Roma 24 giugno 2018
16 gennaio 2018

Leggendaria - Depresse non si nasce @ Moby Dick hub culturale

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Leggendaria - Depresse non si nasce @ Moby Dick hub culturale
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MARTEDI’ 16 GENNAIO - ORE 18:00

Moby Dick biblioteca hub culturale
Via Edgardo Ferrati 3a, 00154 Roma

Incontro sul tema della depressione femminile, trattato nel nuovo numero della rivista culturale bimestrale LEGGENDARIA:

DEPRESSE NON SI NASCE

> Intervengono

Maria Clelia Cardona, poeta e scrittrice

Silvia Neonato, giornalista e scrittrice

Irene Agnello, psicologa analista

Depresse non si nasce…” (sottinteso: “lo si diventa”): parafrasando la frase forse più celebre di Simone de Beauvoir è stata messa a fuoco una condizione – cattivo umore, melanconia, tristezza, sconforto, senso di inadeguatezza, disperazione fino al desiderio di morte – che coinvolge moltissime donne.

Se era l’isteria la malattia femminile per eccellenza fra Ottocento e prima metà del Novecento, ora la depressione sembra regina indiscussa nella classifica delle affezioni. Le statistiche ci dicono che, almeno nei numeri, le forme depressive diagnosticate riguardano molto più le donne che gli uomini. Ma al di là delle patologie accertate, “sentirsi depresse” è uno stato d’animo assai diffuso. Quali i sintomi, le cause, i percorsi di autoconsapevolezza, i possibili rimedi? Il “Tema” curato da Silvia Neonato interpella psicoanaliste e altre esperte, oltre ad affrontare i modi in cui la depressione viene rappresentata in letteratura e nel cinema.

Cosa è Leggendaria?

UNA VETRINA DELL’INTELLIGENZA FEMMINILE

Leggendaria. Libri Letture Linguaggi è una testata autonoma e indipendente nata nel gennaio 1997. Ideata e diretta da Anna Maria Crispino, è prodotta da un piccolo nucleo redazionale (Lucina Di Mauro, Monica Luongo, Silvia Neonato, Matilde Passa, Giovanna Pezzuoli, Bia Sarasini, Nadia Tarantini, Maria Vittoria Vittori) che si avvale di un ampio giro di collaborazioni qualificate, di studiose e appassionate, giornaliste e scrittrici, senza escludere le firme maschili.

La rivista si colloca nell’ambito degli strumenti del pensiero critico, assumendo il sapere e l’esperienza delle donne come punto di vista collocato e privilegiato per la critica del presente: ha un approccio multidisciplinare e multiculturale rivolto a donne e uomini, ed è particolarmente attenta alla trasmissione generazionale. Favorisce la scrittura di giovani donne e dedica una sezione apposita ai giovani lettori e alle giovani lettrici – “Under15”.

Ogni numero si apre con un “Tema”, cui concorrono contributi diversi e interagenti.

Infine, dedichiamo risorse e grande attenzione alla formula grafica, l’impaginazione e la scelta delle immagini: siamo convinte che nell’epoca dell’informatizzazione e del virtuale, preservare e trasmettere il gusto della lettura su carta, il contatto tattile, olfattivo e visivo con la parola scritta come oggetto anche materiale – prodotto di corpi pensanti – sia una delle sfide da affrontare.

Nel 2001 Leggendaria ha ricevuto il “Premio Elio Vittorini” (VI edizione), sezione per gli inserti e le riviste culturali.

Leggendaria non riceve alcun contributo statale o di altri enti pubblici o privati per lo svolgimento della sua attività.

www.leggendaria.it

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