Roma 14 novembre 2019
11 ottobre 2019

GIORNATE FAI D’AUTUNNO, sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019, anche A ROMA E IN LAZIO

L’EDIZIONE 2019 È DEDICATA ALL’INFINITO DI GIACOMO LEOPARDI
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI

Visite a contributo in 700 luoghi inaccessibili o poco valorizzati in 260 città per scoprire il nostro Paese attraverso occhi nuovi e prospettive insolite

Le Giornate FAI d’Autunno compiono otto anni e sono più vitali che mai. Sono giovani perché animate e promosse proprio dai Gruppi FAI Giovani, che anche per quest’edizione hanno individuato itinerari tematici e aperture speciali che permetteranno di scoprire luoghi insoliti e straordinari in tutto il Paese. Un weekend unico, irrepetibile, che sabato 12 e domenica 13 ottobre 2019 toccherà 260 città, coinvolte a sostegno della campagna di raccolta fondi del FAI – Fondo Ambiente Italiano “Ricordati di salvare l’Italia”, attiva a ottobre.

Due giorni per sfidare la capacità degli italiani di stupirsi e cogliere lo splendore del territorio che ci circonda, invitando alla scoperta di 700 luoghi in tutta Italia, selezionati perché speciali, curiosi, originali o bellissimi. Saranno tantissimi i giovani del FAI ad accompagnare gli italiani lungo i percorsi tematici espressamente ideati per l’occasione, con l’obiettivo di trasferire il loro entusiasmo ai visitatori, nella scoperta di luoghi inediti e straordinari che caratterizzano il nostro panorama. Itinerari a tema, da percorrere per intero o in parte, che vedranno l’apertura di palazzi, chiese, castelli, aree archeologiche, giardini, architetture industriali, bunker e rifugi antiaerei, botteghe artigiane, musei e interi borghi.

Le Giornate FAI d’Autunno sono, quindi, l’opera collettiva dei nostri ragazzi, il risultato della forza delle nuove generazioni, simbolicamente incarnata in quel giovane che, duecento anni fa, a ventun anni, scrisse i versi immortali dell’Infinito: Giacomo Leopardi. Per questo l’edizione 2019 è dedicata a lui e alla sua poesia, su cui vertono tre aperture speciali: l’Orto sul Colle dell’Infinito, Bene del FAI a Recanati (MC), inaugurato lo scorso 26 settembre alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, luogo che ispirò l’idillio; il Parco Vergiliano a Napoli dove le spoglie di Giacomo Leopardi sono state traslate nel 1939 dalla Chiesa di San Vitale a Fuorigrotta, in cui l’amico Antonio Ranieri lo fece tumulare nel 1837; infine, la Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo a Roma, con la tomba di Torquato Tasso che Leopardi considerava tra gli italiani più eloquenti e sulla quale pianse le sue lacrime più profonde.

Ogni visita prevede un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro, a sostegno dell’attività della Fondazione. Durante le Giornate FAI d’Autunno in via eccezionale anche i Beni FAI saranno accessibili a contributo facoltativo. Per gli iscritti FAI e per chi si iscriverà per la prima volta – a questi ultimi sarà dedicata la quota agevolata di 29 euro anziché 39 – saranno riservate aperture straordinarie, accessi prioritari, attività ed eventi speciali in molte città. La quota agevolata varrà anche per chi si iscriverà per la prima volta tramite il sito www.fondoambiente.it dal 1° al 20 ottobre.

L’edizione 2019 delle Giornate FAI d’Autunno è possibile grazie all’importante contributo di UBI Banca, prezioso sponsor dell’evento e vicino al FAI dal 2012, che in quest’occasione aprirà per la prima volta al pubblico due palazzi storici a Milano e a Chieti. DHL Express Italy, rinnovato Logistic Partner dell’evento, garantirà la movimentazione dei materiali. Si ringrazia inoltre GEDI Gruppo Editoriale per la consolidata collaborazione. Grazie anche a Ferrarelle, acqua ufficiale del FAI, che ha donato il suo prodotto per l’iniziativa e sarà presente a Milano e Napoli con tre speciali eco compattatori dedicati alla raccolta selettiva delle bottiglie in plastica PET che verranno così correttamente smaltite e riciclate.

L’ottava edizione delle Giornate FAI d’Autunno si svolge con il Patrocinio della Commissione europea, del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, di tutte le Regioni e le Province Autonome italiane e di Responsabilità Sociale Rai. Con la media partnership di TG1, RAI TGR, RAINEWS24, che assicureranno ampia informazione e una copertura capillare. Si ringrazia, infine, Regione Lazio per il contributo concesso.

Grazie a Province, Comuni, Soprintendenze, Università, Enti Religiosi, Istituzioni Pubbliche e Private, ai privati cittadini e a tutte le aziende che hanno voluto appoggiare la Fondazione, oltre alle 125 Delegazioni, 94 Gruppi FAI, 94 Gruppi FAI Giovani e 2 Gruppi FAI ponte tra culture. Nati otto anni fa, i gruppi di giovani volontari del FAI sono diffusi in tutta Italia: le Giornate FAI d’Autunno sono la loro festa, l’occasione per mettere in pratica il loro generoso contributo a favore della missione del FAI con originalità e grande energia. Ad affiancarli, nell’accogliere e accompagnare i visitatori, ci saranno 5.000 Apprendisti Ciceroni, studenti della scuola di ogni ordine e grado che hanno scelto con i loro docenti di partecipare nell’anno scolastico a un progetto formativo di cittadinanza attiva, un’iniziativa lanciata dal FAI nel 1996, che coinvolge ogni anno studenti felici di poter vivere e raccontare da protagonisti, anche solo per un giorno, le meraviglie del loro territorio.

Per l’elenco completo delle aperture e informazioni: www.giornatefai.it; tel. 02 467615399
IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

Selezione di itinerari e aperture a Roma e in Lazio (elenco completo consultabile qui)

con il Patrocinio e il sostegno di Regione Lazio

ROMA

La spada e la bilancia. Alla scoperta dei luoghi della giustizia e dell’ordine pubblico a Roma
L’itinerario ideato dal Gruppo FAI Giovani di Roma vuole testimoniare la fiducia dei giovani nei confronti della giustizia e delle istituzioni, grazie all’apertura di cinque luoghi emblematici:

Corte Suprema di Cassazione – Palazzo di Giustizia, detto “Il Palazzaccio”
Apertura: sabato 12 ottobre ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco).
Domenica 13 ottobre apertura per tutti, dalle ore 10 alle 18
La Corte Suprema di Cassazione, organo dello stato che si trova al vertice della giurisdizione ordinaria, ha sede presso il Palazzo di Giustizia. Realizzato su progetto dell’architetto Guglielmo Calderini tra il 1888 e il 1910 e inaugurato nel 1911, l’edificio è considerato tra le maggiori realizzazioni urbanistiche di Roma Capitale. Un monumento di “severa bellezza” e di grandi dimensioni, esternamente tutto in travertino, e ispirato a plurimi motivi cinquecenteschi e barocchi. Il prospetto principale, affacciato sul Tevere, è ornato da colossali statue di giureconsulti ed è coronato da una quadriga bronzea di Ettore Ximenes, esplicito richiamo al Vittoriano. Il grande portale centrale è sormontato dal gruppo della Giustizia tra la Forza e la Legge, opera di Enrico Quattrini. La visita del palazzo, solitamente non accessibile se non in occasione dei processi giudiziari, permetterà di scoprire, tra gli altri spazi, le aule penali al secondo piano, l’Aula Magna con pregevoli affreschi di Cesare Maccari e del suo allievo Paride Pascucci sulla storia del diritto romano, l’aula ordinaria, lo studio del Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, il cortile d’onore, ad arcate, e la biblioteca.

Caserma dei Corazzieri del Quirinale
Apertura: sabato 12 ottobre, dalle ore 10 alle 18, con ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco) solo su prenotazione. ATTENZIONE: POSTI SU PRENOTAZIONE ESAURITI
Sede della Guardia d’Onore e di sicurezza del Presidente della Repubblica Italiana, la Caserma dei Corazzieri del Quirinale è ospitata in una parte del complesso monastico annesso alla Chiesa di Santa Susanna ed è intitolata al Maggiore Alessandro Negri di Sanfront, Comandante degli squadroni dei Carabinieri nel glorioso episodio della Carica di Pastrengo del 1848. La visita sarà occasione per scoprire le attività quotidiane del reggimento e gli ambienti a uso dei corazzieri, di solito visitabili solo su prenotazione: le scuderie dove si prendono cura dei cavalli di razza irlandese, la selleria dove vengono prodotte le selle su misura (da lavoro e di gran gala), il maneggio coperto dove i cavalli vengono tenuti in movimento, la cappella affrescata. Il percorso toccherà anche il portico dove sono esposte le motociclette utilizzate in sostituzione dei cavalli in occasione di eventi di minor solennità, la Sala delle Corazze dove sono esposte corazze e uniformi e il refettorio in stile tirolese dove nel 1964 la risistemazione del pavimento portò alla luce preziosi reperti archeologici, tra cui un grande ninfeo risalente al I secolo d.C. con una parete decorata a mosaico, raffigurante scene mitologiche. POSTI SU PRENOTAZIONE ESAURITI

Avvocatura dello Stato e Biblioteca Angelica
Apertura: sabato 12 ottobre ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco).
Domenica 13 ottobre apertura per tutti, dalle ore 10 alle 18
All’interno dell’ex convento di Sant’Agostino, ristrutturato su progetto di Luigi Vanvitelli nella metà del XVIII secolo, sarà possibile visitare in via straordinaria alcuni ambienti di solito inaccessibili dell’Avvocatura Generale dello Stato, l’organo legale dello Stato al quale sono assegnati compiti di consulenza giuridica e di difesa delle Amministrazioni Statali, da cui si potrà accedere alla Biblioteca Angelica, aperta nel 1604 e tra i primi esempi di biblioteca pubblica d’Europa. Il percorso proposto permetterà di ammirare il Salone Vanvitelli, con l’affresco della “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” del pittore romano Gregorio Guglielmi (1750), lo scalone d’onore, lo studio dell’Avvocato Generale, la Sala Mantellini (dedicata a Giuseppe Mantellini, primo Avvocato Generale dal1876 al 1885), la cappellina privata e la Biblioteca dell’Avvocatura, per poi dirigersi verso la Biblioteca Angelica dove si entrerà attraverso una porta normalmente chiusa. L’Angelica possiede e tutela circa 200.000 volumi tra cui testi antichi, manoscritti, incunaboli, periodici, rare incisioni e carte geografiche ed è regolarmente aperta al pubblico. Famoso il suo salone monumentale, conosciuto come Salone Vanvitelliano, maestoso esempio di tardo rococò.

Tribunale Supremo Militare - Palazzo Cesi
Apertura: sabato 12 ottobre ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco).
Domenica 13 ottobre apertura per tutti, dalle ore 10 alle 18
Il cinquecentesco palazzo di via degli Acquasparta 2, dopo aver ospitato per oltre 35 anni il Tribunale Supremo Militare e la Procura Generale Militare, oggi accoglie il Consiglio della Magistratura militare e gli Uffici giudiziari militari superiori. Fu edificato dalla famiglia Gaddi e, dopo vari passaggi, nel 1567 divenne di proprietà della famiglia Cesi, che lo tenne per più di duecento anni. Tra i componenti della nobile famiglia umbro-romana il più noto è Federico Cesi, detto il Linceo, che nel 1603 fondò l’Accademia dei Lincei. Nel 1940, in seguito a esproprio, il palazzo passò al Ministero della Guerra e diventò sede del Tribunale Militare di Roma. All’interno si possono ancora ammirare alcune delle antichità che facevano parte di un’importante collezione un tempo ospitata in loco, talmente ricca da essere inserita nelle guide di Roma del Settecento e oggi per lo più suddivisa tra il Museo di Palazzo Altemps e i Musei Capitolini.

Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri
Apertura: sabato 12 ottobre ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco).
Domenica 13 ottobre apertura per tutti, dalle ore 10 alle 18
Il Museo Storico venne istituito per Regio Decreto nel 1925 allo scopo di custodire “degnamente i cimeli, l’archivio storico, la biblioteca, nonché tutti i ricordi dell’Arma (…) in modo da perpetuare le glorie e le tradizioni dell’Arma stessa”. L’edificio che lo ospita, costruito a fine Ottocento, fu ristrutturato dal Genio Militare su progetto dell’architetto Scipione Tadolini e inaugurato nel 1937 alla presenza del re Vittorio Emanuele III. Nel 1985 il percorso espositivo è stato rimodernato e tra 2003 e 2007 gli ambienti sono stati oggetto di una revisione globale. La visita si sviluppa in ordine cronologico e abbraccia due secoli di storia d’Italia, dalla fondazione nel 1814 dell’antico Corpo dei Carabinieri Reali sino alla Guerra di Resistenza e di Liberazione. Nelle 23 sale si conservano cimeli (tra cui le Regie Patenti istitutive e la prima Bandiera di Guerra del Corpo), uniformi, armi, documenti e molti altri oggetti, nonché ritratti e sculture realizzati nell’Ottocento e nel Novecento.

A ROMA si potrà visitare una delle aperture dedicate a Giacomo Leopardi e alla sua poesia L’Infinito:

Chiesa di Sant’Onofrio al Gianicolo e Museo Tassiano
Apertura: sabato 12 ottobre dalle ore 10 alle 18 e domenica 13 ottobre dalle ore 13 alle 18. Ingresso dedicato agli iscritti FAI (possibilità di iscriversi in loco)
La chiesa fu costruita a partire dal 1439 nel luogo dove nel 1419 il beato Nicola da Forca Palena realizzò un oratorio dopo aver acquistato il terreno grazie al denaro proveniente dalle elemosine. L’edificio, a una sola navata con cinque cappelle laterali, fu completato nel XVI secolo e contiene diversi dipinti e sculture del XVII secolo. Antistante la chiesa è presente il portico, con tre lunette con Storie della vita di San Gerolamo dipinte dal Domenichino e sul fondo la seicentesca Cappella della Madonna del Rosario, dalla facciata barocca decorata da Agostino Tassi. Dal piccolo chiostro del convento adiacente si accede alle stanze dove soggiornò e morì, nel 1595, Torquato Tasso, poi sepolto nella chiesa, e che oggi costituiscono il “Museo Tassiano”, che custodisce oggetti appartenuti allo scrittore, suoi documenti e antiche edizioni di sue opere e attualmente visitabile solo su prenotazione. In omaggio al Tasso, Sant’Onofrio divenne una delle tappe di artisti e letterati in visita a Roma: tra questi anche il giovane Giacomo Leopardi che vi si recò in visita nell’autunno del 1822. Il racconto di questo toccante episodio è descritto in una lettera che Leopardi scrisse a sua sorella e che verrà letta, insieme a L’Infinito, dai volontari FAI e dai mediatori artistico culturali di FAI ponte tra culture provenienti dall’Africa, dall’India e dalla Russia, durante le visite proposte sabato 12 e domenica 13 ottobre.

CASTROCIELO (FR)

Area Archeologica di Aquinum
Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 9.30 alle 17
A pochi chilometri dal centro del piccolo paese di Castrocielo (FR) si trova l’Area Archeologica di Aquinum, antica città romana che sorgeva nella media valle del Liri e che tra la fine dell’età repubblicana e la prima età imperiale raggiunse il suo massimo splendore urbanistico e sviluppo demografico grazie anche alla presenza di tre laghi, ora prosciugati, e di ricchi pascoli. Nel 2009 su iniziativa del Comune di Castrocielo sono state avviate importanti campagne di scavo, a cura dell’Università del Salento, che hanno permesso di ricostruirne l’impianto urbano. L’itinerario proposto in occasione delle Giornate FAI d’Autunno partirà dall’area più occidentale del sito archeologico – solitamente visitabile solo previa prenotazione – e toccherà nell’ordine: i resti monumentali della Porta Romana; la Torre quadrata databile tra la fine del IV e il III secolo a.C., parte del sistema di difesa della città; il Tempio maggiore o Capitolium di cui rimangono il muro di fondo e un breve tratto del muro laterale; il Tempio di Diana, di cui si conservano solo un’abside semicircolare e poche parti di muri laterali; il Teatro di cui sono visibili svariati elementi architettonici relativi all’apparato decorativo, oltre ai resti della volta a botte che sorreggeva il soprastante ordine di gradinate; i pochi resti dell’Anfiteatro gravemente danneggiato durante la realizzazione dell’Autostrada del Sole tra il 1960 e il 1961; le Terme pubbliche, grande complesso termale con aree distinte per uomini e donne composto da 80 ambienti (tra cui una palestra) - molti dei quali presentano una ricca decorazione musiva a carattere geometrico o fantastico - e di cui è stata rinvenuta anche la latrina all’ingresso del settore maschile, con i bancali per le sedute pressoché integri. Si proseguirà poi con Porta Capuana, uno dei monumenti meglio conservati di Aquinum, sotto cui passa l’antica Via Latina che collegava Roma a Capua, una delle più antiche strade romane, regolarizzata a partire dal IV-III sec. a.C., di cui restano visibili 250 metri; l’Arco di Marcantonio, databile agli anni 41-40 a.C., uno dei più antichi esempi di arco onorario noti in Italia; e ancora la Mediateca, ospitata nel Casale Pascale, dove si utilizzano le nuove tecnologie per presentare ricostruzioni tridimensionali degli ambienti del complesso termale. Dopo aver visto il sito archeologico una navetta accompagnerà i visitatori verso il centro di Castrocielo dove sarà possibile vedere: il Museo Archeologico, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di Santa Lucia e il Monacato di Villa Eucheria.

TERRACINA (LT)

Teatro Romano
Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 14.30 alle 18
Nel cuore del centro storico, di fronte al Municipio e a fianco della Cattedrale, si trovano i resti del Teatro Romano, risalente al 70-60 a.C.. La particolare importanza di questo edificio, che poteva ospitare oltre quattromila persone, sta nel fatto che è uno dei pochi teatri rimasti, fra quelli costruiti all’epoca, situati al centro della città. La sua unicità deriva anche dal fatto che sorgeva accanto alla via Appia antica, di cui si può ancora scorgere un tratto (in parte ricostruito) nei pressi della piazza del Municipio, insieme al Foro Emiliano. Dopo i bombardamenti che nel 1943 colpirono Terracina, solo negli anni Sessanta fu possibile eseguire i primi sondaggi. Del complesso, composto dal teatro e dal portico dietro la scena, sono stati riportati alla luce alcuni settori: il versante orientale della cavea, parte del piano dell’orchestra e alcuni resti del quadriportico. Nell’area sono tuttora in corso lavori di scavo e recupero.

Capitolium
Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Secondo alcuni studiosi, l’edificio, databile alla metà del I sec. a.C., dovrebbe essere identificato con il tempio dedicato alla triade capitolina, Giove, Giunone e Minerva. In origine esso era decorato sulla fronte da quattro colonne nello stile d’invenzione romana, dorico-tuscanico ed era fornito di tre celle in reticolato di tufo e calcare, parzialmente rimaste, sotto le quali si conservano gli ambienti, chiamati favissae, in cui erano custodite le offerte votive.

Favisse del Tempio Maggiore e mosaici pavimentali
Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 10 alle 13 e dalle ore 14.30 alle 18.30
Le favisse del Tempio Maggiore sono ambienti sotterranei, originariamente appartenenti all’antico Tempio Maggiore di Terracina e usate come ambienti di servizio e depositi dai sacerdoti, su cui è stata poi costruita la Cattedrale. Esse custodiscono tra i più begli esempi di mosaici presenti in città, trovati nelle vicinanze all’interno di una domus romana.

ROCCANTICA (RI)

L’alta rocca e l’antica memoria
Apertura: sabato 12 e domenica 13 ottobre, dalle ore 9.30 alle 17
In occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2019 verrà proposto un itinerario alla scoperta del borgo medievale di Roccantica, fra i meglio conservati della Sabina e del Lazio, che si staglia fra splendidi boschi di lecci e querce, alle pendici del monte Pizzuto. Camminando per il paese, dominato dai ruderi di un castello e caratterizzato da case in pietra calcarea, scalette e selciati, si ha l’impressione di fare un salto nel passato. Il percorso proposto permetterà di scoprire l’Oratorio di Santa Caterina d’Alessandria, con pitture quattrocentesche a opera di Pietro Coleberti da Piperno (Priverno), costruito e affrescato per le nozze del figlio primogenito di Armellao de’ Bastonis de Esculo, governatore di Roccantica; la torre che domina il paesaggio dal punto più alto del paese e da cui si gode una vista a perdita d’occhio; la Chiesa di Piè di Rocca, situata proprio sotto la torre; l’Archivio Storico che conserva molti documenti risalenti al Medioevo, tra cui pergamene di atti notarili, di brevi e bolle papali, miscellanee di documenti inerenti alla storia e alla vita del borgo. Sono, inoltre conservati, in diverse sale, oggetti di varie epoche del nostro passato, come antiche chiavi, schioppi e attrezzi da lavoro di vario tipo.

Per l’elenco completo delle aperture, ulteriori informazioni e aggiornamenti: www.giornatefai.it; tel. 02 467615399

IMPORTANTE: Verificare sul sito quali sono i luoghi aperti dal FAI, gli aggiornamenti su modifiche di orari, eventuali variazioni di programma in caso di condizioni meteo avverse e la possibile chiusura anticipata delle code in caso di grande affluenza di pubblico.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ