Roma 12 dicembre 2019
19 settembre 2018

Detenuta Rebibbia: "I miei bambini adesso sono liberi"

La donna ieri aveva lanciato dalle scale i suoi due figli. La bimba era morta subito, per il fratellino confermata la morte cerebrale
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Detenuta Rebibbia: "I miei bambini adesso sono liberi"
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI

"I miei bambini adesso sono liberi". Così la detenuta che ieri ha lanciato i due figli sulle scale del carcere di Rebibbia ha raccontato al suo avvocato, Andrea Palmiero, quanto avvenuto nel reparto nido del penitenziario. Nel corso del colloquio, avvenuto nel reparto di psichiatria dell’ospedale Pertini dove si trova piantonata da ieri, la 33enne tedesca, in base a quanto riferisce il suo difensore, è apparsa consapevole di quanto ha fatto. La figlia neonata è deceduta ieri, l’altro figlio è clinicamente morto. La procura cerca il padre del bimbo per autorizzare l’espianto degli organi Dopo la conclusione della procedura di accertamento di morte cerebrale per il bimbo ferito ieri dalla madre detenuta nel carcere di Rebibbia, a Roma, la Procura lancia un appello per rintracciare il padre del piccolo e ottenere da lui l’autorizzazione all’espianto degli organi.

Il nome dell’uomo, Ehis E., nigeriano, compare sul documento del piccolo Divine (nato il 2 febbraio 2017), e su quello della sua sorellina, Faith (nata il 7 marzo 2018) morta ieri, dopo essere stata scaraventata dalla madre con il fratello sul selciato del carcere. L’appello dei magistrati è a chiunque possa dare informazioni utili a trovare l’uomo per metterlo al corrente della situazione, e invitarlo a chiamare la direzione sanitaria dell’ospedale Bambino Gesù (06 68592424), o i carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci (06 48942931).

Sospesi i vertici della sezione femminile del carcere Sospensione per il direttore della casa circondariale femminile di Roma-Rebibbia, Ida Del Grosso, per la sua vice, Gabriella Pedote, e per il vicecomandante del reparto di Polizia penitenziaria, Antonella Proietti. Questa la decisione presa dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, in seguito ai fatti avvenuti ieri nel carcere romano dove una detenuta ha ucciso la figlia e ferito gravemente l’altro figlio. I provvedimenti sono stati adottati dal capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Francesco Basentini. Da ieri, inoltre, è in corso un accertamento ispettivo da parte del Dap.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ
VOSTRE NEWS DAL MUNICIPIO