Roma 25 maggio 2019
4 maggio 2018

Angelo Mai Roma, nuovo sgombero per lo spazio artistico

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Angelo Mai Roma, nuovo sgombero per lo spazio artistico
MUNICIPI E QUARTIERI

Sigillato con la fiamma ossidrica l’ingresso sul parco di San Sebastiano, alle Terme di Caracalla. Stesso trattamento per le porte interne del capannone dove si svolgevano concerti e spettacoli teatrali. L’Angelo Mai, lo spazio sociale già sottoposto a due sgomberi nell’arco degli ultimi sei anni, uno dei poli culturali più attivi della città, è stato nuovamente sequestrato, questa mattina da una squadra della polizia municipale intervenuta su ordine del dipartimento Patrimonio del Campidoglio.

A darne notizia gli stessi artisti e attivisti dell’associazione: "Questa mattina per la terza volta in 14 anni l’Angelo Mai viene sgomberato dal Comune di Roma. Non si tratta di una vicenda penale questa volta, di un’inventata storia criminale, ma di pura burocrazia. Ancora una volta nessuno all’Assessorato alla Cultura ne sapeva nulla.
Eppure nell’ultimo periodo sembrava che qualcosa rispetto agli spazi si muovesse. Per questo il sequestro di oggi è sorprendente oltre che gravissimo.
Nonostante l’adozione di atti amministrativi con i quali si disponeva un ripensamento dell’intera vicenda degli immobili di proprietà comunale destinati ad uso sociale, sulla base delle sentenze della Corte dei Conti e in attesa del nuovo regolamento, nonostante tutto questo oggi senza alcun preavviso Comune di Roma e Polizia Municipale si sono presentati per sgomberare un luogo assegnato.
Chiediamo di differire l’esecuzione del provvedimento in attesa di una pronunzia del Tar in via d’urgenza.
Chiediamo di non interrompere le nostre attività non da qui a poco ma da qui ad anni ed anni perché l’equazione tra arte e illegalità fallisce e non può trovare nessuna legittimazione politica né qui né altrove.
Chiediamo che una volta per tutte agli spazi culturali e sociali di questa città venga riconosciuto il diritto ad esistere e non solo a resistere.
In questa città lacerata e offesa, simbolo di un paese moribondo e suicida, l’Angelo Mai è un luogo indispensabile e irrinunciabile.
Non chiuderemo MAI, sia chiaro."

“Lo sgombero dell’Angelo Mai in corso da questa mattina rappresenta l’ennesimo schiaffo da parte di un’amministrazione che, sul presupposto di un malinteso concetto di legalità, sta uccidendo una dopo l’altra le migliori esperienze culturali e sociali della città”.
Lo dichiarano in una nota la Presidente Sabrina Alfonsi, e l’Assessora alla Cultura del Primo Municipio, Cinzia Guido.
“In questi ultimi dodici mesi siamo rimesti inutilmente in attesa di un provvedimento che, regolamentando una volta per tutte la concessione dei beni del patrimonio per usi culturali e sociali, ponesse fine a una pratica odiosa che ha il solo risultato di lasciare in abbandono il nostro patrimonio.
Non si può lasciare nelle mani degli Uffici il destino di tante realtà che in questi anni hanno arricchito la città con il loro impegno civico. La città deve essere governata, la politica deve svolgere il suo ruolo. Chiediamo alla Sindaca e all’Assessore Bergamo di muoversi subito per bloccare questa nuova brutta pagina per Roma”.

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