Roma 24 giugno 2018
23 agosto 2017

Marconi, scoperta gestione illecita di rifiuti e furto di energia elettrica, due persone in manette

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Marconi, scoperta gestione illecita di rifiuti e furto di energia elettrica, due persone in manette
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Nell’ambito di mirate attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, e relative all’azione di contrasto dei reati ambientali in materia di gestione illecita di rifiuti, i Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma e agenti della Polizia di Roma Capitale - U.O. Pianificazione Servizi Operativi hanno individuato nei giorni scorsi, in zona Marconi, un impianto risultato totalmente abusivo dove veniva esercitata la gestione di rifiuti pericolosi.

L’impianto, completamente nascosto dalla vegetazione e praticamente invisibile dalla viabilità ordinaria, è stato pertanto sequestrato ed il gestore deferito all’Autorità Giudiziaria, che ha successivamente convalidato.

Nel corso dell’attività di notifica del decreto di sequestro, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari, gli operanti hanno accertato l’esistenza di irregolarità nell’alimentazione elettrica dell’impianto e con il supporto dei verificatori della Società Acea-Reti, prontamente intervenuti sul posto, sono giunti a rilevare la effettiva manomissione del contatore elettrico, realizzata al fine di occultare la quota prevalente dei consumi effettuati con conseguente furto di energie elettrica.

Nel corso dei controlli è stata accertata la presenza di un secondo contatore, a servizio di una privata abitazione, anche questo oggetto di manomissione finalizzata ad alterarne la registrazione dei consumi.

Alla luce delle violazioni accertate e considerata la flagranza del reato, sono stati arrestati, con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica, sia il titolare dell’impianto di gestione dei rifiuti sia il vicino, cognato del titolare medesimo, intestatario del secondo contatore manomesso.

L’Autorità Giudiziaria ha già convalidato gli arresti effettuati mentre ad opera della Società Acea-Reti resta da valutare l’entità del danno effettivamente subìto attraverso la determinazione del quantitativo di energia elettrica non contabilizzato.

“Vorrei fare un plauso particolare ai Carabinieri del Gruppo Forestale di Roma e agenti della Polizia di Roma Capitale , coordinati dalla Procura, che nel quartiere Marconi, hanno scoperto e sequestrato un impianto di gestione di rifiuti pericolosi, totalmente abusivo, nascosto dalla vegetazione e praticamente invisibile dalla strada, constatando inoltre irregolarità nell’alimentazione elettrica dell’impianto, arrestando il gestore e un’altra persona per furto aggravato di energia elettrica.
Una vera e propria “bomba ad orologeria” al centro di uno dei quartieri più popolosi di Roma, che vede già situazioni di criticità come la verifica della presenza di amianto nell’ex Caserma Papareschi o la bonifica di numerose aree industriali dismesse o la riqualificazione delle sponde del Tevere; e solo un’efficacie attività di indagine della Procura di Roma, mirata al contrasto degli ecoreati, ha potuto disinnescare, a dimostrazione, se ancora ce ne fosse bisogno, che questo tipo di illeciti non si perpetrano solo fuori dal contesto urbano, ma spesso si nascondono proprio sotto gli occhi di tutti. Ed è un dovere di tutti noi, cittadini ed amministratori pubblici, continuare a fare segnalazioni e denunce per aiutare le autorità a combattere l’illegalità e il degrado in cui versa, purtroppo sempre più, la nostra città”, così in una nota Cristiana Avenali, consigliera PD della Regione Lazio e componente della Commissione Ambiente.

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