Roma 26 giugno 2019
16 maggio 2019

Infezioni in ospedale, è allarme: oltre 49mila morti in un anno

Secondo il Rapporto Osservasalute 2018, in Italia si registra il 30% di tutte le morti per sepsi segnalate nei 28 Paesi dellʼUe
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Scatta l’allarme per la mortalità causata dalle infezioni ospedaliere. Si è passati infatti dai 18.668 decessi del 2003 ai 49.301 del 2016, secondo il Rapporto Osservasalute 2018 presentato a Roma. In particolare, in Italia si registra il 30% di tutte le morti per sepsi nei 28 Paesi Ue. "C’è una strage in corso, ma il fenomeno viene sottovalutato e considerato ineluttabile", ha detto Walter Ricciardi, direttore dell’Osservatorio sulla Salute.

"Abbiamo osservato il fenomeno per anni e oggi possiamo dirlo: quella delle sepsi in ospedale è una vera emergenza, con numeri più che raddoppiato in pochi anni", ha sottolineato Ricciardi. "Eppure non si interviene come si dovrebbe, per esempio applicando il piano nazionale contro l’antibioticoresistenza che è rimasto lettera morta".

I dati mostrano come il fenomeno incida maggiormente fra gli over 75, con 36.824 decessi solo nel 2016. A livello regionale, poi, la crescita della mortalità sepsi-correlata nella classe di età "75 anni e oltre" è un fenomeno generalizzato a tutte le aree del Paese. E dal 2016 la situazione non è migliorata. "Abbiamo studiato questo fenomeno per tre anni, ora possiamo parlare di emergenza nazionale: il Piano nazionale di contrasto alla resistenza agli antibiotici c’è, ma è rimasto sulla carta. Occorre intervenire per contrastare efficacemente un problema davvero insidioso, che ormai è diventato un’emergenza nazionale", ha concluso Ricciardi.

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