Roma 17 settembre 2019
15 maggio 2019

CARCERE; ISOLA SOLIDALE: IL DETENUTO FRANCESCO ARGENTIERI VINCE LA II EDIZIONE DEL PREMIO "SULLE ALI DELLA LIBERTÀ"

Il concorso nazionale è dedicato alla promozione della cultura in carcere e ha ottenuto la medaglia di rappresentanza da Mattarella - Alessandro Pinna: "La cultura rende liberi"
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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CARCERE; ISOLA SOLIDALE: IL DETENUTO FRANCESCO ARGENTIERI VINCE LA II EDIZIONE DEL PREMIO "SULLE ALI DELLA LIBERTÀ"
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Si è tenuta questa mattina presso Palazzo Altieri, la sede di rappresentanza del Banco BPM, Piazza del Gesù 49, a Roma, la cerimonia di consegna del premio nazionale "Sulle ali della libertà", II edizione, che ha come obiettivo quello di promuovere la cultura negli istituti di pena.

Quest’anno il premio è stato assegnato a FRANCESCO ARGENTIERI, un detenuto della Casa circondariale di Rossano Calabro (CS), che ha conseguito in carcere la laurea in sociologia con la tesi su "La sfera pubblica: il carcere come progetto sociale". Il premio consiste in 1000€ in buoni libro.

Sono stati valutati oltre 13 elaborati - arrivati da diverse case di reclusione d’Italia - da una commissione di esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e del sociale presieduta da MONS. PAOLO LOJUDICE, Arcivescovo di Siena e da STEFANO ANASTASIA, Garante dei detenuti del Lazio.

Alla cerimonia, che è stata coordinata dal giornalista RAI, DAVIDE PIERVINCENZI, sono intervenuti tra gli altri:

MONS. PAOLO LOJUDICE, arcivescovo eletto di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino, ALESSANDRO PINNA, Presidente dell’associazione L’Isola Solidale, STEFANO ANASTASÍA, garante dei detenuti del Lazio e presidente della commissione del premio, ALESSANDRA TRONCANELLI, assessore alle Politiche Sociali della Regione Lazio, DANIELE FRONGIA, assessore allo Sport e alle politiche giovanili di Roma Capitale, GABRIELLA STRAMACCIONI, garante dei detenuti Di Roma Capitale.

Hanno portato il loro saluto:

VALERIA FEDELI, senatrice del PD, BEATRICE LORENZIN, deputata del PD, e COSIMO FERRI , deputato del PD.

L’evento è promosso e ideato dall’Associazione Isola Solidale, che a Roma da oltre 50 anni accoglie i detenuti (grazie alle leggi 266/91, 460/97 e 328/2000) che hanno commesso reati per i quali sono state condannate, che si trovano agli arresti domiciliari, in permesso premio o che, giunte a fine pena, si ritrovano prive di riferimenti familiari e in stato di difficoltà economica.

L’iniziativa - che ha ottenuto anche quest’anno dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la Medaglia di rappresentanza, riconoscimento che viene attribuita a iniziative ritenute di particolare interesse culturale, scientifico, artistico, sportivo o sociale - è patrocinato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, dal Ministero di Giustizia, dal Ministero degli Interni, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dalla Regione Lazio, dell’VIII Municipio di Roma Capitale, dalla Comunità ebraica di Roma, dalle ACLI di Roma, dal Coordinamento nazionale degli Operatori per la Salute nelle Carceri Italiane (Co.N.O.S.C.I.), dalla Fondazione Ozanam, dall’associazione Antigone e da FIDU (Federazione Italiana Diritti Umani).

«L’anno scorso – dichiara Alessandro Pinna, presidente dell’Isola Solidale – il vincitore della prima edizione ricevendo il premio ha sottolineato che “la cultura rende liberi”. È per questo che abbiamo scelto di proseguire con questa nostra iniziativa e intendiamo farlo ancora per tanti anni. Se i detenuti potessero trascorrere il tempo del carcere a formarsi e a studiare per prendere un titolo di studio, sicuramente uscirebbero più facilmente da quei circuiti che li hanno portati a delinquere».

«Inoltre - aggiunge Pinna - con grande soddisfazione le edizioni Marcianum press pubblicheranno un volume che raccoglierà dal titolo "Parole di Vita Nuova" che raccoglierà tutti i 13 elaborati pervenuti alla commissione. Il volume sarà curato dal giornalista Orazio La Rocca, con la prefazione di Don Luigi Ciotti».

"Il buono - commenta il vincitore del premio Francesco Argentieri - lo userò per acquistare i testi universitari, i vocabolari e i libri che possono essere utili per il percorso di studi che ho intrapreso. Le mie letture preferite sono i romanzi, perché oltre ad essere un sognatore, questi libri mi permettono di evadere mentalmente. L’istruzione in carcere può essere l’inizio di una nuova avventura che può migliorare il reo, facendolo confrontare con nuove realtà e nuove prospettive didattiche".

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