Roma 11 dicembre 2019
14 novembre 2016

Crepe nei palazzi romani. Sgombrate altre famiglie in zona Porta Maggiore

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
 Crepe nei palazzi romani. Sgombrate altre famiglie in zona Porta Maggiore
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI

Si è aperta un’ampia crepa nella tromba delle scale e i vigili del fuoco hanno evacuato venti famiglie in zona Porta Maggiore a Roma, a via Germano Sommeiller 11.
L’effetto dello sciame sismico ha avuto sui vetusti palazzi romani conseguenze che ancora continuano a farsi sentire.

Pochi giorni fa una situazione simile nel quartiere flaminio, anche qui a causa di una lesione alla scala condominiale, ha reso necessaria l’evacuazione di 28 famiglie.
Ma non solo per effetto del sisma, i cedimenti degli edifici romani sono spesso anche assai gravi come nel caso del palazzo in via della Farnesina, che tra 15 giorni dovrà essere demolito a carico dei condomini. Che si sono trovati soli con spese ingenti tra periti e alberghi.

"L’amministratore deve avere ogni dato relativo alle condizioni di sicurezza delle parti comune dell’edificio" dice Giuseppe De Pasquale vicepresidente Anaip (Associazione Nazionale Amministratori Immobiliari Professionisti) "ma non tutti gli amministratori sono preparati professionalmente".

"L’amministratore professionista sa quale è tutta la documentazione necessaria per la sicurezza, ma ci sono anche casi in cui è un semplici condomino. Fino al 2012 poteva essere un diciottenne, analfabeta e condannato per reati contro il patrimonio."

Fa eco l’assessore l’Assessore all’Urbanistica e Infrastrutture, Paolo Berdini
"Roma specie nella parte alluvionale comincia ad accusare la vecchiaia degli edifici lo stato collaborando con noi dovrebbe mettere a regime delle leggi che finanziano e agevolano gli interventi di ristrutturazione urbana".

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ
VOSTRE NEWS DAL MUNICIPIO