Roma 12 novembre 2019
6 novembre 2019

Centocelle: secondo rogo in pochi mesi in libreria antifascista "Pecora Elettrica"

Il locale avrebbe dovuto riaprire domani. Il titolare: "Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto". Trovate tracce di liquido infiammabile. Ipotesi investigativa: "Dato alle fiamme perché disturba lo spaccio"
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
CONDIVIDI
Centocelle: secondo rogo in pochi mesi in libreria antifascista "Pecora Elettrica"
MUNICIPI E QUARTIERI
ARGOMENTI

Nuovo rogo nella notte nella caffetteria/libreria "La Pecora Elettrica" a Roma, luogo dichiaratamente antifascista. Il locale, già distrutto dalle fiamme da un incendio la notte del 25 aprile, avrebbe dovuto riaprire giovedì. Gli investigatori avrebbero trovato tracce di liquido infiammabile. I responsabili sarebbero entrati forzando la saracinesca. Al vaglio anche la pista della ritorsione: il locale avrebbe "disturbato" un giro di spaccio di droga.

"L’incendio di stanotte l’ha distrutta di nuovo. Sono entrati e hanno dato fuoco a tutto", ha commentato il titolare. Alle tre di notte, dopo una segnalazione, sono intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco. Una gara di solidarietà con un importante crowdfunding aveva consentito la ristrutturazione del locale in tempi record.

Secondo gli inquirenti, potrebbe esserci un collegamento tra i due incendi alla libreria antifascista "La Pecora Elettrica" e quello divampato quasi un mese fa nel locale di fronte. Tra le piste vagliate figura anche quella secondo cui i due locali, gli unici aperti la sera, possano avere disturbato un giro di spaccio nel parco adiacente.

Il nuovo incendio alla libreria "La Pecora Elettrica" proprio alla vigilia della sua riapertura "è un fatto di una gravità assoluta". E’ il commento del ministro della Cultura, Dario Franceschini, recatosi sul posto per testimoniare solidarietà ai ragazzi che hanno animato il progetto della libreria antifascista. "Sono qui per esprimere la vicinanza di tutti i colori politici, ma anche per garantire l’impegno del governo perché non accada mai più". Il ministro ha inoltre anticipato di aver parlato con il ministro Lamorgese e ha annunciato per il 15 novembre una riunione in Prefettura sulla vicenda.

Condanna arriva da Ricardo Franco Levi, presidente dell’associazione italiana editori: “Distruggere i luoghi delle idee e della promozione della cultura, quali sono le librerie, è un atto vile e pericoloso per la democrazia, che non deve avere cittadinanza nel nostro Paese”.

CONDIVIDI
COMMENTA L'ARTICOLO
COMMENTI IN ARCHIVIO
TRAFFICO E VIABILITÀ