Roma 14 dicembre 2017
15 luglio 2017

FEBBRE DA TATTOO CHANGING CALCISTICO: ‘VIOLA’ E ‘GIALLOROSSI’ TRA I TIFOSI PIÙ PENTITI DEL TATUAGGIO

Il calciomercato estivo spingerà alcuni tifosi a rimuovere i tatuaggi dei propri idoli. I più a rischio sono i supporters viola, per un calciomercato che sta rivoluzionando totalmente la squadra, seguiti da quelli della Roma e della Juventus. Non solo tifosi, ma anche dirigenti: è il caso dell’ex presidente del Palermo Paul Baccaglini
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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FEBBRE DA TATTOO CHANGING CALCISTICO: ‘VIOLA' E ‘GIALLOROSSI' TRA I TIFOSI PIÙ PENTITI DEL TATUAGGIO
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- Sport

Clamorose trattative milionarie, semplice voglia di un giocatore di cambiare squadra fino alla beffa di un logo stilisticamente rinnovato, ogni anno il calcio regala ai tifosi gioie e dolori, non solo sul campo. Infatti si stima che nel 2017 ben 1 supporter su 3 (28%) ricorrerà al “tattoo-changing”, ovvero alla modifica del tatuaggio dedicato al proprio idolo calcistico o ai colori della propria società.
Se l’anno scorso il caso più clamoroso fu il trasferimento di Gonzalo Higuain dal Napoli alla Juventus, che spinse numerosi tifosi partenopei ad eliminare dal proprio corpo l’immagine del “Pipita”, quest’anno il tatuaggio più rimosso potrebbe essere di tonalità viola. Infatti il mercato in uscita della Fiorentina, ricco di cessioni importanti, avrebbe convinto alcuni supporters a rimuovere definitivamente dalla pelle i simboli della propria fede calcistica. Un’idea condivisa dai tifosi della Roma, seguiti da quelli della Juventus e dell’Atalanta, fino al cosiddetto ‘caso siciliano’: Paul Baccaglini, l’imprenditore balzato agli onori della cronaca come possibile acquirente del U.S Città di Palermo, ha annunciato che dopo essere stato silurato dall’attuale proprietario della squadra Maurizio Zamparini, rimuoverà dal torace il tatuaggio che aveva dedicato alla società rosanero.

É quanto emerge da un’indagine condotta dal Renaissance Lab, effettuato con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) su circa 1500 supporters calcistici di età compresa tra i 18 e i 55 anni, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate allo sport, per scoprire quali saranno i tatuaggi più cancellati o modificati nel periodo estivo dai tifosi di fede calcistica.

4 tifosi su 10 decidono di farsi un tatuaggio sportivo come atto di fede verso la propria squadra. Al contrario, ben l’82% lo rimuove quando il proprio idolo calcistico decide di lasciare la squadra del cuore.

Il fenomeno del tatuaggio è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, tanto che nel 2016 l’Istat ha evidenziato come sia entrato a far parte delle abitudini degli italiani, diventato in molti casi un “must have”. Ma quali sono i motivi che spingono i tifosi a farsi un tatuaggio sportivo? Molti lo ritengono un atto di fedeltà verso i colori della propria squadra (42%), mentre altri lo fanno come omaggio al proprio idolo (39%). C’è chi lo fa per rendere indelebile una giornata speciale passata con un amico/a allo stadio (35%) e chi lo fa puramente per un piacere estetico (18%).

Ma per quale motivo i tifosi decidono di rimuovere o modificare il proprio tatuaggio? Il più delle volte questo accade perché uno dei propri idoli lascia la squadra del cuore (82%), per iniziare una nuova avventura in un differente campionato o peggio ancora nello stesso, ma con addosso un’altra casacca. Questo spinge molti supporters a rimuovere l’immagine (78%), l’autografo (52%) o il numero di maglia (42%) del proprio calciatore preferito.

Per rimuovere o modificare il tatuaggio, 7 tifosi su 10 ricorrono alla tecnologia laser, soprattutto tra gli uomini.

Per questo motivo molti tifosi si informano su come rimuovere o modificare il tatuaggio. Il 72% sceglie la tecnologia laser, attraverso la rimozione completa (82%) o parziale (18%) del tattoo. Una richiesta che negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente con l’avvento delle nuove tecnologie che permettono di rimuovere tattoo colorati (come produzioni di stemmi o maglie calcistiche) con risultati nettamente superiori rispetto al passato. Nel calcio sono soprattutto gli uomini (68%) a chiedere interventi di questo genere, rispetto alle donne (32%).

“Negli ultimi tempi sono aumentati i casi di ‘pentiti’ del tatuaggio – afferma il dottor Matteo Tretti Clementoni, specialista in Chirurgia Plastica e Ricostruttiva presso l’Istituto Dermatologico Europeo di Milano -. Statisticamente le donne vogliono cancellare tatuaggi più piccoli, mentre gli uomini tatuaggi più grandi. Oggi la tecnologia ci viene incontro e il metodo più sicuro ed efficace da proporre ai pazienti è il trattamento laser con Discovery Pico, una metodologia efficace, rapida e con molti meno possibili effetti collaterali. Con lo sviluppo della tecnologia laser a picosecondi si è resa ancora maggiore l’efficacia del trattamento, generando una quantità di potenza mai raggiunta prima. Consente inoltre tempi di guarigione più brevi tra una sessione e l’altra rispetto al passato con una riduzione di colore più evidente. Con la tecnologia a picosecondi si possono anche trattare quei tatuaggi che non si riusciva a rimuovere, come quelli molto vecchi o colorati”.

Ma quali sono le tifoserie a forte rischio tattoo-changing? Al primo posto si posizionano i tifosi della Fiorentina (21%), colpa della rivoluzione che sta avvenendo all’interno della società viola, seguiti da quelli della Roma (16%) dopo le numerose cessioni e con Radja Nainggolan sul piede di partenza. Al terzo posto si posiziona la Juventus (14%), con il rischio di perdere un uomo simbolo come Leonardo Bonucci o un fuoriclasse come Alex Sandro, oltre alla “criticata” rivoluzione del logo. Al quarto posto si posizionano i supporters dell’Atalanta (11%) seguiti da quelli del Torino (6%), che potrebbero vedere il proprio idolo Andrea Belotti approdare al Chelsea di Antonio Conte.

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