Roma 20 agosto 2018
16 maggio 2018

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo il 17 maggio, per la Giornata contro l’omo-bi-transfobia, propone due spettacoli

“Fa’afafine” di Giuliano Scarpinato e Il “Sogno e l’utopia_Biografia di una generazione” di e con Porpora Marcasciano e un incontro di approfondimento
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Il Teatro Biblioteca Quarticciolo il 17 maggio, per la Giornata contro l'omo-bi-transfobia, propone due spettacoli
MUNICIPI E QUARTIERI

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo il 17 maggio, per la Giornata contro l’omo-bi-transfobia, propone due spettacoli, alle ore 10.30 Fa’afafine_Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato e alle ore 21.00 Il Sogno e l’utopia_Biografia di una generazione di e con Porpora Marcasciano) e alle ore 18.30 un incontro di approfondimento a cura di Antonio Audino. La giornata è organizzata in collaborazione con il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli.

ore 10.30. Fa’afafine_Mi chiamo Alex e sono un dinosauro di Giuliano Scarpinato. Esiste una parola nella lingua di Samoa, che definisce coloro che sin da bambini non amano identificarsi in un sesso o nell’altro. Fa’afafine vengono chiamati: un vero e proprio terzo sesso cui la società non impone una scelta, e che gode di considerazione e rispetto. Alex non vive a Samoa, ma vorrebbe anche lui essere un “fa’afafine”; è un “gender creative child”, o semplicemente un bambino-bambina, come ama rispondere quando qualcuno gli chiede se è maschio o femmina. La sua stanza è un mondo senza confini che la geografia possa definire: ci sono il mare e le montagne, il sole e la luna, i pesci e gli uccelli, tutto insieme. Il suo letto è una zattera o un aereo, un castello o una navicella spaziale. Oggi per Alex è un giorno importante: ha deciso di dire ad Elliot che gli vuole bene, ma non come agli altri, in un modo speciale. Cosa indossare per incontrarlo? Il vestito da principessa o le scarpette da calcio? Occhiali da aviatore o collana a fiori? Alex ha sempre le idee chiare su ciò che vuole essere: i giorni pari è maschio e i dispari è femmina, dice. Ma oggi è diverso: è innamorato, per la prima volta, e sente che tutto questo non basta più. Oggi vorrebbe essere tutto insieme, come l’unicorno, l’ornitorinco, o i dinosauri.

Crediti
testo e regia Giuliano Scarpinato

interpreti Michele Degirolamo | in video Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori

progetto scenico Caterina Guia | luci Giovanna Bellini | visual media Daniele Salaris – Videostille | illustrazioni Francesco Gallo – Videostille

produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG | Teatro Biondo di Palermo
patrocinio ufficiale di Amnesty International – Italia ‘per aver affrontato in modo significativo un tema particolarmente difficile a causa di pregiudizi ed ignoranza, rappresentando con dolcezza il dramma vissuto oggi da molti giovani’ | patrocinio del Comune di Udine, Assessorato alle Pari Opportunità e Commissione per le Pari Opportunità

ore 18.30. Incontro a cura di Antonio Audino (giornalista e critico teatrale) con Porpora Marcasciano, Giuliano Scarpinato, Sebastiano F. Secci (Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli)

ore 21.00. Il sogno e l’utopia_Biografia di una generazione di e con Porpora Marcasciano, attivista storica del movimento LGBT, sociologa e Presidente Onoraria del MIT – Movimento Identità Transessuale Onlus di Bologna. Partendo dal suo storico testo di riferimento per il mondo lgbt AntoloGaia (riedito da Alegre nel 2015), avvalendosi di parola, immagine e della sua corrosiva ironia ci racconta attraverso episodi autobiografici, testimonianze e rari materiali audiovisivi d’archivio l’emersione del mondo omosessuale e delle soggettività trans all’interno dei movimenti giovanili degli anni ’70. Dalla gioia del “prendersi tutto e subito” alla triste realtà degli anni successivi, quando Aids, eroina e repressione segnarono l’inizio del grande riflusso. Una narrazione ironica e toccante che accompagna lo spettatore in un viaggio della memoria in cui ciascuno può riconoscere anche la propria storia da una posizione sorprendente e inaspettata.

Come in una soggettiva cinematografica, Porpora Marcasciano intreccia racconti e documenti visivi dell’epoca, il Festival di Re Nudo a Parco Lambro (Milano) nel ’76, la fondazione a Roma del Collettivo Omosessuale Narciso nel ’79, che dall’83 s’intitolerà a Mario Mieli, riflettendo sui cambiamenti storici e culturali del nostro paese. La sua esperienza personale, deviante e scandalosa, una “cotta continua”, fatta di manifestazioni, passioni, paure, sogni e sessualità, incrocia tanti piccoli e grandi personaggi, e confluisce nella costruzione dei primi collettivi Glt, i primi pride e il nascente movimento gay, che entra in relazione con il movimento rivoluzionario di quegli anni, sostenendo la presa di coscienza del Sé e del proprio corpo. Una realtà in cui trans, gay, lesbiche, donne – e non solo – rivoluzionano la propria vita e di riflesso quella del mondo.

Crediti

di e con Porpora Marcasciano

regia, ricerca d’archivio e cura video Simone Cangelosi

spazio scenico e disegno luci Francesco Vommaro | sound designer Mario Di Martino

produzione e organizzazione Francesca Scarinci / Ex B.

un progetto a cura di M.I.T. Movimento Identità Transessuale Onlus / Associazione Culturale Ex B. / Divergenti FilmFestival

fotografie Enrico Scuro, Lina Pallotta, Felix Cossolo, Giuseppe Cannistrà e archivi privati di militanti e amici

materiali video Fondazione Cineteca di Bologna, Associazione Alberto Grifi, Archivio Europeo Living Theatre, Radio Onda Rossa, Expanded Music srl.

Porpora Marcasciano, figura storica del transfemminismo italiano e autentica voce libera della collettività Lgbti è presidente onoraria del M.I.T. Movimento Identità Transessuale. Laureata in sociologia svolge attività di ricerca sulle questioni di genere e sulla storia del Movimento. Tra le sue pubblicazioni: Tra le rose e le viole – La storia e le storie di transessuali e travestiti (Manifestolibri 2002); Favolose narranti (Manifestolibri 2008), AntoloGaia. Vivere sognando e non sognare di vivere: i miei anni Settanta (Ed. Alegre 2015), a questi si aggiunge il nuovo libro L’aurora delle trans cattive. Storie, sguardi e vissuti della mia generazione transgender (Ed. Alegre 2018). i suoi contributi in saggi e pubblicazioni scientifiche. Coordinatrice e consulente in diversi programmi nazionali mirati alla tutela dei diritti delle persone trans. Premio Amnesty International nel 2015 come “Human Rights Defender”

Teatro Biblioteca Quarticciolo
Via Ostuni 8

Info e prenotazioni
tel 06 69426222 – 0669426277
promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino
feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti
Prosa Intero 10 euro; Ridotto 8 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard);
Teatro Ragazzi: adulti 9€, bambini 6€

Acquisto on line
http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it - www.teatriincomune.roma.it

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ