Roma 17 ottobre 2019
16 maggio 2019

MARCO BALDINI AI LUNATICI DI RAI RADIO2: "LINUS E FIORELLO? CON LORO HO SBAGLIATO IO"

"LINUS L’HA PRESA BENE, FIORELLO L’HA PRESA MALE, MA LA COLPA E’ MIA. IL GIOCO? QUANDO PENSI DI ESSERNE USCITO E’ IL MOMENTO IN CUI SEI PIU’ A RISCHIO. ORA STO LAVORANDO A UN PROGETTO TELEVISIVO E A UN LIBRO DI FILASTROCCHE. LA COSA DI CUI VADO PIU’ FIERO? UNA SCOMMESSA FATTA A FIRENZE NEGLI ANNI ’70..."
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Marco Baldini è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta ogni notte dall’1.30 alle 6.00 del mattino.

L’ex compagno professionale di Fiorello ha parlato un po’ di sé: "Ogni mattina mi guardo allo specchio e mi chiedo cosa combino. Ho un po’ di progetti in testa, di cui uno televisivo. Ma è presto per parlarne in modo preciso. E’ una cosa che riguarda la cucina, una delle mie grandi passioni. E poi sto preparando un libro: ho scoperto alla veneranda età di 54 anni, 6 anni fa, che sapevo scrivere le filastrocche. Ora ne sto scrivendo uno. Cosa sognavo da bambino? Di fare la radio, ho sempre sognato di fare la radio e non la televisione. La cosa di cui vado più fiero? Mi inorgogliscono le cose frivole. Negli anni ’70 vinsi una scommessa, entrai in lambretta dentro al cinema Universale a Firenze, feci due giri della sala e uscii con il bigliettaio che mi inseguiva promettendo che mi avrebbe denunciato. Se mi rivedo in radio? Non lo so, per le radio ormai sono Satana. Un po’ per leggende metropolitane, un po’ per cose reali. Le radio mi stanno un po’ lontanino, pensano di avere più guai che profitti a portarmi dentro".

Sui problemi col gioco: "Le dipendenze nascono sempre da profondi disagi psicologici. Si è bravi quando si tengono a bada, sconfiggerle è difficilissimo. Quando pensi di aver smesso, è il momento in cui sei più a rischio. Quando tieni alto il livello di guardia sei più realista, perché il rischio è sempre in agguato. Per uscire da queste dinamiche non ci si deve mai isolare. Vado in giro nelle scuole medie e superiore a raccontare quali sono le conseguenze che derivano dal gioco compulsivo. Il primo consiglio che io do ai ragazzi è quello di parlarne, di farsi aiutare. All’epoca mia quello del gioco era considerato un vizio, un disonore, ora fortunatamente viene riconosciuto come una malattia. Se si rimane soli si rischia di affogare in un bicchiere d’acqua. Il consiglio è quello sempre di parlarne".

Sul rapporto con Linus e Fiorello: "Ho sbagliato con tutti e due. C’è chi l’ha presa bene e chi l’ha presa male. La colpa, quando hai delle difficoltà di carattere psicologico come può essere la dipendenza dal gioco, è sempre tua. Fiorello l’ha presa male, Linus l’ha presa un po’ meglio. Ma la colpa è sempre mia".

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