Roma 26 aprile 2019
22 marzo 2019

Arte, neuroscienze e diritti umani. Nasce il Coscionilab a Roma il 26 marzo

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Arte, neuroscienze e diritti umani. Nasce il Coscionilab a Roma il 26 marzo
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Un luogo rigenerato e condiviso; uno spazio di ricerca, cultura scientifica, politica, dell’arte e della conoscenza. È il CoscioniLAB, progetto che nasce in seno all’Istituto Luca Coscioni di Maria Antonietta Farina e apre le porte il 26 marzo nella sede di via Rimini 14 a Roma.
Attraverso incontri, dibattiti, seminari, conferenze, giornate di studio, mostre, proiezioni, dove saranno coinvolti esperti, scuole, università, enti di ricerca, l’universo della società civile e le istituzioni politiche, il primo anno di attività si incentrerà sui rapporti tra arti e neuroscienze e si caratterizzerà, tra gli altri, per l’ampio risalto dato ai linguaggi visivi.
Per l’appuntamento iniziale, intitolato La Ricerca dei Sé, tra Arte e Neuroscienze­­?, è prevista la partecipazione di relatori afferenti a campi del sapere eterogenei: Tommaso Edoardo Frosini vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Michele Mirabella presentatore e autore televisivo, Paola Pardini membro del Board Italian Research Institute-Georgetown University, Paolo Portoghesi accademico e teorico dell’architettura, la psicologa e scrittrice Vera Slepoj, Anna Testa, giornalista e attrice. Introduce Lamberto Maffei professor emerito alla Normale di Pisa e già presidente della Accademia dei Lincei e modera il giornalista del Tg2 Valter Vecellio. Le conclusioni sono di Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’Istituto Luca Coscioni.
L’opera che apre il ciclo sull’arte contemporanea, invece, è l’installazione permanente di Marco Milia Molecula, scultura “aerea” realizzata in situ e donata al CoscioniLAB.

La parte per il tutto; l’unità base che ripetuta uguale a se stessa dà – letteralmente – vita a corpo organico. La complessità di un’organizzazione in equilibrio perfetto, celata da simulata leggerezza; il cerchio come simbolo per rappresentare processi, materia, impulsi, reti. I legami continui, passaggio di informazioni, che sorreggono la struttura polimorfa e cangiante. Infine l’instabilità che governa le cose, fissata nella semplicità di una forma chiusa, modulare e riprodotta potenzialmente all’infinito. Molecula visualizza le capacità della mente di farsi largo in un caos di input discordi e connota il luogo con un segno aperto, imprevisto, fluido.
La scultura in policarbonato, che sembra variare colore al variare delle condizioni luminose, e modifica il proprio aspetto in relazione al differente punto di vista, si articola senza un inizio, un centro e una chiusura, espandendosi virtualmente fin dove l’immaginazione può arrivare. Scendendo dall’alto senza invadere lo spazio dei movimenti, corteggia il design e si oppone alla verticalità delle linee dell’ambiente. L’effetto è di alterazione delle funzioni preesistenti.
Sono parecchi anni che Marco Milia sfrutta l’intelligibilità del segno ridotto a pura geometria per raccontare, rendere evidenti, elementi impalpabili come l’aria; per cercare la costante nelle svariate manifestazioni dei fenomeni atmosferici; per spiegare processi complicati come il vivere (edificare) e l’organizzazione del lavoro. Con Molecula si trova a confronto con le sfide del pensiero, scegliendo (ancora una volta) la via della regola: anarchica e autogenerativa ma sempre regola. Cioè del principio minimo attraverso cui verificare problemi superiori. Come la scienza.
Per l’occasione, e fino al 15 maggio, saranno esposti anche una serie di progetti dell’artista, modelli in scala delle installazioni ambientali realizzate dal 2010 ad oggi.

Marco Milia, Molecola
Installazione permanente

Con un testo di Carlotta Monteverde
Inaugurazione: martedì 26 marzo 2019 ore 19 – 21.30
L’opera è visibile fino al 15 maggio 2019 su appuntamento contattando: info@istitutolucacoscioni.it, marcomilia10@gmail.com

La Ricerca dei Sé, tra Arte e Neuroscienze?
Martedì 26 marzo ore 16.45

Introduce: Lamberto Maffei, professor emerito alla Normale di Pisa e già presidente della Accademia dei Lincei
Modera: Valter Vecellio, giornalista del Tg2
Relatori: Tommaso Edoardo Frosini, vice presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Michele Mirabella, presentatore e autore televisivo; Paola Pardini, membro del Board Italian Research Institute-Georgetown University; Paolo Portoghesi, accademico e teorico dell’architettura; Vera Slepoj, psicologa e scrittrice; Anna Testa, giornalista e attrice
Conclusioni: Maria Antonietta Farina Coscioni, presidente dell’Istituto Luca Coscioni
L’ingresso è libero previo registrazione obbligatoria, inviando una e-mail a info@istitutolucacoscioni.it o un sms al numero 3394477700 poiché il numero dei posti è limitato

CoscioniLAB
Via Rimini 14, Roma
www.istitutolucacoscioni.it

Ingresso gratuito

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