Roma 15 luglio 2019
18 maggio 2019

FRAMMENTI DI VITE - IRÈNE NÉMIROVSKY ALLA Moby Dick

Incontro sulla scrittrice francese vittima dell’olocausto - Mercoledì 22 maggio 2019 ore 18:00
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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FRAMMENTI DI VITE - IRÈNE NÉMIROVSKY ALLA Moby Dick
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Via Edgardo Ferrati 3a, 00154 Rome, Italy

FRAMMENTI DI VITE - IRÈNE NÉMIROVSKY
Incontro sulla scrittrice francese vittima dell’olocausto

Interviene
Annalisa Comes

Letture, a cura della compagnia Tapodes
Paola De Crescenzo
Aura Ghezzi
Roberta Infantino
Carla Recupero

Accompagnamento musicale
Flavio Bauer

Questo incontro è l’occasione per ricordare e far conoscere la ricca produzione letteraria, a lungo dimenticata, e la vita tormentata di una donna e di una scrittrice precocemente scomparsa con la tragica morte ad Auschwitz nel 1942.
I suoi testi sono in grado di parlare al presente e di essere spunto di riflessione per noi: l’attualità dei temi e delle storie è sostenuta dalla vivacità della sua scrittura ispirata al cinema, da lei tanto amato.
Questo appuntamento è il risultato di un felice incontro fra appassionati della scrittrice, uniti dalla necessità di raccontare chi è questa donna e i suoi personaggi.
Gli interventi di Annalisa Comes ci illustreranno le principali tematiche che legano come un filo rosso tutta la produzione letteraria di Irène Némirovsky: il rapporto fra madre e figlia, la guerra e il rapporto della donna con il proprio corpo. A lei si alterneranno le letture di alcuni brani dei testi della scrittrice curate dal Gruppo Tapodes con l’accompagnamento musicale di Flavio Bauer.
Il Gruppo Tapodes è una compagnia teatrale al femminile composta da: Paola De Crescenzo, Aura Ghezzi, Roberta Infantino, Carla Recupero. È attualmente impegnata nella preparazione dello spettacolo “Non so nemmeno se sono felice” ispirato alla vita e i personaggi di Irène Némirovsky, con la regia e la drammaturgia di Luca De Bei; nel frattempo organizza Willy’s bar, un ciclo di letture tratte dai suoi racconti con l’accompagnamento musicale di Flavio Bauer.
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ANNALISA COMES
A.C. è nata a Firenze nel 1967. Filologa – ha curato l’edizione critica del poeta siciliano Rinaldo d’Aquino (in Poeti della Scuola Siciliana, Mondadori, I Meridiani, 2008) e collaborato all’edizione dell’opera poetica di P.P. Pasolini (I Meridiani, 2003); specializzata in Giornalismo e comunicazione, dottore di ricerca in Filologia Romanza e Italia si è recentemente addottorata con una tesi sulla poesia italiana nella letteratura per l’infanzia (Université de Lorraine/Nancy e Verona) e traduce dal francese per diverse case editrici. Ha pubblicato saggi e articoli su riviste italiane e straniere occupandosi di letteratura medievale e contemporanea, di poesia, traduzione – e di arte contemporanea. Allieva di Amelia Rosselli, ha pubblicato diverse raccolte di poesia (l’ultima Alberi a fronte, segni di Costanza Ferrini, Coazinzola Press, 2018) e vinto diversi premi, tra i quali il Premio Internazionale Eugenio Montale, Dario Bellezza e nel 2007 il Premio Speciale Città di Roma per la poesia. Nel 2014 ha vinto una Résidence d’écrivain per la poesia di quattro mesi presso il Sémaphore de Créac’h, sull’isola di Ouessant (Associazione C.A.L.I., DRAC Bretagna, Consiglio Regionale della Bretagna). Ha scritto un volume sull’esilio francese di Marina Cvetaeva e la biografia di Astrid Lindgren (Castelvecchi 2016 e 2017), Collabora con l’Enciclopedia delle donne e con la rivista «Leggendaria».

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