Roma 19 gennaio 2020
20 novembre 2018

Blitz contro i Casamonica, maxi operazione in corso al Quadraro: sequestrate otto villette del clan

Insulti al sindaco dai residenti. Trenta giorni per le demolizioni. Nelle case trovata anche droga. Il primo cittadino: "Mandiamo un segnale forte alla criminalità e ai clan". Salvini: "Questo è solo lʼinizio"
Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Blitz contro i Casamonica, maxi operazione in corso al Quadraro: sequestrate otto villette del clan
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Maxi-operazione alla periferia est di Roma per sgomberare e demolire otto villette abusive del clan Casamonica. E’ il sindaco Virginia Raggi ad annunciarlo su Facebook scrivendo. "E’ una giornata storica per la città di Roma e per i romani. Mettiamo fine ad anni di illegalità e inviamo un segnale forte alla criminalità e al clan Casamonica, sgomberando e abbattendo otto villette abusive".

Sono otto quindi le villette sequestrate al Clan durante questa maxi operazione ancora in corso. Le case sono state sgomberate, grazie all’intervento di 800 agenti. Il blitz, ampiamente pianificato, è partito questa notte, con gli agenti che sono arrivati sul posto, come programmato, con più di quattro autobus. La polizia di Roma Capitale sta ora portando via gli abitanti delle ville sequestrate dalle abitazioni, con i loro vestiti e le loro cose. Ora gli abitanti hanno circa 4 ore di tempo per raccogliere le loro cose e lasciare - definitivamente - le ville abusive in cui hanno vissuto in questi anni.

Nelle villette, nella zona del Quadraro, c’erano 35-40 persone, tra cui alcuni minori. "Non hanno opposto resistenza - ha detto il comandante dei vigili di Roma Antonio Di Maggio -, se non in un paio di circostanze in cui si sono messi in stato di agitazione ma poi sono stati tranquillizzati. In un’abitazione c’erano sostanze stupefacenti, probabilmente cocaina. Gli abitanti non si aspettavano l’abbattimento. Pensavano che fosse una perquisizione. Qualcuno è rimasto di stucco. E noi abbiamo ricordato come loro stessi avessero già preso in notifica i provvedimenti".

"Nelle villette abbiamo trovato arredamenti sfarzosi, o apparentemente sfarzosi", ha detto ancora Di Maggio. C’erano soffitti dipinti, tende dorate, due statue di tigri e una di un cavallo. In alcuni casi, gli agenti hanno dovuto procedere all’apertura forzata delle porte.

"L’amministrazione si è impegnata come mai è successo nella sua storia recente: per 10 mesi abbiamo pianificato questa operazione che vede l’impegno di ben 600 uomini della polizia locale e di venti mezzi - ha aggiunto la Raggi, arrivata sul posto per assistere alle demolizioni -. Si tratta dell’operazione più imponente contro la criminalità mai realizzata dai caschi bianchi di Roma. Quelle villette erano lì da 30 anni, realizzate in palese violazione di regolamenti edilizi, vincoli paesaggistici, ferroviari ed archeologici. Alcune case avevano persino inglobato interi tratti dello storico acquedotto felice".

Il sindaco ha poi chiarito: "Io ho voluto esserci per manifestare la presenza delle istituzioni al fianco dei cittadini nella lotta all’illegalità e alla criminalità. Noi noi abbassiamo lo sguardo. Possiamo finalmente portare a termine un’operazione per il ripristino della legalità. Lo Stato è assente da alcune zone della Capitale Oggi riaffermiamo il primato delle istituzioni, al fianco dei cittadini onesti".

La Raggi ha infine ringraziato tutti quelli che l’hanno aiutata a realizzare questa operazione: "Il VII Municipio per il coraggio e la costanza di questi mesi, i tecnici del Comune, gli agenti della polizia locale e il comandante Antonio Di Maggio, il personale di polizia, carabinieri, soprintendenza di Stato, i fabbri, gli operai, Atac, i tecnici di Acea, Enel e Italgas, la Sala operativa sociale di Roma Capitale, la Protezione civile capitolina, le ditte che si occupano delle demolizioni e in particolare i cittadini che, con le loro denunce, non si sono mai arresi".

A Roma, nel luogo degli sgomberi, è arrivato anche il vicepremier Matteo Salvini. che ha affermato. "Sono venuto a ringraziare gli uomini delle forze dell’ordine perché dopo decenni si riporta legalità in un quartiere dove c’era abuso. Un bel segnale non solo per i romani ma per tutti gli italiani, anche perché siamo solo all’inizio: preparatevi".

"Questa operazione rappresenta un discrimine - ha detto il nuovo presidente della commissione parlamentare Antimafia Nicola Morra -, perché il 20 novembre 2018 si fa capire che la legge è uguale per tutti, anche se ti chiami Casamonica, anche se vivi a Roma nel VII Municipio e pensavi fosse cosa tua. Non è così. Lo Stato è di tutti quanti, le leggi vanno rispettate". Morra ha poi twittato: "Le case abusive non si costruiscono da sole. Interdittiva per tutti color che lavorano per l’anti-Stato. Non abbassiamo lo sguardo".

I lavori per la demolizione delle otto ville dureranno almeno un mese. Inizialmente ci sarà una fase di liberazione e rimozione delle masserizie. Poi ogni immobile sarà reso inagibile con un’azione di demolizione mirata, per poi essere definitivamente abbattuto. L’area dove le ville sono state edificate è soggetta a vincolo archeologico, paesaggistico e ferroviario. Le prime contestazioni di abusivismo risalgono al 1997, ma non si è mai proceduto contro le case fino ad oggi.

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