Roma 22 gennaio 2020
13 settembre 2016

DOMENICA 18 SETTEMBRE AFTERHOURS e ZU IN CONCERTO AL CSOA FORTE PRENESTINO

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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AFTERHOURS & ZU IN CONCERTO
Domenica 18 Settembre 2016 al C.S.O.A. Forte Prenestino

C’è chi divora Roma e chi se ne occupa!
Contro chi la soffoca, Dai ossigeno alla città!
Difendi le occupazioni: diffondi spazi di cultura diritti e socialità

“Perché guardo quest’orrore e festeggio il mio destino”
Cantano nel loro ultimo album gli Afterhours.
Una frase che riecheggia già nelle parole di Roberto Perciballi dei Bloody Riot, storico gruppo che ha contribuito all’occupazione del Forte Prenestino:
"Come se nulla fosse tutt@ noi andiamo avanti disarmat@ contro la loro guerra".

E’ questa la condizione che vivono i luoghi occupati e autogestiti in una Roma stretta nella morsa di mafia capitale, tangenti e speculazione, zero servizi, zero socialità, zero solidarietà. Con la scusa del debito chi è stato vessato in questi anni non sono stati i grandi poteri criminali, ma la spontanea iniziativa di chi vive e attraversa i territori e le occupazioni sociali.
Realtà che hanno disegnato luoghi dove il patrimonio pubblico non è ostaggio delle clientele ma è gestito direttamente dai cittadini, dove lo spazio urbano è creato da chi lo vive, dove i quartieri e le periferie non sono abbandonati a loro stessi.
Realtà dove essere illegali non vuol dire sottrarre alla collettività ma riprendersi posti deliberatamente abbandonati e in attesa di future speculazioni, senza trarne alcun profitto se non quello di restituire ricchezza in forma di cultura e socialità. Restituire posti vivi in cui il profitto è sociale, non economico, posti che sono cresciuti negli ultimi 30 anni con una storia fatta di ricerca, culture, scoperte, iniziative, laboratori, resistenza.
Esperienze che hanno reso Roma città aperta viva, vitale, ospitale, sostenibile.

I luoghi occupati, fucina di nuove idee e sperimentazioni, non vengono fuori da altro che non sia il sostegno spontaneo e la complicità delle migliaia di persone che li attraversano.
Siete sicuri che siamo noi il problema? Le leggi nascono dai sogni e dai bisogni che non si possono ridurre ad una legalità che non riconosce la complessità delle realtà occupate e autogestite.
Mafia Capitale e la politica si sono mangiate tutta Roma e ora che il piatto è vuoto vogliono prendersi quegli spazi dismessi, che abbiamo occupato e restituito ai quartieri sotto forma di beni comuni (cultura, sport e integrazione), per tentare di metterle a profitto e sanare il debito. E’ questa la città che vogliamo?

Il Forte vi invita a partecipare a questa iniziativa a sostegno degli spazi liberati in cui si continua a creare e diffondere cultura, lontano dalle logiche del profitto.
C’è chi divora Roma e chi se ne occupa!
Contro chi la soffoca, Dai ossigeno alla città!
Difendi le occupazioni: diffondi spazi di cultura diritti e socialità

Il Forte Prenestino è un centro sociale occupato e autogestito dal 1986. E’ un centro sociale, un luogo di socialità, incontro, divertimento e organizzazione del tempo collettivo, di scambio di idee, visioni, energie e di saperi. Il Forte sperimenta un’organizzazione del proprio spazio e delle proprie attività basata sulla libera associazione di individui uniti/e da una progettualità e da un’etica condivisa. E’ per questo che il forte sperimenta il non-lavoro e modelli di vita autogestiti, sperimenta un’altra socialità e un’altra economia perché è parte una realtà immensa e variegata, di chiunque combatta ogni giorno perchè sia possibile un altro mondo, fatto di individui liberi/e uguali e solidali. Per questo il forte è antifascista, antisessista, antirazzista, antiproibizionista

domenica 18 settembre 2016 al CSOA Forte Prenestino
AFTERHOURS in concerto
la serata sarà aperta dagli Zu

ingresso a sottoscrizione – inizio concerti ore 22:00 circa

Per la fruibilita’ gioiosa di tutt*alla serata verranno stampati solo e soltanto 5000 ingressi. Venite a prendere il passi saltafila!!!
Dalle ore 15:00 della stessa giornata i cancelli saranno aperti.

Verranno stampati solo e soltanto 5000 ingressi a causa della capienza della piazza d’armi. Finiti quelli per problemi di spazio, sicurezza e fruibilita’ gioiosa per tutt* la sottoscrizione verra’ chiusa.

per info:
segreteria@forteprenestino.net
http://www.forteprenestino.net/
06-21807855

AFTHERHOURS
Dopo il debutto con il mini-cd All the Good Children Go to Hell, nel 1990 esce l’album d’esordio degli Afterhours, During Christine’s Sleep che lascia gia’ intendere il talento rock del gruppo milanese.Grazie all’influente rivista americana “Alternative Press” che lo segnala come disco del mese, gli Afterhours vengono invitati a rappresentare l’Italia al New Music Seminar di New York.Nel 1991 esce il mini LP Cocaine Head.Immediatamente dopo, il gruppo viene inoltre invitato al Berlin Indipendence Days.Nel 1993 gli Afterhours registrano Mio Fratello e’ Figlio Unico di Rino Gaetano per l’album tributo legato ad Arezzo Wave: e’ la prima traccia ufficiale cantata in italiano.Nel 1993 esce l’album Pop Kills Your Soul.
L’anno seguente gli Afterhours registrano una spettacolare versione de La Canzone Popolare per il tributo ad Ivano Fossati.Nel 1995 il gruppo pubblica un nuovo album, Germi, il primo interamente cantato in lingua italiana. L’album contiene i semi della filosofia Afterhours: melodia e rumore, cut-up nei testi, sperimentazione pop ed ironia. L’estratto Dentro Marilyn e’ stato reinterpretato dalla straordinaria voce di Mina, la quale lo ha intitolato Tre Volte Dentro Me.
Nel corso del 1997 gli Afterhours firmano un contratto discografico con la Mescal e registrano l’album Hai Paura del Buio?, 19 canzoni nelle quali sviluppano completamente il teorema “After”: marchiare con la loro personalita’ ed il loro suono la ballata rock come l’urlo hard-core, la sperimentazione su 4 piste e l’HI-FI piu’ evoluto.La produzione artistica di Manuel Agnelli, cantante e chitarrista del gruppo (che, ricordiamo, ha prodotto i primi due album di Cristina Dona’, e gli esordi di Pitch e Scisma), si spinge alla ricerca di interpretazioni sonore poco convenzionali nel pop, senza i complessi di inferiorita’ che tanto ossessionano gli addetti ai lavori della penisola, facendo largo uso di ironia dissacrante.Nel 1998 partecipano per la prima volta al grande concerto del primo maggio in Piazza San Giovanni a Roma, dove riscuotono un grande successo tra i 600.000 del pubblico presente; con il trascorrere degli anni, vi torneranno altre quattro volte (l’ultima nel 2004).Itineranti per buona parte del 1998 e ospiti dei maggiori festival, come Arezzo Wave – Stretball Adidas – Parco Acquatica – Premio Citta’ di Recanati etc… gli Afterhours concludono il tour e Manuel Agnelli si dedica alla produzione di “Club Prive” dei Massimo Volume; anche i La Crus hanno richiesto la preziosa collaborazione di Manuel Agnelli per due pezzi inclusi nell’album “Dietro la Curva del Cuore”.Il 13 Maggio 1999 esce Non e’ per sempre; ancora una volta gli impegni live rappresentano il lavoro di buona parte dell’anno . Il “Non e’ per sempre tour” (11 luglio 1999) approda anche a Bologna, dove allo stadio Dall’Ara gli Afterhours condividono lo stesso palco con i R.E.M.
Ad affiancare il lavoro live, anche un progetto parallelo di Manuel Agnelli, condiviso con Emidio “Mimi’” Clementi dei Massimo Volume: “Gli Agnelli Clementi” uno spettacolo di reading che viene presentato per tutta la penisola.
Alla fine dell’estate 2000, viene distribuito in tutte le librerie e negozi di dischi, il libro di Manuel Agnelli intitolato Il meraviglioso tubetto, edito dalla Mondadori e messo in vendita abbinato ad un CDS contenente tracce inedite rispetto all’ultimo album. Nuovo appuntamento discografico: il 9 febbraio 2001 esce Siam tre piccoli porcellin, album live della band contenente l’inedito La Sinfonia dei topi. Il disco e’ formato da un cd elettrico e uno acustico per un totale di ben 71 min. di musica; le prime 20.000 copie sono state vendute a prezzo speciale. Immediatamente dopo la conclusione del “Siam tre piccoli porcellini tour”, che per dovere di cronaca ha sempre registrato sold-out, da Rimini il 10 giugno 2001 e’ partito il “Tora! Tora! Festival”, appuntamento fortemente voluto da Manuel Agnelli, che si e’ concluso il 19 settembre a Roma dopo 4 tappe. Il Festival itinerante ha ricevuto tra i vari tributi di stima, oltre a 50.000 presenze, anche la “benedizione” di Perry Farrel, padre del Lollapalooza.Il 24 novembre 2001 Manuel Agnelli viene premiato al M.E.I di Faenza per l’evento live dell’anno: il “Tora! Tora! Festival”, per l’appunto.Quattro giorni dopo, a Milano, riceve l’Italian Music Awards in qualita’ di miglior produttore italiano (l’ultima produzione in ordine di tempo riguarda “Solo un grande sasso” dei Verdena).
A fine anno, Manuel torna nuovamente in studio in veste di produttore realizzando con Marco Parente lo splendido “Trasparente”.
Il 5 aprile 2002 viene pubblicato Quello che non c’e’, piazzatosi clamorosamente e in pochi giorni, alla quarta posizione della classifica ufficiale di vendita. Questo e’ il primo lavoro senza Xabier Iriondo Gemmi, che dopo nove anni di attivita’, ha lasciato il gruppo per motivi di carattere personale.
Anche il primo singolo, Sulle labbra, entra immediatamente nella classifica di vendita guadagnando la decima posizione.Nell’aprile 2002 (dal 10 al 15) gli Afterhours realizzano 4 date in co-headlining con i Mercury Rev.Pochi mesi dopo, ad ottobre, un altro evento segna la carriera di Manuel Agnelli: con Marco Parente e Cristina Dona’ si esibisce in versione “trio” a Saluzzo, (CN) in occasione del “Premio Grinzane Cavour” che viene elargito ai tre artisti.
Sempre in tema di situazioni anomale e artisticamente stimolanti, il 5 novembre dello stesso anno, gli Afterhours partecipano alla mostra sulle “Citta’ Invisibili” di Italo Calvino, sonorizzando la citta’ di Irene all’interno della prestigiosa Triennale di Milano.
Ancora un riconoscimento dall’Italian Music Awards (2002): gli Afterhours vengono premiati per il miglior testo italiano, riferito a Quello che non c’e’. Tornano alla Triennale di Milano, per il concerto di presentazione dell’EP La gente sta male.
Gli Afterhours, praticamente senza sosta continuano a suonare in giro per l’Italia realizzando una media di sold out a dir poco impressionanti.Parallelamente vengono organizzate ogni anno le varie edizioni del Tora! Tora! che portano sotto al palco di questo festival centinaia di miglia di persone.L’edizione del 2004 e’ stata la prima formata interamente da doppie date per ogni tappa.Le soddisfazioni personali, di critica e di pubblico sono in continua crescita: dal 06 al 13 febbraio 2004 gli Afterhours hanno affrontato un tour piu’ che speciale con Twilight Singers, band capeggiata dal Greg Dulli, gia’ leader degli Afghan Whigs, splendido personaggio con il quale hanno concretizzato una collaborazione in studio incrociata e parallela; da una parte Manuel Agnelli ha suonato la chitarra e cantato nel nuovo lavoro di Twilight Singers, intitolato “She Loves You” e Greg Dulli ha raggiunto gli Afterhours in studio a Catania, impegnati nella registrazione del nuovo album in uscita su etichetta Mescal il 15 aprile 2005.In questo caso, Greg Dulli, oltre che lavorare in qualita’ di co-produttore, ha scritto, arrangiato e suonato in una vivace situazione di scambio artistico, alla quale in un secondo tempo si e’ aggiunto John Parish, che affiancando Greg e gli Afterhours ha condiviso con loro una delle fasi piu’ delicate della realizzazione di un disco: i mixaggi.All’appello in tutto questo mancava un contributo cinematografico: ora c’e’! E’ uscito il 3 settembre 2004 il CDS di Gioia e Rivoluzione, brano storico degli Area, riproposto oltre che in versione live durante i concerti e sul supporto cd, anche all’interno del film di Guido Chiesa “Lavorare con lentezza” (presentato il 4 settembre al Festival del Cinema di Venezia), dove gli Afterhours interpretano la band guidata da Demetrio Stratos.Sotto il profilo “eventi speciali live” va segnalata una magica serata svoltasi a Villa Arconati il 19 luglio 2004: palco condiviso da Afterhours e da “Songs with other strangers”, un progetto quest’ultimo che vede collaborare tra loro John Parish (P.J.Harvey) – Hugo Race (ex Bad Seeds) – Cesare Basile – Marta Collica – Roberta Castoldi e Giorgia Poli (ex Scisma). Nelle date seguenti (a gennaio 2005) si sono aggiunti Jean Marc Butty (Venus – PJ Harvey) e Stef Kamil Carnels (dEUS – Zita Swoon).L’album “Ballate per piccole iene”, anticipato dall’emissione dei maggiori ntw italiani del singolo “Ballata per la mia piccola iena” e’ stato pubblicato da Mescal il 15 aprile 2005; la settimana seguente entrava nella classifica dei dischi piu’ venduti in Italia direttamente alla seconda posizione!
L’album e’ stato presentato in tutt’Italia ad un mese dall’uscita nei negozi registrando un’unica serie di sold out e totalizzando, con una manciate di date, piu’ di 30.000 persone, alle quali vanno aggiunte le 500.000 presenti in Piazza S.Giovanni, ove gli Afterhours accompagnati da Greg Dulli (come accaduto per tutta questa prima trance di tour), hanno regalato al primo maggio una delle performance piu’ intense della giornata!
La collaborazione con Greg Dulli ha portato gli Afterhours ad esibirsi come backing band nel primo concerto dal vivo dei Gutter Twins, il nuovo progetto di Dulli con Mark Lanegan (membro fondatore degli Screaming Trees, Queens of the Stone Age) di fronte ad un pubblico di 8000 persone a Roma. Inoltre, Agnelli e’ co-autore di due canzoni presenti sull’album dei Twilight Singers “Powder Burns”, pubblicato nell’aprile 2006.Il 27 Gennaio 2006, dopo la distribuzione europea curata da One Little Indian di “Ballads For Little Hyenas”, la versione inglese dell’album e’ stata pubblicata in Italia da Mescal. In contemporanea, tour italiano ed europeo, ai quali e’ seguita da parte di One Little Indian America la distribuzione di Ballads For Little Hyenas in Canada e Stati Uniti.Si e’ concluso il 21 Giugno 2006 a Hollywood CA, il lunghissimo co-hedlining tour di Afterhours e Twilight Singers con Mark Lanegan che ha attraversato in lungo e in largo tutti gli USA e parte del Canada.Di ritorno da questo vero e proprio tour de force, gli Afterhours si sono riappropriati dei palchi italiani, con una breve pausa che ha permesso all’instancabile Manuel Agnelli di suonare con Twilight Singers in Europa prima di approdare, sempre con la band di Greg Dulli, ad Arezzo Wave.Il “Ballate per piccole iene Tour”, e’ proseguito fino a tutto il 2007 sui palchi di Italia ed Europa (esordio al prestigioso Festival Eurosonic di Groningen, poi Germania, Spagna, Olanda, Lussemburgo, Belgio, Regno Unito).
A marzo 2007 gli Afterhours sono stati selezionati per esibirsi al SXSW South By South West Festival, il piu’ importante evento per addetti ai lavori a livello mondiale che si tiene ad Austin. Da qui sono partiti per un secondo tour che ha toccato le principali citta’ americane, concludendosi con le date alla Knitting Factory di New York ed al Troubador di Los Angeles.Al rientro dal secondo, positivo tour americano, gli Afterhours si esibiscono in una serie di date selezionatissime, culminate con l’ottima esibizione sul palco del primo maggio a Roma di fronte a 700.000 persone, prima di rientrare in studio per la registrazione del nuovo album, mentre nel frattempo vengono pubblicati da Virgin due doppi DVD antologici che narrano la storia degli Afterhours. Entrambi DVD scalano la vetta delle classifiche di vendita, il secondo rimanendo per 3 settimane al primo posto.Tra il 2007 ed il 2008 gli Afterhours si ritirano in studio per la realizzazione de “I Milanesi Ammazzano il Sabato”, pubblicato su etichetta Universal il 2 maggio 2008. Alla realizzazione dell’album prendono parte ospiti quali Greg Dulli (Twilight Singers, Gutter Twins), Stef Kamil Carlens (dEus, Zita Swoon), Brian Ritchie (Violent Femmes), Cesare Malfatti (La Crus, Amor Fou) e John Parish (P.J. Harvey), che appare anche in veste di co-produttore di alcuni brani.Dopo il tour promozionale de “I Milanesi Ammazzano il Sabato”, Dario Ciffo viene sostituito al violino da Rodrigo D’Erasmo e gli Afterhours si imbarcano nuovamente per il Nord America, dove si esibiscono al North by North West Festival di Toronto e suonano alla prestigiosa Mercury Lounge di New York.

Nel 2009, gli Afterhours sono invitati a partecipare alla 59^ edizione del Festival di Sanremo dove, pur eliminati, al loro brano “Il paese è reale” viene riconosciuto il Premio della Critica Mia Martini, assegnato dalla Sala Stampa Roof del Teatro Ariston. Per la prima volta nella storia della produzione discografica legata al festival, gli Afterhours non hanno proposto un disco a proprio nome ma un album di brani tutti inediti, condiviso in ugual misura da una rosa di 19 artisti diversi. Il brano degli Afterhours che appare in nessun’altra compilation del festival, dà il titolo a una raccolta unica nel suo genere, un progetto discografico che coinvolge 19 artisti, diversi tra loro per esperienza e ispirazione musicale ma rappresentativi di quella che di fatto è la vera nuova musica italiana.Nel mese di marzo 2009 gli Afterhours tornano ad esibirsi nuovamente negli USA, invitati al SXSW Festival di Austin e proseguendo per una serie di concerti sulla East Coast. Al rientro è partito trionfale il tour “Il paese è reale”, che ha visto affiancare agli Afterhours, singolarmente e insieme, i musicisti presenti nel progetto e diversi ospiti.La prestigiosa rivista americana Spin Magazine inserisce gli Afterhours nella lista delle “The 100 Greatest Bands You’ve Never Heard Of”, una lista delle migliori band meno note al pubblico mainstream, che meritano di essere ascoltate.Gli Afterhours si esibiscono ad Hit Week Los Angeles 2009 e sono selezionati per il Canadian Music Fest di Toronto e nuovamente per in SXSW di Austin del 2010.A conferma dell’apprezzamento di Mina per la band milanese, già espresso nel corso dello scorso Festival di Sanremo, il 2 novembre esce il suo nuovo album Facile, che contiene Adesso è facile, brano arrangiato dagli Afterhours e scritto da (e cantato in duetto con) Manuel Agnelli. Nel marzo 2010 parte il progetto Il teatro degli Afterhours, che vede la band protagonista sui palchi di alcuni tra i più prestigiosi teatri italiani, con una particolare performance che coniuga musica, reading di testi di Flaiano, Manganelli e Pasolini e teatro, affiancati da ospiti come gli attori Antonio Rezza e Claudia Pandolfi, e musicisti come Emidio Clementi (Massimo Volume), Vasco Brondi (Le Luci della Centrale Elettrica), Xabier Iriondo, Gnu Quartet.
Dopo il Summer Tour che ha registrato un aumento delle presenze di pubblico, nel mese di ottobre 2010 gli Afterhours si sono esibiti in due concerti a Shanghai, in Cina, invitati dal Commissariato Italiano a rappresentare l’Italia in occasione del World Expo 2010. Il gruppo è poi tornato in studio per iniziare le registrazioni dell’atteso nuovo album, la cui pubblicazione è prevista per i primi mesi del 2012, distribuito dall’indipendente Artist First dopo la decisione di declinare le offerte delle principali etichette major.Durante una pausa delle registrazioni gli Afterhours si sono dedicati al Summer Tour 2011, che ha toccato Italia, Germania, Olanda, Belgio, Lussemburgo e Regno Unito.Il 17 aprile 2012 esce “Padania”, il primo album degli Afterhours prodotto in completa indipendenza.

Formazione:
Manuel Agnellli – voce, chitarre;
Roberto Dell’Era – basso;
Rodrigo D’Erasmo – violino;
Xabier Iriondo – chitarre;
Stefano Pilia – chitarre;
Fabio Rondanini – batteria.

ZU
Partiti nel 1999 da Roma, con i primi concerti ospitati dal centro sociale Forte Prenestino, gli Zu hanno rapidamente allargato i propri orizzonti. Sin dai primissimi tour hanno mostrato la loro vocazione internazionale che li ha portati a suonare attraverso tutta l’Europa e, sin dal 2001, a esibirsi regolarmente negli Stati Uniti, dove hanno registrato l’album Igneo con Steve Albini (già produttore di gruppi come Nirvana e Pixies), per arrivare sino in Africa, dopo aver toccato Giappone, Messico e Sud America. Basso elettrico, sax baritono e batteria per un trio strumentale atipico, gli Zu si contraddistinguono per la curiosità e per la voracità con cui si sono nutriti di contaminazioni e ispirazioni (musicali e non), sfuggendo a ogni mera definizione di genere. Elementi no-wave, metal, harcore punk, jazz, noise, elettronici e contemporanei, vengono fagocitati, metabolizzati e letteralmente “risputati” fuori in uno stile unico che ha reso la band immediatamente riconoscibile da una fetta di pubblico sempre più ampia. E che ha reso possibile di superare il traguardo dei 2mila concerti in 17 anni di vita che hanno portato gli Zu a collaborare con molti dei nomi più rappresentativi della musica più libera. Da Thurston Moore e Jim O Rourke dei Sonic Youth, a Mike Patton presente su Carboniferous e compagno di tour per un paio di anni; dai Melvins a FM Einheit degli Einsturzende Neubauten, fino alle collaborazioni con un regista del calibro di Romeo Castellucci della Societas Raffaello Sanzio. Dopo l’abbandono del batterista originario nel 2011, e una conseguente pausa di riflessione e di riassestamento, la band è ripartita trovando il terzo elemento nel norvegese Tomas Jarmyr. Dopo aver pubblicato, nel 2015 Cortar Todo, ideale conseguimento di una trilogia sulla guerra, aperta con Goodnight Civilization, realizzato in collaborazione con Mark Barney Greenway dei Napalm Death, e The Left Hand Path, che ha visto la partecipazione di Eugene S. Robinson degli Oxbow, gli Zu sono impegnati in un lungo tour europeo, mentre sono al lavoro su 3 album in uscita il prossimo anno.

Zu Band Members:

Luca T. Mai - sax baritono

Massimo Pupillo - basso elettrico

Tomas Järmyr - batteria

Zu Link Web:

www.twitter.com/zuism

www.youtube.com/user/vajrazu

www.instagram.com/zuism
https://www.facebook.com/vajrazu/

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