Roma 22 maggio 2019
17 novembre 2017

Alessandro Haber legge ’Lamenti’ al Museo dell’Ara Pacis

Comunicato stampa - editor: M.C.G.
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Alessandro Haber legge 'Lamenti' al Museo dell'Ara Pacis
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Sabato 18 Novembre alle ore 16:00, presso il Museo dell’Ara Pacis di Roma, Alessandro Haber leggerà alcuni componimenti poetici di Gabriele Tinti ispirati al Pannello di Enea sacrificante ai Penati, presente sul fronte destro dell’Ara Pacis.

Le poesie sono state composte in forma di preghiera e ispirate a quella che Virgilio fa levare ad Enea (Eneide, VIII) quando sacrifica una scrofa sul luogo stesso dove verrà fondata Lavinio. Proprio questa vicenda mitica, ripresa nel pannello dell’Ara, costituisce fonte d’ispirazione per i versi di Tinti.

L’evento è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.

I componimenti, pensati per essere letti di fronte alle opere che li hanno ispirati, fanno parte di un progetto più vasto, che guarda ai capolavori del mondo antico. Nel progetto sono stati coinvolti negli ultimi anni alcuni importanti attori (tra i quali Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Vincent Piazza, Luigi Lo Cascio, Franco Nero e Alessandro Haber) e alcuni dei maggiori Musei al mondo come il Metropolitan di New York, il J. Paul Getty Museum ed il LACMA di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Museo Nazionale Romano nelle sedi di Palazzo Massimo e di Palazzo Altemps, la Gliptoteca di Monaco, i Musei Capitolini e il Museo Archeologico di Napoli.

L’evento è realizzato grazie al supporto della Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo / Ritratti di poesia e del The First Luxury Art Hotel Roma.

Lamenti - spiega Tinti - raccoglie una serie di scritti in forma di versi, frammenti e brevi saggi, destinati all’attore per dare voce a tutte quelle reliquie di mondi ed eroi del mondo antico. Questo tentativo muove da un tragico senso di morte e di vacuità che appartengono persino ai nostri capolavori, che vorremmo eterni. L’indeterminatezza che ha circondato spesso le loro attribuzioni, il carattere talvolta puramente ipotetico degli studi, le disiecta membra, la frammentarietà con la quale quasi sempre sono giunti sino a noi dall’antichità, rappresentano quel che rimane del desiderio dell’uomo di avvicinarsi agli dei. Perché quel che riguarda il corpo è una corrente che passa, quel che riguarda l’anima sogno e vanità; l’esistenza è battaglia in terra straniera; la gloria postuma oblio (Marco Aurelio): lenta caduta nella dimenticanza, nell’indifferenza dell’inorganico. Neanche le nostre opere ne sono immuni, così come ciò che più veneriamo. Nonostante il nostro disperato tentativo di preservarle e di resistere.

Gabriele Tinti è un poeta e scrittore italiano.

Ha scritto ispirandosi ad alcuni capolavori dell’arte antica come Il pugile a riposo, Il Galata suicida, il Giovane vittorioso (Atleta di Fano), il Fauno Barberini, Il Discobolo, I marmi del Partenone, l’Ercole Farnese e molti altri ancora, collaborando con Istituzioni come il Museo Archeologico di Napoli, i Musei Capitolini, il Museo Nazionale Romano, il J. Paul Getty Museum di Los Angeles, il British Museum di Londra, il Metropolitan di New York, il LACMA di Los Angeles e la Glyptothek di Monaco. Le sue poesie sono state lette da attori come Robert Davi, Vincent Piazza, Michael Imperioli, Franco Nero, Burt Young, Anatol Yusef, Luigi Lo Cascio, Alessandro Haber, Silvia Calderoni (Motus) e Joe Mantegna. Nel 2014 è stato invitato a partecipare alla Special Edition Series del SouthBank di Londra. Nel 2016 ha pubblicato “Last words” (Skira) in collaborazione con Andres Serrano. Il progetto “Rovine” verrà raccolto in un libro (Skira) nel 2018.

Alessandro Haber è uno dei più importanti attori italiani. Nato a Bologna trascorre gran parte della sua infanzia in Israele insieme al padre rumeno e alla mamma italiana. A nove anni torna in Italia e, appena ventenne, ottiene la parte di Rospo nel film La Cina è vicina di Marco Bellocchio a cui seguono piccole parti per conto di numerosi registi importanti, come: i fratelli Taviani, Bernardo Bertolucci e Federico Fellini. Recita per Nanni Moretti in "Sogni d’oro" (1981) con Laura Morante; con Ugo Tognazzi e Philip Noiret in "Amici miei - Atto II" (1982) di Mario Monicelli; partecipa al film esordio di Gabriele Salvatores, "Sogno di una notte d’estate"(1983) e nel 1986 Pupi Avati lo scrittura per "Regalo di Natale". In quest’ultimo ha finalmente un ruolo da protagonista ed è il suo primo vero successo. Il sodalizio con Avati risulta vincente. Il 1986 è un anno importante per la sua carriera. Compare in: "La donna del traghetto" di Amedeo Fago, "Anche lei fumava il sigaro" di Alessandro di Robilant, "Grandi magazzini" di Castellano Pipolo, "Innocenza" di Villi Hermann e "Com’è dura l’avventura" di Flavio Mogherini. Nel 1989 arriva anche il primo Nastro d’Argento come miglior attore non protagonista per il film, "Willy Signori e vengo da lontano" di Francesco Nuti. Negli anni novanta recita in Parenti serpenti del 1992 di Mario Monicelli

In teatro ha recitato in Orgia di Pier Paolo Pasolini, Woyzeck di Georg Büchner, Arlecchino, Ugo di Carla Vistarini, Scacco pazzo (da cui ha poi tratto l’omonimo film del 2003 che lo ha visto debuttare come regista) e L’avaro di Molière. Sempre come attore teatrale, nel 2006 si aggiudica il Premio Gassman come miglior attore per l’interpretazione di Zio Vanja nell’omonimo testo di Anton Čechov. Scrive e canta canzoni. Il suo primo CD è "Haberrante"(1995), a cui seguono "Qualcosa da dichiarare" (1999) e "Il sogno di un uomo"(2003). Ma il singolo che trova il favore del pubblico e della critica è "La valigia dell’attore", composto per Haber da Francesco De Gregori. Nel 2006 viene scritturato di nuovo da Giuseppe Tornatore per "La sconosciuta" ottenendo un altro Nastro d’Argento nel 2007 come miglior attore non protagonista e, nel 2011, è diretto da Ermanno Olmi per il film "Il villaggio di cartone”.

Sabato 18 novembre 2017

Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli) - 00186 Roma

Entrata previo pagamento del biglietto d’ingresso al Museo

Intero € 10,50; Ridotto € 8,50

Per i cittadini residenti nel Comune di Roma (mediante esibizione di valido documento che attesti la residenza) Intero € 8,50; Ridotto € 6,50

Info: tel 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00); www.arapacis.it

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