Roma 18 luglio 2018
22 febbraio 2018

In viaggio l’Italia pulita, parte il Treno Verde di Legambiente

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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In poco più di dieci anni la produzione da energie pulite ha registrato in Italia un incremento nella produzione del 99 per cento e superando il 32% del fabbisogno elettrico nazionale grazie al milione di impianti di tutte le taglie distribuiti su tutto il territorio nazionale. Impianti, presenti da circa tre anni, nel cento per cento dei comuni italiani, che hanno di fatto rivoluzionato il sistema energetico del nostro Paese.

Proprio a questa “rivoluzione energetica” è dedicato il nuovo viaggio del Treno Verde, la campagna di Legambiente e del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (di cui La Stampa Tuttogreen è media partner) e realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, partito questa mattina da Roma Termini per il suo tour di dodici tappe da sud a nord della penisola.

Un percorso verso un futuro 100% rinnovabile, come recita lo slogan della campagna, per chiedere all’Europa obiettivi più stringenti e sfidanti nel Pacchetto Energia e Clima 2030, ancora in fase di discussione, e all’Italia di svolgere un ruolo da leader nel mettere in pratica quanto previsto dall’Accordo di Parigi per la lotta ai cambiamenti climatici. «Servono però regole che consentano di realizzare impianti nei territori, semplificando le procedure, favorendo lo scambio tra utenze vicine e togliendo il divieto all’autoproduzione», ha spiegato il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani nell’inaugurare l’iniziativa. Occorre, aggiunge il rappresentante dell’associazione, «trasformare le città italiane in un grande cantiere, dove gli edifici diventano più sicuri ed efficienti, anche con sistemi innovativi di riscaldamento e raffrescamento, in cui la mobilità diventa sempre più elettrica e ciclabile, con un efficiente servizio pubblico e moderni sistemi di car sharing», ma anche «eliminare tutti i sussidi alle fonti fossili, che oggi direttamente e indirettamente premiano chi estrae petrolio e gas, e che penalizzano in bolletta le fonti pulite e l’efficienza».

Il viaggio del Treno Verde guarda insomma al 2030. Anche perché i cambiamenti climatici sono una grande emergenza e producono conseguenze sempre più devastanti in tutto il mondo e gli attuali impegni di riduzione delle emissioni non bastano.

La presentazione della campagna si è svolta questa ieri al binario 1 della stazione di Roma Termini, alla presenza, oltre che del direttore di Legambiente, di Gioia Ghezzi, presidente di Ferrovie dello Stato Italiane, e Barbara Degani, sottosegretario al Ministero dell’Ambiente.

Di sviluppo della sostenibilità ambientale e l’avvio di azioni per arrivare ad azzerare le emissioni in atmosfera di CO2 ha parlato anche il presidente del Gruppo FS Italiane Gioia Ghezzi. «Realizzare modelli operativi pienamente sostenibili è per noi una priorità – ha affermato Ghezzi - che ci impegniamo a declinare in tutti i settori produttivi in cui operiamo. I nuovi convogli ad esempio, riciclabili al 95%, saranno i treni più green d’Europa perché consentiranno una diminuzione del 30% del consumo di energia».

Al centro delle sue 12 tappe (il programma completo è disponibile sul sito www.trenoverde.it) ci sarà la transizione verso un modello energetico più giusto e sostenibile con le tantissime esperienze virtuose che saliranno a bordo del Treno Verde. Un viaggio lungo i binari italiani, le cui le emissioni di CO2, saranno quest’anno compensate da Legambiente e Ferrovie dello Stato grazie ad AzzeroCO2, piantumando alberi in aree e parchi italiani. In ogni tappa Legambiente presenterà l’edizione regionale di Comuni Rinnovabili, il rapporto che da 12 anni fotografa lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei territori italiani.

Anche il monitoraggio scientifico - che come sempre accompagnerà il viaggio del convoglio ambientalista - presenta quest’anno diverse novità. Saranno portati infatti a bordo i risultati delle attività di monitoraggio della nuova campagna di Legambiente Civico 5.0 dedicata ai temi dell’efficientamento energetico in edilizia e della sharing economy condominiale. Un tema centrale che può declinarsi in concreti risparmi per le famiglie italiane, visto che oggi la spesa energetica è una delle voci più rilevanti del bilancio domestico. Una spesa che può essere notevolmente ridotta con interventi di efficienza energetica negli edifici e con impianti che possono rendere più confortevoli sia d’inverno che d’estate le case in cui viviamo. I risultati del monitoraggio scientifico serviranno proprio a dimostrare, con un’analisi a campione delle abitazioni, come e quanto sia possibile intervenire portando vantaggi immediati in termini ambientali, economici e di qualità di vita. Non solo ma oggi grazie all’Ecobonus e alla Cessione del Credito anche le famiglie con limitate possibilità di spesa possono realizzare questi interventi che, di fatto, ampliano le possibilità di rinnovare il patrimonio edilizio italiano con benefici in termini di vivibilità, salubrità dell’aria e risparmio economico.

SCHEDA MOSTRA DIDATTICA A BORDO DEL TRENO VERDE 2018

Cittadini e studenti come sempre, potranno salire a bordo del Treno Verde per visitare la mostra didattica e interattiva, allestita all’interno delle quattro carrozze, che permetterà di toccare con mano le sfide che abbiamo di fronte da qui al 2030, per segnare la fine dell’era delle fonti fossili e per dare una risposta efficace alla drammaticità dei mutamenti climatici.

Nella prima carrozza, si parlerà dei cambiamenti climatici e degli effetti dell’utilizzo delle fonti fossili e di come al contrario sia possibile la produzione integrata e distribuita da fonti pulite, dal sole al mare, dal vento all’energia del sottosuolo.

Nella seconda carrozza sarà invece possibile toccare con mano l’importanza dell’efficienza energetica e il mondo della mobilità sostenibile ed elettrica.

La terza carrozza “Ecopneus per il clima” sarà dedicata interamente al consorzio in prima linea nel recupero e riciclo dei pneumatici fuori uso: sarà approfondito il rapporto tra l’energia e il riciclo, mettendo così in luce lo strettissimo legame che esiste tra energia, materiali e nuove tecnologie.

Infine, nella quarta carrozza - dove come ogni anno saranno ospitate conferenze, dibattiti e laboratori - sarà possibile anche degustare squisiti prodotti e cibi realizzati a emissioni zero: qui, infatti, saranno accolte le aziende del “Cibo rinnovabile”, aziende che producono e trasformano prodotti alimentari 100% rinnovabili. Per i visitatori inoltre è previsto un test sul proprio stile di vita e una parete interattiva realizzata dal museo MACA di Torino per imparare a gestire le nostre risorse.

La mostra allestita a bordo treno sarà visitabile dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 14 per le scuole prenotate e dalle 16 alle 19 per tutti i visitatori. Di domenica il Treno Verde è, invece, aperto dalle 10 alle 13.

“Parte la trentesima edizione della campagna Treno Verde di Legambiente, che quest’anno è dedicata al futuro 100% rinnovabile, perché oggi più che mai questo viaggio in dodici tappe può essere di sostegno nella sensibilizzazione di amministrazioni e cittadini sul tema della rivoluzione energetica", ha detto Cristiana Avenali, consigliera regionale della Regione Lazio, Partito Democratico, e candidata alle prossimi elezioni regionali.
"I disastrosi effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti ma bisogna ancora insistere affinché la consapevolezza sulle best practices da mettere in campo si diffonda davvero. Da cinque anni la Regione Lazio sta seguendo il percorso tracciato per un futuro che sia ambientalmente più sostenibile per combattere l’inquinamento e per un’economia a basse emissioni. Lo ha fatto, ad esempio, con l’approvazione della Legge sulla mobilità nuova che disincentiva l’uso dell’auto privata in favore dell’intermodalità, o con gli investimenti per l’efficientamento energetico di 155 edifici pubblici che hanno portato ad un risparmio anno di 2mila tonnellate di Co2. Lo faremo nei prossimi cinque con la definizione e adozione di una strategia regionale di Prevenzione e Adattamento ai cambiamenti climatici e con la predisposizione di una strategia urbana di adattamento" conclude Avenali.

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