Roma 14 novembre 2019
30 agosto 2019

LUCHA Y SIESTA: Sabrina Alfonsi: “Raggi impedisca interruzione delle utenze”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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L’annuncio delle attiviste della Casa rifugio per donne vittime di violenza Lucha Y Siesta sulla prossima interruzione delle utenze è gravissimo. Virginia Raggi, prima Sindaca donna di questa città, intervenga immediatamente per scongiurare questa eventualità”.

Così Sabrina Alfonsi Presidente del Municipio Roma I Centro in merito al possibile prossimo sgombero denunciato dalle attiviste di Lucha Y Siesta.

“Pochi mesi fa - aggiunge Alfonsi- la Sindaca ha nominato una nuova delegata per la parità di genere a testimoniare una sua apparente attenzione verso le tematiche delle donne a partire da coloro che sono vittime di violenza. Invece dalla vicenda irrisolta riguardante la Casa internazionale delle donne, all’episodio del prossimo blocco delle utenze per Lucha Y Siesta, la politica è assente e non fa altro che affrontare queste realtà con il solo strumento della burocrazia”.

“La sindaca – conclude la Presidente Alfonsi - batta un colpo e convochi immediatamente un tavolo con Lucha Y Siesta e Atac, proprietario dell’immobile, affinché non si proceda ad alcuno sgombero senza una soluzione alternativa per le donne che frequentano il centro, a partire dalle 15 donne e dei 7 bambini che lì hanno trovato rifugio”.

Anche ActionAid esprime forte preoccupazione per la notizia dell’imminente sgombero del Centro e della Casa rifugio per donne che vogliono uscire dalla violenza più grande di Roma e della Regione Lazio.

Lucha y Siesta è un luogo storico e fondamentale della città per la difesa dei diritti delle donne, in particolare di quelle che scelgono di uscire dalla violenza; un luogo reale di lotte femministe, di costruzione di solidarietà e di conquiste di libertà. Chiudere e limitare spazi come Lucha y Siesta equivale a minare i principi di autodeterminazione e di autonomia delle donne e ad impedire l’accesso ad una serie di servizi fondamentali che le istituzioni, in molti casi, non sono in grado di garantire.

Esprimiamo pertanto tutta la nostra solidarietà alle donne che hanno dato vita e forza a Lucha y Siesta in tutti questi anni e chiediamo al Comune di non procedere con lo sgombero, bensì di valutare ogni alternativa possibile per garantire la continuità di uno spazio fondamentale per l’avanzamento dei diritti delle donne che vivono nel nostro Paese.

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