Roma 26 aprile 2019
1 febbraio 2018

“DISPENSA STELLATA” Contro lo spreco alimentare, idee gourmet per ri-portare in tavola

Cotechino e Zampone Modena IGP anche dopo le feste Le ricette sono state presentate nel corso dell’evento “Dispensa stellata”, organizzato dal Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP, che si è tenuto il 31 gennaio al Mercato Centrale Roma. Ospite d’eccezione: Pupi Avati
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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“DISPENSA STELLATA” Contro lo spreco alimentare, idee gourmet per ri-portare in tavola
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Dopo Natale, non sprecare! Se la dispensa è ancora piena, svuotiamola con stile. L’idea è del Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP che, in vista della Giornata nazionale contro lo spreco alimentare, ha voluto festeggiare ancora una volta l’inizio del nuovo anno all’insegna del gusto e del riuso creativo. L’evento si è svolto mercoledì 31 gennaio 2018, al Mercato Centrale Roma, dove è andato in scena un divertente showcooking dedicato al riutilizzo creativo delle due eccellenze gastronomiche delle feste. Simbolicamente un “Capodanno-bis”, esattamente un mese dopo quello ufficiale, pensato per stimolare il consumo dei prodotti tipici dei cenoni o dei pranzi di Natale anche “fuori stagione”, proponendo ricette gustose e originali, ideali anche per “smaltire” la dispensa strizzando un occhio alla normativa UE contro lo spreco alimentare.

Uno showcooking, organizzato con il contributo del Mipaaf, che è stato anche l’occasione per raccontare al grande pubblico non solo le principali caratteristiche dello Zampone e del Cotechino Modena IGP - dal 2017 realizzati solo con aromi naturali e privi di glutammato aggiunto e derivati del latte - ma anche il valore prezioso della cucina povera, che trae ispirazione da concetti come risparmio e riutilizzo di ingredienti.

Ciascun ospite è intervenuto in rappresentanza di una determinata capacità. Cibo e sport sono da sempre legati a filo doppio: lo sa bene l’atleta Elisa di Francisca, campionessa olimpica di scherma a Londra 2012, medaglia d’argento a Rio de Janeiro ed ora neomamma del piccolo Ettore. Appassionata di buona cucina e ingredienti di qualità, ha voluto cimentarsi nell’arte dell’anti-spreco.

Con le sue 2 stelle Michelin, Oliver Glowig è lo chef del Mercato Centrale di Roma Termini. Appena arrivato in Italia, ha lavorato al fianco di Gualtiero Marchesi e attualmente collabora con diversi ristoranti nel mondo: dal Ristorante “Primavera” by Oliver Glowig presso il Ritz Carlton in Bahrain, alla “Locanda” by Oliver Glowig a Saas Fee in Svizzera, passando dal “Toca” di Toronto. Ma è con il ristorante del Mercato Centrale che accetta la vera sfida: portare l’alta cucina in un luogo che per tanto tempo è stato lontano dai riflettori.
Ai fornelli anche il conduttore radiofonico e televisivo Nicola Prudente, in arte "Tinto", celebre voce - insieme a Federico Quaranta - del programma di Rai Radio2, Decanter, dedicato all’universo eno-gastronomico e ospite fisso della Prova del Cuoco di Rai 1 e la biologa nutrizionista Valentina Galiazzo, laureata in Biotecnologie mediche e farmaceutiche, in Biologia Sperimentale Umana e specializzata in Biochimica Clinica, ospite di programmi televisivi come “Buono a Sapersi” su Rai Uno e “Il Mio Medico” su TV 2000.

A condurre l’evento Federico Quaranta.
La giuria era composta dai ragazzi dell’Istituto alberghiero Gioberti di Roma che è stato tra le dieci scuole finaliste, selezionate dallo chef Massimo Bottura, a partecipare all’ultima edizione della festa del Consorzio dello Zampone e del Cotechino Modena IGP.

Ospite d’onore il Maestro Pupi Avati, noto regista e massimo depositario di tradizioni, usanze e costumi locali, che ha avuto il compito di evocare la sacralità del momento della tavola e ricordare la centralità del cibo nel nostro Paese, da sempre il più forte collante sociale.

"In cucina, anche nell’alta cucina, è finito il tempo dell’estetica ed è arrivato quello dell’etica": la citazione di Bottura è stato il “leitmotiv” di questo "Capodanno-bis" e, in generale, di un nuovo approccio quotidiano agli acquisti e alle scelte alimentari. La moda del re-use ha mille sfaccettature: ci invita ad apparecchiare una buona colazione con fette di pandoro e marmellata o a immaginare un nuovo dessert con torrone a bagnomaria. Largo alla creatività: gli ospiti si sono cimentati dunque nella creazione di ricette sfiziose a base di Zampone e Cotechino Modena IGP, due prelibatezze emiliane che si fregiano del marchio europeo Igp, troppo spesso legate a un consumo eccezionale e confinate nella tradizione fino alle festività successive.

Il Consorzio Zampone e Cotechino Modena IGP si è costituito nel 2001 a Milanofiori (Milano), dopo un articolato percorso iniziato nel 1999, anno in cui i due prodotti hanno ottenuto l’ambito riconoscimento europeo IGP (Indicazione Geografica Protetta) con il regolamento della Commissione Europea n. 509/1999. Il Consorzio, che ha come scopo la tutela e la valorizzazione dello Zampone Modena e del Cotechino Modena IGP, conta oggi 14 aziende, che rappresentano i principali produttori dei due prodotti IGP.

La sigla IGP (Indicazione Geografica Protetta) introduce un nuovo livello di tutela qualitativa che tiene conto dello sviluppo industriale del settore, evidenziando l’importanza delle tecniche di lavorazione impiegate oltre al rispetto del vincolo territoriale. Quindi, la sigla identifica un prodotto originario di una regione e di un paese le cui qualità, reputazione, ricetta e caratteristiche si possano ricondurre all’origine geografica, e di cui almeno una fase della produzione, della trasformazione o dell’elaborazione avvenga nell’area delimitata.

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