Roma 16 ottobre 2019
18 marzo 2019

Italia terra di agrumi, festival dell’ortofrutta made in Italy

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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“Conosci tu il paese dove fioriscono i limoni?”, cantava Goethe in un empito d’entusiasmo mettendo piede su suolo italico. I limoni (“le trombe d’oro della solarità” del giovane Montale), gli aranci, gli agrumi in genere sono uno dei principali brand del nostro paese. Che ne è tra i maggiori produttori al mondo e che sforna agrumi di qualità proverbiale. Il Campidoglio ha dunque pensato di dedicare una grande kermesse ai più mediterranei tra i frutti della terra, a chi li coltiva e alla loro distribuzione.

Per due settimane tra 15 e 30 marzo Roma Capitale ospita il festival Italia terra di agrumi. Un evento patrocinato dalla Presidenza dell’Assemblea Capitolina e partecipato dai maggiori consorzi e associazioni di settore nazionali, con il supporto del Centro Agroalimentare di Roma (CAR).

Nata per promuovere la cultura del viver sano e della corretta alimentazione – a base delle delizie del Made in Italy –, la manifestazione è articolata in una serie di appuntamenti disseminati in città e aperti a tutti: dagli show cooking dello chef Fabio Campoli a base di agrumi, organizzati nei mercati rionali capitolini, all’esposizione di piante e prodotti derivati nella due giorni prevista all’Aranciera di San Sisto.

Il tutto, anche nell’ottica di valorizzare le eccellenze ortofrutticole italiane e la filiera che ne cura produzione, distribuzione e commercializzazione e movimenta un indotto nazionale di settore che, nel 2018, ha totalizzato 41,8 miliardi di euro in termini di export, con un +1,8% sul 2017.

Qui gli appuntamenti in calendario.

«Roma capitale di cultura e tradizioni che – come in questo caso – passano anche per la buona tavola. Questa 15 giorni di appuntamenti con le nostre migliori produzioni ortofrutticole è concepita per radicare nel territorio la conoscenza di eccellenze che ci contraddistinguono nel mondo, di cui andiamo particolarmente fieri. Puntiamo sull’educazione al consumo di agrumi, offrendo ai cittadini la possibilità di scoprire piante pregiate e prodotti derivati all’Aranciera e di apprezzarne le caratteristiche in ambito strettamente culinario nei mercati. Leitmotiv del Festival, il profondo impegno di coltivatori, produttori, attori di filiera che si traduce nella varietà e pregiatezza dei nostri prodotti», afferma Marcello De Vito, Presidente dell’Assemblea Capitolina.

«Il Festival degli agrumi non poteva essere meglio contestualizzato che a Roma, il comune agricolo più esteso d’Europa. Abbiamo pensato a un’iniziativa che veicolasse la tradizione identitaria della nostra cultura alimentare attraverso la valorizzazione delle nostre realtà produttive, al cui impegno nella cura del prodotto dobbiamo tanta parte del nostro successo all’estero. Nota di colore, il coinvolgimento dei mercati rionali cittadini nelle degustazioni e negli show cooking aperti al pubblico: l’idea è quella di un ripensamento generale della concezione di “mercato”. Sono realtà che abbiamo particolarmente a cuore, sulle quali abbiamo già investito oltre 9 milioni di euro: luoghi di coesione sociale e simboli di ‘romanità’, da rilanciare anche in chiave turistica con eventi di questo tipo. Fondamentale l’apporto al tessuto produttivo locale: non dimentichiamo che il 39% della distribuzione ortofrutticola italiana avviene per il tramite del commercio tradizionale», dichiara Carlo Cafarotti, Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale.

«Accogliamo e sollecitiamo proposte di questo tipo che possano portare visibilità al settore, ai prodotti italiani e ai nostri operatori. Un legame, quello tra gli agrumi e la Capitale, veramente speciale. Basti pensare al Parco degli Aranci all’Aventino o all’Aranciera di San Sisto. Due tra i luoghi più suggestivi della città. Ogni iniziativa promossa per il territorio dai nostri Soci, in questo caso da Roma Capitale, non può che essere ben vista e perciò supportata e sostenuta dal Centro Agroalimentare Roma e per suo conto dalle Aziende che vi operano. L’attenzione verso i nostri operatori e i loro clienti passa anche per l’impegno di dare corso ad iniziative importanti come questa. Un paese unico come l’Italia, con produzioni ortofrutticole apprezzate in tutto il mondo con una biodiversità che non ha eguali ha bisogno costantemente della considerazione che merita», commenta Fabio Massimo Pallottini, Direttore Generale del Centro Agroalimentare di Roma.

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