere un uomo. «Da un confronto con le attrici, ci siamo rese conto che non era sufficiente parlare solo delle donne e di stereotipi. Era necessario accantonare la femminilità e distogliere l’attenzione dal genere. Abbiamo evitato in modo deliberato l’argomento della mascolinità, perché desideravamo condividere le nostre esperienze personali – annota Kamilė Gudmonaitė – Non abbiamo tenuto audizioni: ho deciso di invitare le uniche ragazze del corso per attori del regista Gintaras Varnas. Quando abbiamo iniziato a parlarne, ci siamo accorte che avevamo molto da dire. Le attrici sono state coraggiose: l’argomento stesso lo ha reso possibile. Attraverso la recitazione queste donne si sono rivelate in una luce completamente diversa. Organizziamo colloqui con donne attiviste, transgender, raccogliamo commenti e storie vere, andiamo per strada e poniamo domande, scriviamo e discutiamo tra noi. In questo caso, l’oggetto della rappresentazione non è la drammaturgia, ma la società. Molte persone hanno bisogno di storie per identificarsi con i loro eroi, ma non mi interessava dar vita a personaggi omogenei, portare in scena una storia lineare: in questo spettacolo i personaggi sono costruiti e decostruiti, per privare gli spettatori di qualsiasi meccanismo di identificazione. Con questa opera ho desiderato allontanarmi in modo intuitivo dal genere di teatro che mi è stato insegnato a scuola. Oggi mi interessa ciò che accade davvero. Mi incuriosisce la vita, così com’è, e non il modo in cui viene rappresentata in letteratura. Mi interessano i problemi sociali reali vissuti nelle strade, problemi che sono considerati ancora un tabù. Voglio parlare di cose che sono un dito nella piaga per il pubblico e analizzarle da tutte le angolazioni. Pertanto, abbiamo scritto i testi dello spettacolo noi stesse, abbiamo selezionato il materiale in base a ciò che desideravamo dire sull’argomento. Volevo che la prospettiva personale di ciascuno di noi si riflettesse nello spettacolo e, quest’opera teatrale non è mia: è un figlio che condividiamo».

Kamilė Gudmonaitė (1992) si diploma in regia teatrale all’Accademia di Musica e Teatro lituana (diretta da Gintaras Varnas); è una solista e cantautrice del duo musicale Kamanių Šilelis. Ha debuttato in Dreamspell (Teatro Nazionale Lituano), ispirata a Il sogno di August Strindberg, (primo premio al Festival teatrale di Spoleto). Lo spettacolo ha ricevuto il premio per la migliore regia al Festival “Encounter” (Brno, Repubblica Ceca) e il premio del pubblico. Ha diretto God is a DJ (Dio è un DJ) del drammaturgo tedesco Falko Richter (OKT/Teatro di Vilnius) e Timon ispirato a Timone di Atene di Shakespeare (Teatro Nazionale Lituano).

OKT/Teatro di Vilnius - Nel 1998 il regista Koršunovas, insieme ad altri che condividevano il suo pensiero, ha fondato un teatro indipendente denominato Oskaras Koršunovas Theatre, noto come OKT. Con l’aiuto di registi ospiti ha dato vita a un repertorio che include teatro contemporaneo e rappresentazioni classiche. Per il regista, il teatro contemporaneo deve riflettere il presente e a volte anche guardare oltre, predire il futuro e fungere da monito. Shopping and Fucking di Mark Ravenhill, Sogno di una notte di mezza estate e Romeo e Giulietta di William Shakespeare, Faccia di fuoco di Marius von Mayenburg, Il maestro e Margherita di Mikhail Bulgakov, Edipo Re di Sofocle, Playing the Victim dei Fratelli Presnyakov, e altri spettacoli, sono divenuti pietre angolari del repertorio dell’OKT e dei suoi tour europei. Ogni anno l’OKT è in scena in oltre dieci diversi teatri del mondo. Da qui il suo motto: solo essendo “là” possiamo essere “qui”.

cast Dovile Kundrotaite, Jovita Jankelaityte, Adele Suminskaite

direttore tecnico Mindaugas Repsys - suono & luci Vladislav Bajaznyj
attrezzeria & costumi Barte Liagaite - direttore di scena Tomas Ivanauskas

Produzione OKT / Teatro della città di Vilnius
Teatro di Roma – teatro Nazionale (Italia) eIstituto Lituano di Cultura

Lingua | lituano con sottotitoli in italiano

Spettacolo programmato nell’ambito di FLUX - FESTIVAL LITUANO DELLE ARTI

Il Festival Flux ha ottenuto l’Alto Patronato congiunto del Presidente della Repubblica di Lituania e l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre è finanziato dal Ministero della Cultura della Repubblica lituana, organizzato da Fondazione Musica per Roma e Istituto di Cultura Lituana, in collaborazione con Comune di Roma e Zètema Progetto Cultura, Ambasciata della Repubblica di Lituania nella Repubblica Italiana, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, MAXXI Museo Nazionale delle arti del xxi secolo, Teatro di Roma - Teatro Nazionale, Dipartimento del Turismo della Lituania , Commissione Nazionale Lituana per l‘UNESCO, CAC - Centro di Arte Contemporanea (Lituania), LOW AIR / Teatro danza della città di Vilnius, Associazione Fotografi Lituani Dipartimento di Kaunas, Centro di Fotografia Vitas Luckus, OKT / Teatro della città di Vilnius, Opreomanija, Meno Fortas teatro, Palazzo Braschi, Museo di Scultura antica Giovanni Barracco e con la media partnership di Rai Radio3.

www.lithuanianculture.lt

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