Roma 22 luglio 2019
13 giugno 2019

EMERGENZA SOCIALE: FINO AL 21/6 IL CAMPO ESTIVO "BAMBINI AL CENTRO" PER I PICCOLI CHE VIVONO NELLE BARACCOPOLI E NELLE OCCUPAZIONI

Ercoli (Medicina Solidale), "I bambini devono essere sempre tutelati e sostenuti in ogni situazione"
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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ROMA – Ha preso il via il campo estivo "BAMBINI AL CENTRO", presso via Columella (Quadraro, dietro Santa Maria del Buon Consiglio), dedicato a tutti i piccoli che vivono a Roma in situazioni di disagio e in particolare nelle occupazioni e nelle baraccopoli improvvisate nella periferia della Capitale.
L’iniziativa, che è promossa dall’associazione Medicina Solidale e dal Centro Oratori Romani con il sostegno di McDonald’s e Comunità e Servizi srl che hanno fornito i pasti principali per i piccoli ospiti, terminerà il 21 giugno prossimo.
Previsti oltre 80 bambini che verranno accolti da 40 animatori, tutti volontari. La partecipazione è del tutto gratuita. Previsti non solo giochi, ma anche attività ludiche e creative con laboratori di pittura e di disegno. Martedì 18 giugno è prevista, inoltre, una giornata all’insegna della natura, dell’orto e dei giochi che si svolgerà presso l’Isola Solidale, una struttura che si trova in via Ardeatina 930 e che attraverso le attività agricole riabilita le persone che hanno avuto problemi con la giustizia.

"Abbiamo pensato – spiega LUCIA ERCOLI, direttore dell’Associazione Medicina Solidale – di dare un segnale di speranza e di normalità ai tanti bambini, invisibili, che sopravvivono nelle occupazioni e nelle baraccopoli. Al di là della politica credo che la nostra città abbia il dovere di offrire un futuro migliore a questi piccoli innocenti. Loro devono essere sempre tutelati e sostenuti in ogni situazione".

"Nella veglia di Pentecoste dello scorso sabato – aggiunge DAVID LO BASCIO, Presidente del Centro Oratori Romani - Papa Francesco ha auspicato che "la gente che abita a Roma riconosca la Chiesa per un di più di misericordia, per un di più di umanità e di tenerezza, di cui c’è tanto bisogno". L’esperienza proposta cerca di accogliere il grido dei piccoli più dimenticati di questa città e rappresenta, nella sua semplicità, un atto concreto di attenzione e di premura nei confronti di questi bambini esclusi".

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