Roma 23 maggio 2019
25 luglio 2018

Casa Internazionale delle Donne, il Campidoglio annuncia la “revoca immediata della convenzione”

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Il 17 maggio il Comune di Roma ha approvato la mozione del Movimento Cinque Stelle che consente al Campidoglio di riappropriarsi della sede della Casa Internazionale delle Donne, l’ex complesso del Buon Pastore a via della Lungara.

Nonostante le proteste, il comune ha fatto sapere che procederà alla “revoca immediata della convenzione”.

La notizia è stata data nel corso di un incontro presso l’assessorato al Patrimonio a cui hanno preso parte il direttivo della Casa, formato dalla presidente Francesca Koch e dalle esponenti Lia Migale, Giulia Rodano, Maria Brighi, Loretta Bondì, le assessore Laura Baldassarre e Flavia Marzano e la consigliera Gemma Guerrini.

“L’assessora Castiglione ci ha annunciato che la memoria da noi consegnata a fine gennaio 2018 è stata respinta in toto, comprese le proposte di riduzione del debito da noi formulate”, hanno fatto sapere le esponenti del direttivo della Casa Internazionale delle Donne.

“L’assessora Castiglione ha quindi annunciato anche la revoca immediata della convenzione che regola il rapporto fra la Casa Internazionale delle Donne e Roma Capitale”.

Le esponenti del direttivo della Casa delle donne hanno dichiarato che faranno “opposizione a tutto campo”.

“E non possiamo non rilevare che l’annuncio della revoca della convenzione avviene alla vigilia di agosto, nella peggiore tradizione di ogni vertenza pubblica e privata nel nostro paese. La Casa Internazionale delle Donne e tutte le attività e servizi che al Buon Pastore vengono erogati rischiano la chiusura a causa di questo ulteriore incomprensibile attacco della giunta capitolina al femminismo e alla vita associata a Roma”.

Il direttivo ha anche lanciato un appello per avere il sostegno di tutti contro la chisura della sede.

“Ci sentiamo per questo di chiedere a tutte e a tutti di sostenerci, di continuare la campagna di solidarietà e di mobilitazione, e anche di sottoscrivere”.

“Abbiamo proposto una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito. Grazie al grande sostegno che abbiamo ricevuto con la ‘chiamata alle arti’ e con la grande mobilitazione in Campidoglio del 21 maggio, c’è a Roma e nel Paese la consapevolezza di quanto negativo e grave sarebbe scrivere la parola fine alla esperienza della Casa Internazionale delle Donne”.

A novembre 2017 il comune di Roma aveva inviato un avviso di pagamento del debito di oltre 800mila euro che grava sulla struttura entro 30 giorni, minacciando di far partire “la procedura coattiva” nell’ex complesso del Buon Pastore.

"Si è tenuto oggi pomeriggio, dopo mesi di annunci, l’incontro tra il direttivo della Casa Internazionale delle Donne e il Comune di Roma, rappresentato da una delegazione tutta al femminile: le assessore Castiglione, Baldassarre e Marzano e la consigliera Guerrini.
Nel corso dell’incontro, l’assessora Castiglione ha annunciato la revoca immediata della Convenzione che regola il rapporto fra la Casa internazionale delle donne e Roma Capitale. Un atto unilaterale che non tiene conto dello sforzo fatto in questi mesi per rendere conto al Comune e a tutta la città del lavoro che quotidianamente si svolge all’interno del complesso del Buon Pastore.
Noi, amministratrici del Primo Municipio, siamo invece pienamente consapevoli di quanto questo lavoro sia unico e prezioso: ce lo raccontano le donne che hanno trovato assistenza legale e psicologica in seguito ad una violenza o nell’affrontare cambiamenti difficili dei loro percorsi di vita personale o professionale.
La Casa non eroga servizi, elabora politiche pensate dalle donne per le donne: è questa la pratica femminista che evidentemente non può più essere tollerata. Ma noi non molliamo: la casa siamo tutte (e tutti) e resisteremo al suo fianco".

Così in una nota stampa la Presidente Sabrina Alfonsi e le Assessore della Giunta del Primo Municipio Tatiana Campioni, Cinzia Guido e Anna Vincenzoni.

Esprime solidarietà anche Giovanni Caudo, presidente del Municipio Roma III: "Solidarietà alla Casa internazionale delle donne per la decisione grave da parte di Roma Capitale di revocare la Convenzione fra Comune di Roma e Casa. È un ulteriore passo che mette a rischio un’esperienza unica di cultura delle donne. Sosteniamo la volontà espressa dalla Casa di impugnare l’atto di revoca e di arrivare a una transazione che chiuda definitivamente la questione del debito."

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