Roma 17 novembre 2017
13 luglio 2017

LETTERATURE: Incroci e destini con JAN BROKKEN, HANIF KUREISHI, VIET THANH NGUYEN, MELANIA MAZZUCCO

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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LETTERATURE: Incroci e destini con JAN BROKKEN, HANIF KUREISHI, VIET THANH NGUYEN, MELANIA MAZZUCCO
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Giovedì 13 luglio 2017 ore 21.00

Basilica di Massenzio

Incroci e destini

con gli autori

JAN BROKKEN - VIET THANH NGUYEN - HANIF KUREISHI - MELANIA MAZZUCCO

Attore: Matteo Lai
Musica: Gilda Buttà (pianoforte) e Luca Pincini (violoncello)

La sesta serata del Festival, dal titolo Incroci e destini, vedrà protagonisti - giovedì 13 luglio ore 21 alla Basilica di Massenzio - lo scrittore e giornalista olandese JAN BROKKEN, noto per la capacità di raccontare i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale e per il suo libro Anime Baltiche, lo scrittore vietnamita VIET THANH NGUYEN, Premio Pulitzer per la narrativa nel 2016 con il suo romanzo d’esordio Il simpatizzante, lo scrittore anglo-pakistano HANIF KUREISHI, di cui è appena stato pubblicato il libro Uno Zero, noto anche come autore per il teatro e per il cinema (sono sue tra l’altro le sceneggiature dei film di Stephen Frears My Beautiful Laundrette, 1985, e Sammy e Rosie vanno a letto, 1987), e la pluripremiata autrice italiana MELANIA MAZZUCCO.

Tutti gli autori leggeranno un testo inedito ispirato al tema scelto per questa edizione del festival: SCRITTORI/LETTORI. I banditi delle parole.

Gli autori stranieri saranno introdotti dalle letture dell’attore Matteo Lai.
La serata sarà accompagnata dalla musica dal vivo di Gilda Buttà (pianoforte) e di Luca Pincini (violoncello)

In caso di pioggia la serata si svolgerà presso il Teatro Eliseo.

Gli autori:

Jan Brokken è nato a Leida nel 1949 e vive alternativamente ad Amsterdam e sulla costa atlantica francese. Ha studiato giornalismo a Utrecht e Scienze Politiche a Bordeaux. Scrittore, giornalista e viaggiatore olandese, noto per la capacità di raccontare i grandi protagonisti del mondo letterario e musicale, Brokken ha pubblicato numerosi romanzi di successo come l’esordio narrativo De Provincie (1984), da cui è stato tratto un film. Ha raggiunto il successo con il romanzo De blinde passagiers (I clandestini), dato alle stampe nel 1995. In Italia sono tre i romanzi tradotti e pubblicati dalla casa editrice Iperborea: Nella casa del pianista (Iperborea, 2011), biografia della vita di Youri Egorov, vincitore del Premio letterario Giuseppe Acerbi 2016; Anime baltiche (Iperborea 2014), un romanzo/reportage attraverso Estonia, Lettonia e Lituania sulle tracce di personaggi famosi e gente comune, che di quei paesi hanno fatto e subìto la storia. L’ultimo suo lavoro è Il giardino dei cosacchi (Iperborea, 2016), un romanzo che racconta dell’amicizia tra Fëdor Dostoevskij e il barone baltico Alexander von Wrangel. Per settembre 2017 è prevista la pubblicazione del suo recentissimo lavoro, Bagliori a San Pietroburgo (Iperborea), un reportage narrativo sulla città di San Pietroburgo, una sinfonia di ricordi e frammenti di vita; un’ode alla musica, alla letteratura e alla cultura russa, che fin dal primo viaggio a Leningrado nel 1975 hanno segnato tutta l’opera di Brokken.

Bibliografia
Nella casa del pianista, Iperborea, 2011
Anime baltiche, Iperborea, 2014
Il giardino dei Cosacchi, Iperborea, 2016
Bagliori a San Pietroburgo, Iperborea, 2017

Viet Thanh Nguyen è uno scrittore vietnamita naturalizzato statunitense. Nato a Buôn Ma Thuột nel 1971, si è trasferito insieme alla famiglia negli Stati Uniti nel 1975. Inizialmente la famiglia viene alloggiata in Pennsylvania, presso Fort Indiantown Gap, uno dei quattro campi allestiti negli Stati Uniti per accogliere i profughi in fuga dal Vietnam, e poi, dal 1978, ad Harrisburg. Successivamente la famiglia si trasferisce in California, a San Jose, dove apre un negozio di prodotti vietnamiti. Nguyen frequenta la St. Patrick School e il Bellarmine College Preparatory. Si iscrive alla University of California Riverside e alla UCLA prima di passare alla University of California, Berkeley, dove si laurea nel maggio 1992, ottenendo sia un Bachelor of Arts (B.A.) in Inglese, che un secondo B.A. degree in Studi Etnici. Nel 1997 diventa docente universitario nella University of Southern California di Los Angeles e avvia la sua carriera di scrittore, proponendo diversi racconti brevi e non-fiction. Il 2015 è l’anno che vede il suo esordio con il primo romanzo, Il simpatizzante, edito da Neri Pozza, ambientato durante la guerra del Vietnam, che nel 2016 è stato premiato con il Premio Pulitzer per la narrativa. Il suo romanzo il simpatizzante ha inoltre conquistato i Premi Center for Fiction First Novel 2015, Asian/Pacific American Award for Literature 2015, Dayton Literary Peace del 2016, Carnegie Medal for Excellence in Fiction 2016, Edgar Award for Best First Novel 2016. É arrivato in finale nel 2016 per il Premio PEN/Faulkner Award for Fiction. Il libro è scritto nella forma di un flashback e ha come protagonista un ex ufficiale dell’intelligence sud vietnamita, in realtà una spia sotto copertura dei Vietcong. Il romanzo prende il via nel 1975, a Saigon, durante la caduta della città, si sviluppa nella California dei profughi sudvietnamiti trattati come cittadini di serie B dagli ex alleati, trova il suo apice nel sud-est asiatico logorato dalla follia dei Khmer Rossi, dall’invasione vietnamita della Cambogia, dalle scaramucce di confine tra Cina e Vietnam, dall’ortodossia comunista di Hanoi e dalla tragedia dei boat people. Il simpatizzante ci parla della chiusura dei confini, della tragedia di non poter più credere alle rivoluzioni, dell’impossibilità dell’inserimento in una cultura altra, dello spaesamento. Nguyen è attivamente impegnato in molteplici iniziative volte a promuovere la cultura vietnamita negli Stati Uniti attraverso il coinvolgimento degli intellettuali della diaspora e a incoraggiare gli scambi culturali tra i paesi che si affacciano sul Pacifico, infatti è codirettore del Diasporic Vietnamese Artists Network (DVAN) che promuove iniziative culturali, con lo scopo di dare voce agli artisti di origine vietnamita. È inoltre membro del comitato scientifico del Center for Transpacific Studies, dell’University of Southern California, che si occupa dello sviluppo degli scambi culturali tra i paesi del Pacifico. Negli Stati Uniti è appena arrivato in libreria il suo nuovo libro The Refugees, dedicato a tutti i rifugiati, in ogni dove. È una raccolta di racconti i cui protagonisti sono uomini e donne fuggiti da Saigon durante la guerra in Vietnam, angosciati dal ricordo del loro passato e di chi non c’è più.

Bibliografia
Il simpatizzante, Neri Pozza, 2016

Hanif Kureishi è romanziere, drammaturgo, sceneggiatore e regista. È uno degli scrittori inglesi più letti e tra i più noti a livello internazionale. Nato a Londra il 5 dicembre del 1954 da padre pakistano e madre inglese, in questa città si scontra in prima persona con quei problemi razziali e con le incomprensioni culturali che sono il tema centrale di molti dei suoi lavori letterali e teatrali. Dopo gli studi in filosofia presso l’Università di Londra e dopo un periodo in cui, per sopravvivere, scrive racconti erotici e lavora come portiere al Royal Theater, inizia a essere apprezzato come drammaturgo. Nel cinema si fa conoscere nel 1984 quando la sua sceneggiatura di “My Beautiful Laundrette” di Stephen Frears riceve una nomination agli Oscar. Alla regia nel 1991 con “Londra mi fa morire” non ha un grande successo e il suo film in Italia esce direttamente in homevideo. Il film Venus (2006), scritto da Kureishi vale a Peter O’Toole un Golden Globe e una nomination agli Oscar. Di Hanif Kureishi Bompiani ha pubblicato la sceneggiatura di Il Budda delle periferie nel 2001 (scritta in collaborazione con Roger Michell), le raccolte di racconti Love in a Blue Time, da cui è stato tratto il film My Son the Fanatic del 1997 di Udayan Prasad e Mezzanotte tutto il giorno, i romanzi The Black Album, Nell’intimità (portato sul grande schermo dal francese Patrice Chéreau, vince l’Orso d’oro al Festival di Berlino), Amore blu del 1998 e Il dono di Gabriel, i saggi Da dove vengono le storie? e Otto braccia per abbracciarti. Nel 2004, sempre con Bompiani pubblica Notte senza fine con A. Maalouf e B.J. Tahar, The mother e Il mio orecchio e il suo cuore. Per Mondadori pubblica nel 1997 Coccinelle a pranzo. Il centro della sua produzione narrativa è la vita degli emigrati asiatici e delle periferie suburbane. Nel 2013 Bompiani pubblica Il corpo, la storia di uno scrittore ricco e affermato ma non più giovane, che si sottopone a un innovativo esperimento chirurgico che gli permette di trapiantare il suo cervello nel corpo di un ragazzo. Del 2017 è il suo ultimo libro, edito ancora da Bompiani, intitolato Uno zero. È la storia di Waldo, anziano regista con una carriera costellata di premi alle spalle. Ed ora anziano e recluso recluso in casa con la moglie Zenab, bellissima e molto più giovane, impegnata in schermaglie sospette con Eddie, un aitante parassita domestico che s’insinua nell’intimità della coppia con la scusa di essere d’aiuto a entrambi. Prigioniero della sua immobilità, Waldo s’industria con i mezzi che possiede per scoprire la verità sui due, mettendo a segno una sua accurata, perversa, ferocissima vendetta, l’atto finale di una vita in cui ha sempre posto se stesso prima di tutto e tutti e ha sempre ottenuto quello che voleva.

Bibliografia
Il Budda delle periferie, Mondadori, 1990
Londra mi uccide, Anabasi, 1993
My beautiful laundrette, Anabasi, 1994
Il Budda delle periferie, Bompiani, 1994
The Black Album, Bompiani, 1995
Love in a blue time, Bompiani, 1996
Coccinelle a pranzo, Mondadori, 1997
Amore blu, Bompiani, 1998
Nell’intimità, Bompiani, 1998
Sammy e Rosie vanno a letto: la sceneggiatura e il diario, Baldini & Castoldi, 1998
Da dove vengono le storie? Riflessioni sulla scrittura, Bompiani, 1999
Mezzanotte tutto il giorno, Bompiani, 2000
Il dono di Gabriel, Bompiani, 2001
Goodbye, mother, Bompiani, 2001
Il Budda delle periferie, Bompiani, 2001
Otto braccia per abbracciarti: riflessioni sulla politica, Bompiani, 2002
Il corpo e sette racconti, Bompiani, 2003
Il mio orecchio sul suo cuore, Bompiani, 2004
Notte senza fine, Bompiani, 2004
The Mother, Bompiani, 2004
Ho qualcosa da dirti, Bompiani, 2008
L’ultima parola, Bompiani, 2013
Il corpo, Bompiani, 2013
Uno Zero, Bompiani, 2017

Melania Gaia Mazzucco è nata a Roma, figlia secondogenita di Andreina Ciapparoni e Roberto Mazzucco, anch’egli scrittore. Trascorre l’infanzia tra istituti per la riabilitazione dei bambini, palestre, campi sportivi di Monte Mario (come ginnasta e pallavolista) e teatri di Trastevere, dove il padre allestisce i suoi spettacoli. Dopo studi classici al Liceo Mamiani nel 1992 si laurea in Storia della Letteratura Italiana Moderna e Contemporanea presso l’Università la Sapienza di Roma. Fra il 1988 e il 1990 frequenta il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, e si diploma in sceneggiatura, dopo aver seguito saltuariamente anche i corsi di montaggio, costume, e fotografia. Esordisce nella narrativa nel 1992, con il racconto Seval, pubblicato sulla rivista Nuovi Argomenti. Fra il 1995 e il 2002 collabora con l’Enciclopedia Treccani, come redattrice della sezione Letteratura e Spettacolo. Nel 1995 scrive con Luigi Guarnieri, Una pallida felicità. Un anno nella vita di Giovanni Pascoli, vincendo il concorso per opere teatrali inedite indetto dal Teatro Stabile di Torino. Nel 1996 pubblica il suo primo romanzo, Il bacio della Medusa (Baldini & Castoldi), finalista al Premio Strega 1996 e vincitore dell’Oplonti d’argento per l’opera prima. Seguono poi il romanzo La camera di Baltus del 1998, di argomento storico-artistico, anch’esso finalista al Premio Strega, e Lei così amata per Rizzoli nel 2000, romanzo documentario sulla vita di Annemarie Schwarzenbach, scrittrice, reporter e fotografa svizzera deceduta nel 1942. Il romanzo vince il Superpremio Vittorini, il Premio Napoli e il Premio Bari per la narrativa. Di Annemarie Schwarzenbach in seguito tradurrà la raccolta di racconti orientali La gabbia dei falconi e ne curerà l’edizione italiana. Fra il 1997 e il 2001 scrive svariati atti unici e radiodrammi a puntate per Radio Rai, Radio 2 e Radio 3. Del 2003 è il romanzo Vita, edito da Einaudi che reinventa in chiave fantastica la vera storia di emigrazione in America del nonno paterno Diamante e dei suoi amici. Vincitore del Premio Strega, Vita ha grande fortuna anche all’estero. In Spagna ottiene il Premio internazionale Arcebispo Juan de San Clemente di Santiago de Compostela per il miglior romanzo straniero. In Canada è Globe and Mail Book of the Year nel 2005; negli Stati Uniti è segnalato come New York Times Book Review editor’s choice ed è incluso da Publishers Weekly tra i migliori dieci romanzi dell’anno, unico non in lingua inglese. Nel 2005 pubblica per Rizzoli Un giorno perfetto che si conquista il Premio Hemingway e Premio Roma, romanzo corale che racconta ventiquattro ore nella vita di una dozzina di personaggi nella Roma contemporanea. Nel 2009 il libro diventa un film, prodotto da Fandango per la regia di Ferzan Özpetek. Del 2008 è il romanzo La lunga attesa dell’angelo, vincitore del Premio Bagutta, Premio Scanno, Premio dei lettori Biblioteche di Roma. Nel 2009 per Rizzoli scrive la biografia Jacomo Tintoretto & i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana, con cui l’autrice si aggiudica Premio Benedetto Croce, Premio Pozzale Luigi Russo, Premio Palmi e Premio Comisso per la saggistica. Nel 2011 seguono altri due importanti riconoscimenti, il Premio Viareggio-Tobino alla carriera e il Premio De Sica per la letteratura. Nel marzo 2012 arriva in libreria Limbo edito da Einaudi, storia di una donna, maresciallo sottufficiale degli Alpini, reduce da una drammatica missione in Afghanistan con il quale conquista il Premio Elsa Morante per la narrativa, Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Giacomo Matteotti. Nel 2012 pubblica con Einaudi il romanzo Il bassotto e la Regina, vincitore del Premio Frignano - sezione ragazzi. Nel 2013 per Einaudi pubblica il romanzo Sei come sei. Nel 2016 riceve il Dante d’oro, Premio letterario conferitole dal circolo di Bocconi d’Inchiostro, in riconoscimento del suo contributo alla letteratura contemporanea. Del 2016 è il libro edito per Einaudi Io sono con te. Storia di Brigitte. È la storia di due donne che si incontrano per mesi, imparano a conoscersi, a capirsi, a fidarsi l’una dell’altra. Una si chiama Brigitte, arriva dal Congo, ha perso tutto e comincia a raccontare; l’altra è Melania, che la ascolta a lungo e poi decide di scrivere quella storia. Dal 1997 Melania G. Mazzucco ha scritto articoli, reportage e racconti per il Manifesto, Nuovi Argomenti, Il Messaggero, Il Sole 24 ORE, The New York Times, El País e la Repubblica, di cui è collaboratrice. I suoi romanzi sono tradotti in ventitré paesi.

Bibliografia
Il bacio della Medusa, Baldini & Castoldi, 1996
La camera di Baltus, Baldini & Castoldi, 1998
Lei così amata, Rizzoli, 2000
Vita, Rizzoli, 2003
Un giorno perfetto, Rizzoli, 2005
Un giorno da cani, Corriere della Sera, 2007
Il romanzo impossibile di Annemarie Schwarzenbach. In Annemarie Schwarzenbach, La gabbia dei falconi. Tredici racconti orientali, BUR, 2007
La lunga attesa dell’angelo, Rizzoli, 2008
Jacomo Tintoretto e i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana, Rizzoli, 2009
Mani di pietra e mani di carta. Tre generazioni d’italiani d’America. In Margherita Ganeri, L’America italiana, Editrice Zona, 2010
La storia di Re Lear, L’Espresso, 2011
Limbo, Einaudi, 2012
Il bassotto e la Regina, Einaudi, 2012
Sei come sei, Einaudi, 2013
Io sono con te. Storia di Brigitte, Einaudi, 2016

LETTERATURE Festival Internazionale di Roma, a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma, è promosso dall’Assessorato alla Crescita culturale di Roma e organizzato da Zètema Progetto Cultura. L’ideazione e coordinamento del programma alla Basilica di Massenzio e alla Casa delle Letterature è di Maria Ida Gaeta con la regia di Fabrizio Arcuri.

LETTERATURE Festival Internazionale di Roma è realizzato con la collaborazione di Ambasciate e Istituti culturali stranieri:
Ambasciata degli Stati Uniti d’America, American Academy Rome, Ambasciata di Svezia, Accademia di Francia Villa Medici, Accademia di Ungheria, Goethe Institut Rom.
e italiani:
Treccani Cultura, Fondazione Volume!, Fondazione Bellonci, Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

Si ringraziano il Teatro Eliseo, il Teatro di Roma e il Teatro Palladium
Si ringrazia per la collaborazione SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori

LETTERATURE Festival Internazionale di Roma
Basilica di Massenzio, Foro Romano

con accesso dal Clivo di Venere Felice (Via del Fori Imperiali)
Casa delle Letterature, piazza dell’Orologio 3

Le serate alla Basilica di Massenzio hanno inizio alle ore 21.00
Accesso alla Basilica dalle ore 20.30
Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili
previo ritiro del biglietto a partire dalle 20.00 presso il botteghino in via dei Fori Imperiali

Per informazioni al pubblico
060608 (tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00)
www.festivaldelleletterature.it
#letterature2017

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